Lavoro 15 dicembre 2017

Intersindacale: «Senza risposte, nuovo sciopero di medici e dirigenti SSN l’8 e il 9 febbraio»

Lo sciopero del 12 dicembre era solo l’inizio. In assenza di risposte, l’Intersindacale promuoverà altre iniziative di protesta e un nuovo sciopero di 48 ore consecutive, l’8 e il 9 febbraio 2018, «per portare noi stessi e la sanità tra i temi di una campagna elettorale già avviata», si legge in una nota. «Non è stato […]

Lo sciopero del 12 dicembre era solo l’inizio. In assenza di risposte, l’Intersindacale promuoverà altre iniziative di protesta e un nuovo sciopero di 48 ore consecutive, l’8 e il 9 febbraio 2018, «per portare noi stessi e la sanità tra i temi di una campagna elettorale già avviata», si legge in una nota.

«Non è stato facile decidere di non erogare centinaia di migliaia di prestazioni per un giorno, ma è stato necessario dare un segnale forte per tentare di evitare la chiusura per fallimento. La larga adesione dei medici, veterinari e Dirigenti sanitari allo sciopero del 12 dicembre rappresenta una chiara denuncia delle responsabilità che stanno portando la sanità pubblica al collasso e massacrando le condizioni di lavoro dei suoi professionisti».

«È ormai chiaro per tutti – prosegue la nota -, tranne che per la legge di bilancio persa nel meraviglioso mondo dei bonus, che la sanità pubblica è in emergenza, lasciata in una recessione perenne, esclusa dalla ripresa economica, avviata su di un piano inclinato verso la bancarotta, per aprire la strada alla intermediazione finanziaria e assicurativa. Che costerà di più e curerà di meno».

«Senza un chiaro mandato elettorale il Governo, le Regioni ed i partiti, – puntualizza l’Intersindacale – si stanno assumendo la pesante responsabilità politica di spingere il Paese verso una sanità duale, usando il welfare aziendale come grimaldello per abbattere l’universalismo del sistema sanitario pubblico. E l’imbuto formativo come strumento per assegnare il lavoro dei medici a segmenti produttivi meno costosi e più interessanti dal punto di vista elettorale. Nella crisi della sanità il lavoro dei professionisti si svaluta sempre di più, tra congelamento dei livelli retributivi e rarefazione delle progressioni di carriere, lavoro notturno ad età sconosciute ad altre categorie e milioni di ore lavorate oltre  il debito contrattuale, asfissia burocratica e ruolo di fattore produttivo da controllare».

«Ci aspettiamo dal Ministro della salute, non solo la solidarietà di un giorno, ma il fattivo sostegno ai professionisti che, in questi lunghi anni di crisi economica, si fanno carico di un servizio sanitario gravato da tagli lineari senza, abbassare i livelli di assistenza a favore dei cittadini. E dal Ministro della funzione pubblica un intervento legislativo che sblocchi le nostre risorse accessorie che il suo decreto ha congelato, impedendo, di fatto, ogni margine di sviluppo della carriera dei medici, veterinari e dirigenti sanitari», conclude la nota, firmata da ANAAO ASSOMED – CIMO – AAROI-EMAC – FP CGIL Medici e Dirigenti SSN – FVM Federazione Veterinari e Medici – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – CISL Medici – FESMED – ANPO- ASCOTI – FIALS Medici –UIL FPL Coordinamento Nazionale delle Aree Contrattuali Medica e Veterinaria.

Articoli correlati
Il Provider deve richiedere a tutti i relatori l’autocertificazione sul conflitto d’interessi indipendentemente dalla presenza dell’eventuale conflitto?
Il Provider deve richiedere a tutti i relatori l’autocertificazione sul conflitto d’interessi indipendentemente dalla presenza dell’eventuale conflitto? Il Provider deve acquisire la dichiarazione dei rapporti, degli ultimi due anni, di relatori/moderatori/formatori con soggetti portatori d’interessi commerciali in campo sanitario. I docenti, i moderatori, i formatori devono dichiarare eventuali rapporti con aziende con interessi commerciali in […]
Carenza medici, l’assessore Arru (Sardegna): «Con quota cento rischio boom di pensionamenti. Aumentare borse di studio per MMG»
Il titolare della Sanità sarda difende la riforma della rete ospedaliera regionale: «Problema non è la carenza di servizi, ma un eccesso di servizi mal distribuiti che molto spesso non raggiungono i volumi indicati e suggeriti dal Piano nazionale esiti». Poi rilancia la medicina multiprofessionale per affrontare cronicità
Medici, 9 e 23 novembre sarà sciopero di 24 ore. Tra le motivazioni il mancato rinnovo del contratto e i pochi fondi per le assunzioni
La prima giornata coinvolgerà tutti i dirigenti sanitari, la seconda toccherà gli anestesisti. Mercoledì 17 ottobre sit-in a Montecitorio. Grillo: «Il contratto sottoscritto non aveva le coperture. Siamo al lavoro per trovarle»
Malattie Croniche Intestinali, parte campagna sensibilizzazione. Pisanti (Ministero Salute): «Serve integrazione tra specialisti»
In Italia circa 200mila persone colpite da Morbo di Chron e Colite ulcerosa. Gruppo di studio Ig-IBD calcola un miliardo l’anno il costo per il SSN. La Coordinatrice del Piano delle Cronicità: «Importante anche per operatori supporto psicologico»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila