Lavoro 9 Novembre 2018

Lavoro, turnover, legge di bilancio. Il punto di Grasselli (SIVeMP): «Situazione allarmante, 40% sanitari in pensione nei prossimi 5 anni»

Tutte le preoccupazioni del Sindacato Veterinari Pubblici espresse nel corso del 50° Congresso Nazionale: «È bene che il Governo ascolti e risponda ai nostri allarmi per il bene del Paese»

Immagine articolo

«Si sta profilando una situazione allarmante: il 40% dei sanitari andrà in pensione nei prossimi 5 anni. Se non si prevede un piano di assunzioni mirato e urgente si rischia il dissesto della sanità pubblica veterinaria, cui seguiranno rischi per la salute e danni alle filiere agro-zootecnico-alimentari incalcolabili». È questo l’allarme del Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica, lanciato nel corso del 50° Congresso Nazionale SIVeMP, a cui hanno preso parte 250 delegati in rappresentanza di tutti i veterinari di sanità pubblica delle ASL e degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.

Il Congresso ha rappresentato un’occasione importante per ricordare la lunga storia del Sindacato dei Veterinari e per documentare l’evoluzione della Sanità Pubblica Veterinaria nei 40 anni di vita del Servizio sanitario nazionale, oltre che un momento di riflessione per definire nuove linee di sviluppo e di evoluzione della professione nell’ambito di un SSN che, non tradendo i suoi valori fondanti, sappia resistere alle necessità e alle prossime sfide. «Il nostro obiettivo – dichiara il Segretario Nazionale Aldo Grasselli – è creare le condizioni di un cambiamento che, anche in futuro, veda i medici veterinari protagonisti della prevenzione, della sanità pubblica e del SSN».

Il confronto ha riguardato la medicina veterinaria pubblica necessaria al Paese nei prossimi anni, non solo sotto il profilo del numero dei veterinari ma in particolare sulla qualità delle loro specializzazioni. La professione del medico veterinario di sanità pubblica sta cambiando rapidamente insieme alle condizioni socio economiche e alle abitudini alimentari, per rispondere efficacemente alla nuova sensibilità animalista, ai nuovi squilibri climatici, alle nuove opportunità commerciali alle nuove materie prime per le filiere alimentari, alle nuove criticità che vanno dall’impatto ambientale degli allevamenti intensivi al problema della Antimicrobico Resistenza, dal benessere degli animali allevati alla sicurezza alimentare in una società aperta e cosmopolita che deve proteggere la salute come bene primario per la stabilità e il progresso, secondo il criterio One World – One Health – One Medicine che sottolinea l’interconnessione inscindibile uomo-animale-ambiente.

Ma il Congresso Nazionale SIVeMP è stato anche un momento unitario per parlare di innovazione del ruolo del sindacato e per protestare contro «l’inadeguatezza della legge di Bilancio», in discussione in questi giorni in Parlamento, preannunciando le varie manifestazioni che precedono lo sciopero nazionale del 23 novembre.

«La questione è tutta politica – continuano i veterinari pubblici –: non mancano i soldi per il nostro contratto, manca la volontà di riconoscerci un ruolo fondamentale per la sopravvivenza del SSN; un SSN che non è più il migliore del mondo, quanto meno non lo è più per chi ci lavora con stipendi fermi da 10 anni, svalutati del 30%, con carichi di lavoro sempre maggiori e frustrazioni professionali infinite. È bene che il Governo ascolti e risponda ai nostri allarmi per il bene del Paese».

Articoli correlati
Contratto medici, riprendono trattative in Aran ma ancora nulla di fatto. Sindacati sul piede di guerra: «Risposte o abbandoneremo tavolo»
Tutto rimandato alla riunione del 21 marzo. Quici (Cimo): «Vogliamo certezze sui problemi economici: RIA, emendamento Gelli, aumento del 3,48%. Solo dopo potremo discutere della parte normativa». Palermo (Anaao-Assomed: «Risorse per remunerazione del disagio e carriera professionale, condizioni di lavoro sono peggiorate»
Contratto medici, per CIMO-FESMED si deve chiudere parte economica e rinviare parte normativa al CCNL 2019-21
La Federazione lancia anche una petizione su change.org per difendere i medici e supportare la class action contro ARAN e Regioni che entrerà nel vivo in questi giorni
Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»
In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bianchi. Il segretario nazionale: «O si assume, o si rischia di chiudere». L’Anaao fornisce anche chiarimenti sul riscatto agevolato della laurea. E sul rinnovo del contratto aggiunge: «Puntiamo su remunerazione del disagio e carriera professionale»
Contratto medici, Alessandro Vergallo: «Si giunga a rapido accordo. Ma non accetteremo clausole capestro»
Disponibili al confronto per il rinnovo del CCNL, a patto che dall’altra parte ci sia la stessa disponibilità a concluderlo dignitosamente per la parte economica e senza peggioramenti normativi. L’AAROI-EMAC, il sindacato degli anestesisti, a ridosso dall’incontro previsto per mercoledì 13 marzo tra Sindacati della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria e ARAN, chiarisce così la […]
Aggressioni ai Veterinari Pubblici, condannate due persone. SIVeMP: «Segnale positivo ma c’è ancora tanto da fare»
Condannate a 8 e 9 mesi di reclusione due persone che nel 2015 avevano preso a calci e pugni un veterinario in un piccolo paese del Leccese. Il veterinario era stato aggredito per aver denunciato un illecito conseguente alla vendita fraudolenta di un cavallo sottoposto a sequestro amministrativo. Gli imputati sono stati condannati per lesioni […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone
Politica

Professioni sanitarie, Beatrice Lorenzin: «Ordine importante per combattere abusivismo. Ma dal Governo passi indietro con deregulation»

«Abbiamo bisogno sempre di una maggiore specializzazione e anche di una capacità di intercettare i cambiamenti tecnologici», sottolinea a Sanità Informazione l’ex ministro della Salute, oggi dep...