Lavoro 6 Giugno 2019

Manifestazione 8 giugno, arriva il sostegno di infermieri, ostetriche e tecnici sanitari: «Ora nuovo contratto»

Comunicato congiunto degli Ordini TSRM e PSTRP, FNOPO e FNOPI per ribadire che « uguaglianza, solidarietà, universalismo ed equità sono i principi base del Servizio sanitario che è e restare pubblico e nazionale». Chiedono assunzioni e investimenti sull’innovazione

Tre firme in rappresentanza di 750mila professionisti della sanità. Sono quelle di Alessandro Beux (TSRM e PSTRP), Maria Vicario (FNOPO) e Barbara Mangiacavalli (FNOPI) che hanno firmato un comunicato congiunto per sottolineare che concordano con lo spirito della manifestazione dei sindacati confederali di sabato 8 giugno.

«Le Federazioni delle professioni sanitarie – si legge in una nota – in rappresentanza dei loro circa 750mila iscritti, concordano con i sindacati: va difesa la natura pubblica solidale e universale e l’uguaglianza e l’equità del Servizio sanitario nazionale».

Le Federazioni delle professioni sanitarie (infermieri, ostetriche, tecnici di radiologia e delle professioni sanitarie, tecniche della riabilitazione e della prevenzione), in tutto circa 750 mila iscritti, concordano con lo spirito della manifestazione indetta l’8 giugno da Cgil, Cisl, Uil #futuroèpubblico: uguaglianza, solidarietà, universalismo ed equità sono i principi base del Servizio sanitario che è e restare pubblico e nazionale.

«In questo senso, le Federazioni di tutte le professioni sanitarie e sociali, insieme a medici, veterinari, psicologi, farmacisti, biologi, chimici, fisici, assistenti sociali, hanno già chiarito la loro posizione e costituito un fronte comune per la difesa del Servizio sanitario pubblico, avviando con il ministero della Salute tavoli di confronto sulle politiche sanitarie».

Ora, con l’approssimarsi della nuova tornata contrattuale, le tre Federazioni chiedono, in sintonia con lo spirito della manifestazione confederale, un nuovo contratto che sviluppi le basi gettate da quello sottoscritto lo scorso anno, costruendo un percorso spendibile, fortemente collegato ai bisogni del Paese e alle possibilità normative esistenti, o da poter sviluppare, in cui le professioni siano valorizzate professionalmente ed economicamente con maggiori investimenti. Occorrono più formazione, innovazione dei modelli organizzativi e tecnologici, anche per rafforzare gli organici del servizio pubblico, decimati da anni di blocchi delle assunzioni e del turn over.

«Chiediamo possibilità di carriera certa e per tutti, tutti coloro che se lo meritano, si intende; ricambio generazionale con la copertura delle attuali, gravissime, carenze di organici; funzioni avanzate e specializzazioni che non restino solo sulla carta e che siano supportate anche da una reale riforma del sistema di classificazione. Chiediamo, ancora, recupero retributivo degno di questo nome e non solo grazie allo sforzo delle Regioni, ma per implicito riconoscimento a livello centrale della professionalità che ci viene chiesta; difesa della professione da una cattiva organizzazione e da uno scarso livello di programmazione e dalla continua necessità di risparmio che non può più essere fatta sulla pelle dei professionisti e dei cittadini ai quali va garantita un’estensione del perimetro pubblico e non invece una sua riduzione», hanno dichiarato le tre Federazioni.

Assunzioni e contratti, quindi, con il miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini e investimenti sull’innovazione e la copertura territoriale adeguata dei servizi fondamentali e dei livelli essenziali, recupero della dignità professionale dei lavoratori dei servizi socio sanitari pubblici: argomenti in piena sintonia con le rivendicazioni confederali che dopo un contratto di transizione rappresentino il punto di partenza verso un’evoluzione reale delle professioni, un modello di nuova assistenza, che possa crescere culturalmente avendo chiara l’immagine di ciò che sarà la sua evoluzione professionale, normativa ed epidemiologica nei prossimi dieci anni, anche in piena sinergia tra professioni e sindacati.

Articoli correlati
Chi saranno i medici scolastici? Pensionati, giovani, pediatri o stranieri. Le proposte dal mondo della sanità
Se per Cricelli (Simg) la soluzione è richiamare i medici in pensione, Mazzacane (Cisl Medici) punta sui camici grigi. Secondo Magi (Sumai) i pediatri di libera scelta sono l’opzione ideale e Aodi (Amsi) vede un’opportunità per i medici di origine straniera. Mangiacavalli (Fnopi) chiede invece l’istituzione dell’infermiere scolastico
Sia riconosciuto e valorizzato il ruolo dei Dirigenti delle Professioni Infermieristiche e Sanitarie
Di Bruno Cavaliere, Presidente S.I.D.M.I
di Bruno Cavaliere, Presidente S.I.D.M.I
Presidente Casellati incontra Fnopi: «Infermieri fondamentali per diritto alla salute, grazie»
La presidente del Senato ha incontrato i vertici Fnopi, Barbara Mangiacavalli e Tonino Aceti e ascoltato le istanze. Ha assicurato il suo impegno nelle sedi istituzionali per sottolineare il ruolo degli infermieri durante la pandemia e dopo
Fnopo su legge 251/2000: «Norma sia applicata a tutte le aree di professioni sanitarie e sociosanitarie»
A 20 anni dalla promulgazione della legge 251/2000, Maria Vicario (presidente Fnopo): «Urgente rivisitazione politica e sindacale»
Recovery Fund, Fnopo: «Evento storico. Implementare ostetrica di famiglia e di comunità»
«D’ora in poi non sarà più possibile, né credibile, rimandare la realizzazione di progetti di riforma della rete assistenziale portando a motivazione la mancanza di fondi adeguati» precisa la Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica (FNOPO)
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 5 agosto, sono 18.543.662 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 700.714 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 5 agosto: nell’ambito del ...
Contributi e Opinioni

«Contro il Covid non fate come noi. Non sta funzionando». La lettera di 25 scienziati e medici svedesi

Un gruppo di 25 scienziati e medici dalla Svezia scrive una lettera su Usa Today al resto del mondo: «La strategia "soft" non funziona, abbiamo perso troppe vite»
di 25 dottori e scienziati svedesi
Lavoro

SIMG, appello ai Ministri Azzolina e Speranza: «Utilizziamo i medici in pensione nelle scuole»

«Una eccezionale risorsa professionale totalmente inutilizzata, professionisti esperti e perfettamente formati con esperienza ultratrentennale, ben aggiornati e spesso in prima linea su Covid-19», s...