Politica 11 Dicembre 2018

Pensioni d’oro, Cavallero (Cosmed): «No al taglio di un diritto acquisito. È un gravissimo precedente da contrastare. Andremo alla Corte Costituzionale»

«Il governo sa bene che la Corte dichiarerà illegittimo il taglio alle pensioni più alte. È una campagna di propaganda». L’intervista al segretario generale della Cosmed Giorgio Cavallero, che sul contratto della dirigenza aggiunge: «Pare ci siano spiragli per la firma, ma aspettiamo la versione definitiva della Legge di Bilancio»

Immagine articolo

«Le pensioni d’oro vanno tagliate, e su questo non si discute». Il vicepremier Luigi Di Maio è perentorio, e dice di essere sicuro di trovare un accordo con la Lega. Un intervento di equità sociale, com’è stato definito da più parti, con cui tuttavia non è d’accordo Giorgio Cavallero, segretario generale della Cosmed, che ai nostri microfoni ha commentato le notizie più recenti in tema di rinnovo del contratto della dirigenza e, soprattutto, le ultime novità previdenziali: «Possiamo pensare quello che vogliamo delle pensioni, e possiamo dire se sono giuste o ingiuste. Ma chi riceve la cosiddetta pensione d’oro non è andato a rubare. Quelle erano le regole e ha ricevuto quello che la Legge e i contratti di lavoro gli riconoscevano. Troviamo stupefacente che si vada a distruggere una delle poche certezze che hanno i cittadini. Anche perché passerebbe il concetto che le pensioni al di sopra di una cifra qualunque possano essere abbassate con una semplice Legge di Bilancio. Se ci saranno tagli alle pensioni più alte – ha detto Cavallero – si creerebbe un precedente gravissimo, incostituzionale, che va contrastato».

In che modo?

«Di fronte ad uno stravolgimento di diritti acquisiti non c‘è alternativa ad un pronunciamento della Corte Costituzionale. Questo è quello che faremo noi e che faranno molti altri. E credo che lo stesso governo dia per scontato che su questo eventuale provvedimento si pronuncerà la Corte, dichiarandolo illegittimo».

Ma allora, se il governo ne è consapevole, perché insiste su questa strada?

«Non lo so, ma probabilmente perché il taglio delle pensioni d’oro si inserisce in una campagna di propaganda che asseconda una certa astiosità presente nel Paese nei confronti di chi guadagna più degli altri. In secondo luogo, poi, per trovare pochissime risorse necessarie per realizzare promesse fatte in campagna elettorale».

Un altro provvedimento che riguarda le pensioni è quota 100.

«Sì, di cui non c’è ancora una versione definitiva, quindi vedremo cosa effettivamente verrà approvato. In particolare, bisognerà capire se alla pensione vi si assocerà il divieto di fare qualunque attività, e quindi si sarà costretti ad andare ai giardinetti, oppure se verrà lasciata la libertà di lavorare ancora un po’, anche facendo attività marginali. In quest’ultimo caso, quota 100 può anche essere accolta favorevolmente. Poi, certo, ci saranno sempre contenti e scontenti, come accade ogni volta che si modificano delle Leggi. Sarà apprezzata da chi ne beneficia, mentre probabilmente chi ha versato 41 o 43 anni di contributi, e magari adesso si vede l’assegno decurtato per il taglio delle pensioni d’oro, sarà meno contento».

Soprattutto se per anni si è lamentato delle condizioni di lavoro, non sempre ottimali per i medici più maturi…

«Certo, ma per intervenire sulle condizioni di lavoro non è necessario intervenire con il pensionamento. In tutto il mondo vengono adottati migliaia di provvedimenti per la riduzione degli orari di lavoro, l’esenzione dai turni notturni e festivi, il cambiamento delle mansioni per cui si fa meno routine e più dibattito con i giovani. Il fatto che si vada in pensione perché non se ne può più, non si risolve smettendo di lavorare uno o due anni prima. Bisogna mettere le persone in condizioni di lavorare decorosamente anche ad una certa età».

