Lavoro 21 febbraio 2018

Ostetriche, rinnovati i vertici della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione (FNOPO)

Le Presidenti dei 66 Ordini della Professione Ostetrica hanno votato per il rinnovo del Comitato centrale e il Collegio dei revisori dei conti della Federazione Nazionale FNOPO (ex FNCO)

Le Presidenti dei 66 Ordini della Professione Ostetrica hanno votato per il rinnovo del Comitato centrale e il Collegio dei revisori dei conti della Federazione Nazionale FNOPO (ex FNCO). Sono 22mila i professionisti italiani che i neo eletti rappresenteranno per il triennio 2018-2020.

Il nuovo Comitato centrale, composto da 7 membri, risulta così costituito: Coluzzi Marilisa, Rinaldi Iolanda, Vaccari Silvia Maria Vicario, (tutte riconfermate alla carica della FNOPO), Di Matteo Cinzia, Masé Caterina e Traupe Martha, queste ultime new entry.

Per il Collegio dei revisori dei conti sono stati eletti quali membri effettivi: Taverna Rosaria, Trinchese Michele e Turazza Gianna (riconfermata). Infine, la supplente Summa Maria (riconfermata).

«La riconferma della nostra squadra, che ha diretto la FNCO e traghettato la Federazione alla sua nuova denominazione FNOPO, non può che renderci felici – hanno commentato a caldo le componenti del Comitato centrale riconfermate -. Siamo certe che il nuovo Comitato centrale nato da queste elezioni sarà in grado di lavorare in maniera coesa per rispondere ai bisogni delle donne, delle coppie e della comunità, oltre che rappresentare le 22mila ostetriche italiane. Il prossimo triennio sarà una preziosa occasione per continuare a lavorare e portare a termine quanto già iniziato con la piena collaborazione dei tre nuovi componenti».

«Siamo emozionate per questo risultato – hanno detto le nuove elette ai vertici della FNOPO, Comitato centrale e Collegio dei revisori dei conti -. Per noi inizia da subito una lunga sfida durante la quale cercheremo di fare al meglio quello per cui siamo stati eletti come componenti del Comitato centrale e di revisori dei Conti. Infine un grazie a chi ci ha votato per la fiducia che ci è stata dimostrata».

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