Lavoro 16 Dicembre 2021 14:54

«Non si muore solo di Covid, il SSN va riorganizzato». Il presidente del Collegio italiano dei chirurghi scrive a Draghi e Speranza

Diego Foschi alle massime autorità: «Assumere personale e non dimenticare di rafforzare anche gli ospedali»

“Non si muore solo di Covid”. L’appello urgente fatto dal presidente del Collegio italiano dei chirurghi Diego Foschi in una lettera inviata al premier Mario Draghi e al Ministro della Salute Roberto Speranza a nome di 50 mila chirurghi afferenti al CiC, invita le massime autorità ad una riflessione in merito alla riorganizzazione del servizio sanitario nazionale e alla destinazione delle risorse previste nel Pnrr. «Un’attenzione alla cronicità deve essere prevista, ma non trascurando i problemi del malato acuto», rileva Foschi.

Più risorse per gli ospedali

«Se il sistema ospedaliero è insufficiente, se in questo momento abbiamo una riduzione del numero degli addetti e un calo nel comparto infermieristico, è necessario fare qualcosa in tempi brevi, ma non solo sul territorio, anche negli ospedali – aggiunge Foschi ai nostri microfoni -. Nella fase acuta del Covid, infatti, si sono registrati più decessi anche per altre malattie, proprio perché c’è stata un’insufficiente risposta del sistema che ha avuto conseguenze in tutti gli ambiti. L’attenzione che oggi viene riservata ai cronici permetterà di ridurre gli acuti di domani, ma non basta, perché gli acuti di oggi rimangono senza risposta. La sanità quindi va tutta rinforzata, dalla medicina territoriale agli ospedali carenti dal punto di vista strutturale e nel numero degli addetti».

L’Italia al 15° posto negli investimenti sanitari in Europa

Per Foschi il problema, dunque, sta nelle risorse destinate alla sanità: troppo poche se l’Italia è solo al quindicesimo posto in Europa negli investimenti sanitari pur essendo l’ottava ricchezza al mondo. Un dato non trascurabile per Foschi che aggiunge: «Ci aspettiamo una maggiore attenzione alla sanità, agli ospedali e alle chirurgie. Evidentemente bisogna spostare dei capitoli di spesa» chiosa, non prima di chiedere aiuto anche ai cittadini affinché firmino la petizione lanciata su Change.org dal Collegio dei Chirurghi.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
World Obesity Day, ecco l’impatto della pandemia sui pazienti affetti da obesità
Foschi (SICOB): «Includere obesità nei Lea. Priorità per i vaccini? I pazienti non sono censiti, rischiamo di rallentare tutta la campagna»
Malpractice, i chirurghi scrivono al Ministro Grillo: «Basta pubblicità ingannevole. Ridurre contezioso medico-paziente»
Una lettera aperta del Collegio Italiano dei Chirurghi indirizzata la Ministro della Salute, Giulia Grillo riporta di nuovo l'attenzione sulle pubblicità che promuovono azioni legali temerarie nei confronti dei medici italiani
Obesità, Foschi (Sicob): «È una malattia cronica, e va affrontata come tale»
Il presidente eletto della Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche: «Bisogna ricorrere alla chirurgia solo se non c’è altra soluzione»
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone
Arbitrato della Salute, La Torre (Collegio chirurghi): «Legge Gelli non sta funzionando, positiva idea di una camera di compensazione»
Il presidente del CIC sottolinea come i contenziosi medici-pazienti siano, insieme al blocco del turn over e alla difficoltà nella formazione, uno dei motivi per cui molti medici non scelgono questa specializzazione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 6 ottobre 2022, sono 619.806.972 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.552.302 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia Il bollettino di oggi (6 ottobre 20...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi in caso di reinfezioni?

I sintomi delle reinfezioni tendono a essere più lievi, anche se non si possono escludere forme gravi della malattia. I più comuni sono: affaticamento, febbre, tosse e mal di gola