Lavoro 29 Maggio 2020

Giornata “Camici bianchi”, Fnopi: «La politica non (ri-)conosce gli infermieri»

«Così come è in discussione nell’iter parlamentare – spiega Barbara Mangiacavalli – c’è un grave neo: definirla ‘Giornata dei camici bianchi’ è un’assoluta limitazione che non rispecchia l’universo delle professioni e degli operatori impegnati nella lotta a COVID»

«Non possiamo accettare che una giornata dedicata agli operatori della sanità in prima linea nella lotta alla pandemia si caratterizzi con una definizione che nell’immaginario collettivo riguarda da sempre solo una delle professioni coinvolte. Eppure, gli infermieri hanno pagato un prezzo altissimo: 40 morti, 4 suicidi e oltre 12mila contagiati. Si cambi subito il titolo del Ddl».

«Non ha dubbi Barbara Mangiacavalli presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) – spiega la Fnopi in una nota – sul disegno di legge approvato in Commissione Affari Costituzionali al Senato del Ddl per l’istituzione di una giornata che riconosca il valore del personale sanitario, tecnico e sociosanitario».

LEGGI ANCHE: MANGIACAVALLI (FNOPI): «SERVONO PIÙ INFERMIERI. AUMENTARE DEL 20% I POSTI ALL’UNIVERSITÀ»

«E’ un atto che rende merito ai tanti operatori sanitari impegnati nella lotta a COVID, molti dei quali hanno anche contratto il virus – continua la Mangiacavalliun gran numero in tutte le professioni, sono deceduti e mai nessuno nonostante tutto ha abbandonato un solo istante la prima linea della lotta al virus – afferma la presidente FNOPI – e per questo il nome di questo importante atto deve essere visto e riconosciuto, senza possibilità di fraintendimenti».

«Così come è in discussione nell’iter parlamentare – aggiunge – c’è un grave neo: definirla ‘Giornata dei camici bianchi’ è un’assoluta limitazione che non rispecchia l’universo delle professioni e degli operatori impegnati nella lotta a COVID».

«Con la dizione “camici bianchi” infatti – precisa la Fnopi – sono da sempre identificati i medici, parte essenziale e importante delle professioni coinvolte, ma non l’unica. Nel solo Servizio sanitario nazionale infatti (senza contare quindi tutte le altre strutture e i liberi professionisti che contro il coronavirus sono scesi spesso in campo a fianco dei colleghi dipendenti), tra i sanitari i medici sono circa 110mila contro i 270mila infermieri (il 60%) e altrettanti professionisti delle altre professioni.

LEGGI ANCHE: GIORNATA INTERNAZIONALE INFERMIERE 2020: LA FNOPI SCEGLIE IL WEB NEL SEGNO DI FLORENCE NIGHTINGALE

«Siamo certi – prosegue la presidente – che nell’iter parlamentare si porrà rimedio a questa situazione che altrimenti rappresenterebbe un’ingiustizia formale nei confronti di tutti gli operatori che non possono riconoscersi in una definizione che da sempre non gli appartiene. Chiediamo formalmente – conclude la presidente FNOPI – una modifica che consenta di definire la Giornata in modo da caratterizzare il riconoscimento anche formale di tutti e non limiti di fatto l’immagine a una sola delle professioni in prima linea nella lotta alla pandemia. Gli infermieri che sono la professione in prima linea e più numerosa nella lotta a COVID-19 non hanno intenzione di restare a guardare».

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Covid e assicurazioni, è infortunio? Per l’INAIL sì, per le compagnie no. Ma in caso di risarcimento negato si può fare ricorso
Larussa (Sapienza): «Le compagnie assicurative vogliono far passare l’infezione da Covid non come infortunio ma come malattia e, in quanto tale, non indennizzarla». L’avvocato Cecconi: «Una disparità inaccettabile tra dipendenti e libero professionisti»
Ddl ex specializzandi, Maurizio Gasparri: «Ora dalle parole si passi ai fatti»
Il senatore commenta i Disegni di legge che prevedono una soluzione transattiva alla vicenda degli ex specializzandi
Cisl medici Lazio, Cifaldi: «Bene il coinvolgimento dei sindacati nel Piano sanitario della Regione Lazio»
«Apprendiamo con soddisfazione la pubblicazione del DCA n. 81 del Commissario ad Acta avente ad oggetto il Piano di riorganizzazione, riqualificazione e sviluppo del Servizio Sanitario Regionale 2019-2021». Lo rende noto Luciano Cifaldi segretario generale della Cisl Medici Lazio in un comunicato. Piano Sanitario Regione Lazio «Nel riservarci un doveroso approfondimento tecnico è innegabile che […]
“Io medico giuro”: al via la nuova campagna di FNOMCeO in omaggio ai medici impegnati contro il Covid-19
«Ci hanno chiamati angeli, ci hanno chiamati eroi. La parola che meglio e pienamente ci definisce è ‘medici’ – spiega Filippo Anelli - perché il medico giura di tener fede ai valori che informano la professione e non viene mai meno a questo giuramento, nelle emergenze come nella quotidianità, anche a costo della propria vita»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

All’8 luglio, sono 11.838.384 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 544.414 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 8 luglio: nell’ambi...
Diritto

Pensioni, la Cassazione: «Necessaria richiesta per lavorare fino a 67 anni». Altrimenti due anni di attesa per il primo assegno

Il rischio per il lavoratore è di essere sollevato dall’incarico al compimento dei 65 anni, senza ricevere la pensione. Possibile eccessiva riduzione degli organici in sanità
Lavoro

Riforma sistema 118, le posizioni (opposte) di medici dell’Emergenza e SIS 118

Presentato al Senato il Ddl di riforma del 118: prevede organici propri e un sistema dipartimentale. Ma è scontro tra Balzanelli (SIS 118) e Manca (Simeu)