Temi al centro del dibattito sul rinnovo del contratto della dirigenza. Il governo tra l’altro ha annunciato l’inclusione dell’indennità di esclusività nel monte salari.

«Speriamo che venga recepita, insieme allo sblocco del tetto per il salario accessorio, che erano le condizioni che avevamo posto per riprendere il tavolo della trattativa. In questi anni abbiamo perso più di 7mila posti di lavoro di medici, determinando un risparmio di mezzo miliardo l’anno. Dovremmo almeno concludere un contratto che non ci porti indietro. Pare che ci siano degli spiragli, ma aspettiamo la settimana prossima, quando la Legge di Bilancio avrà delle forme più definite».

Però la firma del contratto sembra più vicina.

«Lo spero. Poi, come per le pensioni, bisogna vedere cosa c’è nel piatto. Quando avremo informazioni più certe valuteremo eventuali iniziative di vario tipo, senza pregiudizi né da una parte né dall’altra».

LEGGI ANCHE: SCIOPERO MEDICI, ADESIONE TRA 80 E 90%. SINDACATI: «SENZA RISPOSTE CI FERMEREMO ANCHE A DICEMBRE». E GRILLO LI CONVOCA: «ACCOGLIEREMO LORO ISTANZE»

Articoli correlati
«Rischioso aderire al Mes senza un progetto per il futuro della sanità». Intervista al presidente Cimo-Fesmed Guido Quici
«Questa è una vera opportunità per riformare il SSN. Servono ospedali flessibili, continuità con il territorio e centralità della professione. Ora la politica ci strumentalizza, poi finirà tutto nel dimenticatoio. Se sono sinceri, ci convochino per il nuovo contratto»
Salute, benessere e stili di vita: nasce Senior News, il Tg di Senior Italia FederAnziani
Senior news sarà pubblicato ogni giorno alle ore 14:30 sul canale YouTube di Senior Italia FederAnziani e sulle pagine Facebook della federazione e sarà distribuito via Whatsapp a tutti gli aderenti
Quest’estate gli ospedalieri potrebbero non riuscire ad andare in ferie. Leoni (CIMO Veneto) spiega perché
Nuovo contratto, carenza di personale e recupero delle prestazioni rimandate per il Covid: la tempesta perfetta che rende le vacanze estive di chi lavora in ospedale un miraggio
Riscatto agevolato della laurea, l’esperto: «Ecco cosa cambia dopo circolare INPS»
Anche chi ha studiato prima del 1996 può richiederlo. Tomi (F.F.S. S.r.l. e collaboratore di Consulcesi & Partners): «Possibile riscattare fino a 5 anni di studi universitari versando la somma di 5.260 euro per ciascun anno»
Riscatto agevolato della laurea, l’INPS chiarisce: «Può chiederlo anche chi ha studiato prima del ‘96»
Previsto un pagamento annuo della cifra agevolata di 5.260 euro per ogni anno di Università
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 5 agosto, sono 18.543.662 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 700.714 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 5 agosto: nell’ambito del ...
Contributi e Opinioni

«Contro il Covid non fate come noi. Non sta funzionando». La lettera di 25 scienziati e medici svedesi

Un gruppo di 25 scienziati e medici dalla Svezia scrive una lettera su Usa Today al resto del mondo: «La strategia "soft" non funziona, abbiamo perso troppe vite»
di 25 dottori e scienziati svedesi
Lavoro

SIMG, appello ai Ministri Azzolina e Speranza: «Utilizziamo i medici in pensione nelle scuole»

«Una eccezionale risorsa professionale totalmente inutilizzata, professionisti esperti e perfettamente formati con esperienza ultratrentennale, ben aggiornati e spesso in prima linea su Covid-19», s...