Lavoro 7 Dicembre 2017 12:12

«Formazione vuol dire futuro». L’intervista a Danilo Mazzacane, Presidente Collegio Revisori OMCeO Milano

«Il nostro Sistema è stato sempre lodato, ma possiamo ulteriormente migliorare e divenire un punto di riferimento anche per gli altri Paesi», così ai nostri microfoni il Segretario Cisl Medici Lombardia

«Formazione vuol dire futuro». L’intervista a Danilo Mazzacane, Presidente Collegio Revisori OMCeO Milano

«La formazione medica deve seguire attentamente il progresso, perché la medicina procede di pari passo con la tecnologia e il professionista sanitario deve essere sempre informato».  Lo ribadisce Danilo Mazzacane, Segretario Generale della Cisl Medici della Lombardia, eletto di recente Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Milano.

Dottor Mazzacane, quanto è importante che gli oculisti siano costantemente aggiornati e formati anche nell’ottica dell’avvicinarsi dello scadere della proroga del triennio 2014-2016?

«La formazione in oftalmologia non può non tenere conto dell’innovazione tecnologica e della realtà del quotidiano come la necessità di utilizzare i moderni mezzi di comunicazione per permettere ai medici di comunicare fra di loro; ma non solo, è fondamentale anche la comunicazione con il cittadino, una buona informazione significa prevenzione primaria ed efficace. È giusto che ogni problematica sia risolta con un adeguato aggiornamento e questo riguarda sia i colleghi più anziani che quelli più giovani: infatti una programmazione formativa adeguata per i giovani è prioritaria sia per la preparazione didattica ma anche per fidelizzare e plasmare giovani leve. Soddisfare la richiesta di fabbisogno formativo, avanzata dal Ministero della Salute e dall’Ecm Nazionale, è fondamentale e dobbiamo trovare tutti i mezzi affinché sia fatta una formazione virtuosa e utile alla professione. Tutti questi aspetti sono fortemente tenuti in considerazione dal Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi (Goal) che rappresento in funzione di Segretario e che di recente si sono riuniti in Congresso. Un incontro che sarebbe dovuto essere una ‘meta’ e invece è divenuto una ‘tappa’ di un percorso di crescita e di formazione per l’oftalmologia nazionale e internazionale».

A proposito di giovani, è recente la pubblicazione del rapporto ‘I giovani disegnano la sanità’: come commentarlo e quali impegni le istituzioni possono prendere per tutelare questa categoria?

«Oltre ad essere Presidente neoeletto del Collegio dei Revisori dei Conti dell’OMCeO di Milano e Segretario GOAL, indosso anche la giacca sindacale per Cisl Medici Lombardia e, soprattutto in questa veste, reputo fondamentale ascoltare le esigenze dei giovani per delineare una nuova sanità. Da questo rapporto sono emersi spunti interessanti che riguardano il mondo del lavoro, quindi la necessità di una laurea abilitante e la necessità di avere nelle scuole di formazione numeri adeguati per soddisfare il fabbisogno del sistema».

Faceva riferimento al suo nuovo ruolo all’interno dell’Ordine di Milano, un compito importante che aiuterà il mondo oftalmologico ad avvicinarsi ulteriormente alle istituzioni. Quali sono le prospettive?

«La nomina a Presidente dei Revisori dei Conti dell’Ordine dei Medici di Milano mi lusinga: si tratta infatti del secondo Ordine dei Medici d’Italia e annovera circa 27mila iscritti. Le tre giacche che oramai ho acquisito devono viaggiare in sinergia fra di loro, non in maniera egemonica ma assolutamente collaborativa per garantire la buona salute dei cittadini e per avere, dove possibile, un Sistema Sanitario sempre più universalistico e funzionale. Il nostro Sistema è stato sempre lodato, possiamo ulteriormente migliorare e divenire un punto di riferimento anche per gli altri Paesi che potranno così prenderci come esempio».


Articoli correlati
Non solo Covid. Guido Rasi invita a recuperare le vaccinazioni “in sospeso”
Nel nuovo ebook del direttore Consulcesi, non solo un dettagliato elenco delle vaccinazioni oggi disponibili, ma anche consigli utili agli operatori sanitari per convincere quel 15% della popolazione italiana “esitante”
 A chi compete la certificazione dei crediti formativi erogati dal Provider?
La certificazione compete esclusivamente all’Ordine, Collegio o Associazione professionale di appartenenza del partecipante all’evento. Spetta al Provider, oppure nel caso della sperimentazione, all’ente accreditante, inviare i dati al COGEAPS che li rende disponibili alle suddette istituzioni per la certificazione (cfr.: Accordo Stato-Regioni 5 novembre 2009).
Inserire la comunicazione medico paziente nei percorsi formativi, la proposta di Provenza (M5S)
Il medico e deputato M5S ha presentato una proposta per la predisposizione di un Piano volto al potenziamento degli aspetti comunicativi della relazione del professionista sanitario con il paziente e con i componenti dell’equipe sanitaria. Previsti incentivi anche nella formazione ECM
di Francesco Torre
Scadenza triennio ECM: «Nessuna scusa per chi non ha completato aggiornamento per pigrizia o indolenza»
Mazzacane (Goal): «Lettera Cogeaps è un atto di buona volontà. Gli ordini si adopereranno per informare gli iscritti». Foschi (Cic): «Paradossale che una professione complessa come quella medica abbia un unico momento di “abilitazione”». D’Anna (Onb): «Solo aggiornandosi un operatore sanitario può svolgere al meglio la propria professione»
Montagna che passione, ma più attenzione in alta quota. In arrivo nuovo corso Consulcesi
La montagna si conferma tra le mete estive privilegiate ma i medici avvertono: «Attenzione ai disturbi quando si sale di quota»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 23 settembre 2022, sono 614.093.002 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.533.948 i decessi. Ad oggi, oltre 12.25 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

La durata dei sintomi collegati al Long Covid può essere molto variabile: si va da qualche settimana fino anche a 24 mesi