Lavoro 20 Gennaio 2020 11:37

Operatori sanitari ancora vittime di aggressioni. Violenze negli ospedali di Roma, Siracusa e Napoli

Le vittime sono due infermieri, una guardia medica e un chirurgo in servizio al Pronto Soccorso. «C’è rabbia e timore per non poter svolgere il lavoro in tranquillità. Non abbiamo nessuna tutela sotto il profilo della sicurezza» ha dichiarato la dottoressa aggredita a Siracusa

Operatori sanitari ancora vittime di aggressioni. Violenze negli ospedali di Roma, Siracusa e Napoli

Nuovo weekend di aggressioni ai danni di medici e operatori sanitari. Tre le violenze registrate negli ultimi due giorni in diverse città italiane del Centro e del Sud Italia.

La prima è avvenuta a Roma, nel pomeriggio di sabato 18 gennaio. Due infermieri sono stati malmenati da un paziente del pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni Addolorata. L’uomo, 37 anni, era stato trasportato dal servizio 118 per disturbi del comportamento riconducibili all’uso di sostanze da abuso e che risultava avrebbero determinato un tentato defenestramento (evento ancora da verificare). In attesa di essere visitato, il paziente ha aggredito con un pugno sul braccio un infermiere e spinto contro il muro un’infermiera. I due operatori sanitari hanno riportato rispettivamente un’ecchimosi al braccio e un trauma distrattivo del collo e contusione spalla/testa. L’individuo si è successivamente impossessato di un coltello da cucina sottratto dall’area ristoro del personale e ha cominciato a minacciare gli antistanti. L’aggressione si è conclusa con l’intervento delle guardie giurate del servizio interno del Pronto Soccorso che lo hanno disarmato e contenuto fino all’arrivo dei carabinieri.

LEGGI: AGGRESSIONI, DE LUCA: «VIDEOSORVEGLIANZA SULLE AMBULANZE». LA FIMMG TORNA A CHIEDERE LO STATUS DI PUBBLICO UFFICIALE

Sempre nella giornata di sabato a Siracusa la vittima è stata una guardia medica. La dottoressa, 35 anni, in servizio nell’ospedale Muscatello di Augusta è a casa con un occhio nero e un’abrasione corneale per i pugni al volto e diversi ematomi per i calci ricevuti da una paziente. La donna è andata in escandescenza dopo essersi vista rifiutare dalla dottoressa l’esenzione al pagamento della terapia, in assenza dei documenti che la certificavano. «C’è rabbia e timore per non poter svolgere il lavoro in tranquillità. Non abbiamo nessuna tutela sotto il profilo della sicurezza» ha dichiarato la dottoressa di Augusta. Il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra, ha espresso “indignazione” per l’aggressione subita da una guardia medica di Augusta, nel Siracusano. «Confido nell’operato dell’autorità giudiziaria, e ci costituiremo parte civile affinché atti così vili e vergognosi, siano puniti con condanne esemplari».

Ancora, a Napoli un medico è stato aggredito mentre era in servizio al Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare. Come riportato dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, anche questa volta l’aggressore è stato un paziente in attesa di essere visitato. L’uomo, in barella con tavola spinale e collare, si è alzato e ha letteralmente gettato la scrivania addosso al chirurgo in turno. Secondo le segnalazioni raccolte dall’associazione, si tratta della tredicesima aggressione registrata nella regione Campania dall’inizio dell’anno.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Gli infermieri non si candidano al bando “vaccinatori”. Nursing Up: «Target sbagliato, stipendio basso e zero garanzie»
A metà dicembre Arcuri promise un bando per 12mila infermieri come forza straordinaria per i vaccini. Ma sono arrivate solo 3.980 candidature. De Palma (Nursing Up) spiega perché: solo 1200 euro di stipendio, precarietà e richiesta di esclusiva
Nuova variante identificata a Napoli, cosa sappiamo fino ad ora
La variante identificata a Napoli corrisponde a quella "nigeriana". Altri 30 casi in UK. Per ora tutti i contatti del soggetto sono negativi
Nuovo Ospedale dei Castelli: le aggressioni ai medici abitudini mai passate di moda
di Luciano Cifaldi, Segretario generale Cisl Medici Lazio
di Luciano Cifaldi, Segretario generale Cisl Medici Lazio
Recovery Plan. Le richieste di farmacisti, veterinari, infermieri e assistenti sociali: «Occasione da non sprecare»
In audizione in Commissione Affari Sociali alla Camera i rappresentanti di CNOAS, FNOPI, FNOVI e FOFI
Covid-19, 131 mila contagi sul lavoro denunciati all’Inail nel 2020. Infermieri, OSS e medici i più colpiti
Il report mensile elaborato dall’Inail rileva, al 31 dicembre, un aumento di quasi 27mila casi rispetto alla fine di novembre (+25,7%). Un quarto dei decessi nel settore della sanità e assistenza sociale
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 1 marzo, sono 114.078.673 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.531.004 i decessi. Ad oggi, oltre 239,60 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla...
Cause

Dermatologa condannata a pagare 90mila euro, l’assicurazione le nega la copertura: «Colleghi, attenzione alla clausola claims made»

In Italia succede che un medico possa pagare per anni un’assicurazione che poi, nel momento in cui riceve una richiesta risarcitoria, non vale più. Una stortura che potrebbe essere risolta con un d...
Diritto

Se l’operatore sanitario non è vaccinato può essere licenziato? E in caso di contagio sul lavoro, l’INAIL paga? Le risposte dell’esperto

La campagna vaccinale contro il Covid-19 continua tra mille difficoltà. Cosa succede al lavoratore che rifiuta di vaccinarsi? L’azienda può prendere provvedimenti? Parla l’avvocato Andrea Marzia...