Lavoro 9 Aprile 2020

Farmacie online, Racca (Federfarma): «Oscurati siti che vendevano presunti farmaci per prevenzione e cura del Coronavirus»

La presidente di Federfarma Lombardia: «Le vendite online di farmaci, in Italia, devono sempre far riferimento ad una farmacia con sede fisica. Tutti i siti devono essere legittimati dal ministero della Salute, riportando uno specifico logo europeo. È possibile vendere online solo farmaci da banco»

di Isabella Faggiano
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«Vendevano a prezzi altissimi farmaci per la prevenzione e cura del Coronavirus. Per questo, alcuni siti, comparsi in rete in questo periodo di lockdown, sono stati oscurati». A denunciarlo è Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, raccontando, in un’intervista a Sanità Informazione, l’intenso lavoro dell’antitrust e guidando i consumatori verso acquisti sicuri.

«Al momento – continua Racca – non esistono farmaci che abbiano come indicazione terapeutica quella di prevenire o curare il Coronavirus, eppure abbiamo l’esempio di tre siti (farmacocoronavirus.it, farmaciamaschile.it e farmacia-generica.it) che sono stati di recente oscurati proprio per la vendita di tali presunti farmaci.  Inoltre – aggiunge  la presidente di Federfarma Lombardia  – l’antitrust ha colpito duramente anche siti che vendevano integratori o dispositivi (come presunti “respiratori” o “kit di prevenzione”) spacciando caratteristiche inesistenti o non provate, sempre sfruttando la paura che le persone provano in questo difficile momento».

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L’acquisto di farmaci online su siti illegali o non autorizzati comporta gravi rischi per la salute. «Un farmaco prodotto in modo non adeguato, non certificato – dice Racca – può avere diversi problemi. Per fare un esempio, potrebbe non contenere il principio attivo (che è il farmaco vero e proprio) o contenerlo in quantità minima: così il paziente non otterrà alcun vantaggio terapeutico (nel caso di un antidolorifico, non si avrà una diminuzione del dolore). Ben più gravi sono i casi in cui non solo il “presunto” farmaco non contiene il principio attivo desiderato, ma il prodotto è contaminato – perché non controllato o mal conservato – e contiene inquinanti o altri principi attivi o sostanze tossiche. Questo vuol dire che la persona che lo assume, non solo non avrà il desiderato effetto terapeutico, ma assumerà sostanze che non doveva assumere, talvolta tossiche».

Ma niente paura: è comunque possibile acquistare farmaci online in tutta sicurezza, semplicemente facendo attenzione ad alcuni particolari. «Le vendite online di farmaci, autorizzate in Italia – spiega Racca -, devono sempre far riferimento ad una farmacia, che abbia anche una sede fisica. Inoltre, è possibile vendere online solo farmaci da banco, che non necessitino di prescrizione medica».

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Tutti i siti di farmacie, autorizzati a vendere farmaci online, devono essere legittimati dal ministero della Salute, riportando uno specifico logo europeo di riferimento. «Questo bollino di garanzia –  dice la presidente di Federfarma Lombardia  – attraverso un link riporterà, a sua volta, alla pagina del ministero della Salute, dove sarà possibile consultare la scheda del soggetto autorizzato al commercio online di medicinali. Le farmacie possono vendere farmaci online solo attraverso il sito della propria farmacia e non attraverso piattaforme di marketplace». Questo logo ci assicura, dunque, che stiamo acquistando farmaci da una farmacia che ha una sede fisica sul territorio italiano, un titolare o direttore farmacista. «La farmacia – spiega Racca – garantisce al proprio cliente, fisico o online, la corretta gestione e conservazione dei farmaci, che questi stessi farmaci siano sicuri, poiché acquistati dalla filiera del farmaco e che siano passati in mano solo a personale competente e professionalmente qualificato. Pertanto, se si acquista da una farmacia, anche online, è il farmacista che garantisce la sicurezza del farmaco».

Il discorso cambia per i farmaci che devono essere venduti su prescrizione medica, che non bisogna acquistare online: «Questi  – aggiunge l’esperta – necessitano di un controllo del paziente da parte di un medico. Comprarli online senza ricetta può sembrare una scorciatoia per semplificarsi la vita ed evitare questo controllo, ma è proprio su questi farmaci che si concentrano le maggiori contraffazioni».

Sconsigliato l’acquisto di farmaci online attraverso siti esteri. «Comprare farmaci all’estero non è una pratica che potrei consigliare – sottolinea Racca -. Ogni Paese ha la sua normativa e sicuramente c’è molta differenza tra le normative di vari Paesi che siano in Europa o nel mondo. Per comprare in modo sicuro e legale farmaci su siti all’estero bisogna conoscere la legislazione del Paese dove si acquista e quindi essere sicuri al 100% che quello sia un sito sicuro. Una procedura piuttosto complicata, insomma».

E per coloro che sono poco esperti di acquisti online, ma che comunque non vogliono correre rischi uscendo di casa, possono contare sulla consegna a domicilio che le farmacie effettuano per i soggetti più fragili e bisognosi.«Federfarma – spiega la presidente lombarda – dal 2015 ha un numero verde nazionale (800.189.521), che mette in contatto l’utente con la farmacia più vicina. Per l’emergenza Covid, a questo numero è stato affiancato un numero verde della Croce Rossa Italiana (800.065.510) che attiva la sezione della Croce Rossa locale per consegnare i medicinali. Inoltre, poiché la Lombardia ha maggiori necessità in questo periodo, con il Comitato Regionale Lombardia della CRI Federfarma Lombardia ha istituito un numero regionale (02.388.3350) che – conclude Racca – in sole due settimane di attività ha effettuato circa 5.200 consegne di farmaci su prescrizione medica tramite i volontari di Croce Rossa».

 

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