Lavoro 18 Aprile 2019

Responsabilità, Mangiacavalli (FNOPI): «Per infermieri polizza facoltativa per sentirsi tranquilli»

La Presidente della Federazione degli Ordini delle professioni infermieristiche sottolinea il cambiamento “culturale” portato dalla legge 24 del 2017. Poi spiega quanto fatto sul tema: «Abbiamo firmato un protocollo d’intesa con il Csm per l’attività consulenziale e peritale e lavorato con le nostre società scientifiche per entrare nell’elenco del Ministero»

Immagine articolo

Il tema della responsabilità professionale tocca da vicino tutte le professioni sanitarie. Non sfuggono gli infermieri che, lavorando in equipe con i medici, sono spesso coinvolti in contenziosi. Abbiamo fatto il punto sull’argomento con la presidente della Federazione degli Ordini delle professioni infermieristiche Barbara Mangiacavalli che, in occasione del convegno “Sicurezza delle cure e responsabilità degli operatori” organizzato dal padre della legge 24 del 2017 Federico Gelli con la Fondazione Italia in Salute, ha sottolineato l’importanza della legge approvata nella scorsa legislatura e tutte le iniziative messe in campo dalla FNOPI per attuare le norme: dal protocollo d’intesa con il Consiglio superiore della magistratura per l’attività consulenziale e peritale al lavoro svolto dalle società scientifiche per entrare nell’elenco delle società abilitate a predisporre le “linee guida”. «Il trema della cultura sulla responsabilità è sicuramente il tema fondamentale anche su questa legge», ha sottolineato Mangiacavalli a Sanità Informazione.

Presidente Mangiacavalli, siamo a due anni dalla legge Gelli, una legge importante per tutto l’ambito sanitario. Dopo due anni si può iniziare a tracciare un bilancio. Gli infermieri che bilancio fanno di questa legge?

«Un bilancio assolutamente positivo. Devo dire che grazie a questa legge, che tra l’altro è una fonte primaria dello Stato, si è creata una svolta importante all’interno del Sistema sanitario della responsabilità degli esercenti le professioni sanitarie ma si è creata una svolta importante soprattutto riguardo alla sicurezza nei confronti dei cittadini che tra l’altro è anche un motivo importante e sostanziale di questa legge. Noi infermieri con la Federazione degli ordini e insieme a tutti gli ordini provinciali e alle nostre società scientifiche abbiamo lavorato molto in questi due anni proprio grazie agli spunti contenuti negli articoli della legge 24 e abbiamo messo a punto da un lato il protocollo d’intesa con il Consiglio superiore della magistratura per l’attività consulenziale e peritale, dall’altro abbiamo lavorato con le nostre società scientifiche affinché potessero possedere quei requisiti indispensabili per entrare nell’elenco. Infatti molte nostre società, più di 20, sono entrate nell’elenco del Ministro della Salute. Con loro stiamo continuando a lavorare attraverso una Consulta e attraverso una collaborazione con la società dei nostri professori universitari per fare in modo che possano mantenere e costruire in maniera ancora più strutturale i requisiti che da qua a due anni saranno elemento valutativo importante per il mantenimento in questo elenco».

LEGGI ANCHE: INFERMIERE DI FAMIGLIA, ACETI (FNOPI): «CHIEDIAMO CHE VENGA PREVISTO DAL NUOVO PATTO DELLA SALUTE»

Il tema è molto sentito anche dagli infermieri. Registrate molti casi di accuse ingiuste o di assoluzioni dopo le richieste di risarcimento?

«Gli infermieri, lavorando in equipe con tutte le altre professioni sanitarie, soprattutto con i medici, hanno un po’ questo problema comune. Come sempre i tentativi sono molti, i casi concreti si riducono in maniera significativa. È evidente però che i professionisti sanitari entrano in un circuito che è quello di doversi difendere con delle consulenze. Anche da questo punto di vista la legge 24 dava le indicazioni di una assicurazione obbligatoria, noi abbiamo proceduto anche in questo senso e a gennaio è partita una polizza su una gara fatta dalla Federazione ad adesione facoltativa anche per dare ai nostri colleghi infermieri la possibilità di sentirsi tranquilli nel loro esercizio professionale e proprio con loro stiamo lavorando sugli aspetti culturali e scientifici. Il trema della cultura sulla responsabilità è sicuramente il tema fondamentale di questa legge».

Articoli correlati
La Giornata del personale sanitario e socio-sanitario sarà il 20 febbraio
Via libera della Camera per onorare «il lavoro, l’impegno, la professionalità e il sacrificio degli operatori sanitari e sociosanitari nel corso della pandemia da coronavirus». Grande soddisfazione da parte di FNOMCeO e FNOPI
Eutanasia, FNOPI e FNOMCeO alla Camera: «Medici e infermieri devono potersi attenere ai loro Codici deontologici»
Alla Camera sono riprese le audizioni sulla legge in materia di rifiuto dei trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia. Tra le richieste della Federazione degli Ordini dei Medici l’affidamento della certificazione dello stato clinico del richiedente a team professionali medici e l’attuazione omogenea della legge sulle Cure Palliative
Tamponi Covid, cosa rischia il medico che ne prescrive troppi (o troppo pochi)? Intervista all’Avv. Hazan
«La Legge Gelli è poco applicabile a questi casi perché si fonda sul rispetto delle linee guida. Ma nel caso del Covid non c’è una comprensione esatta di cosa si debba fare»
Il mistero dei decreti attuativi della Legge Gelli. Misiti (M5S): «Da mesi sollecito il Ministero ma nessuna risposta»
Il deputato e medico M5S racconta a Sanità Informazione i suoi incontri al Ministero della Salute per sbloccare l’impasse su delle norme attese dal 2018: «Ho parlato con FNOMCeO, Anaao e Collegio Italiano dei Chirurghi e tutti si sono detti molto preoccupati per il disinteresse che avvolge il tema». Ma Speranza annuncia un'accelerazione
Fnopi: «Nuovi Lea, che fine ha fatto il “decreto Tariffe”?»
Aceti, presidente Fnopi, contro i tre anni di ritardo sul decreto tariffe: «Non fa che accrescere le disuguaglianza tra regioni»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 20 ottobre, sono 40.403.537 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.118.293 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 19 ottobre: Ad oggi in I...
Contributi e Opinioni

«Tamponi Covid sui bambini: troppe prescrizioni che non tengono conto dei rischi intra-procedurali»

di prof. Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche all’Università degli Studi di Firenze
di Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche, Università di Firenze
Salute

Covid, Cavanna: «Casi severi in aumento, riabilitare l’idrossiclorochina. Pazienti vaccinati sembrano avere prognosi migliore»

L’oncologo famoso in tutto il mondo per le sue cure anti Covid a domicilio spiega: «Estate tranquilla ma ora qualcosa è cambiato». Presto sarà pubblicato uno studio sulla sua metodologia di cura...