Lavoro 19 Aprile 2024 17:48

Consiglio Nazionale FNOVI: Uniti nel circolo virtuoso della salute

Il ruolo fondamentale del medico veterinario in ambito One Health è stato al centro delle sessioni istituzionali del Consiglio Nazionale della FNOVI che si è riunito a Roma nel fine settimana. Ruolo esaltato anche dal Ministro della Salute Orazio Schillaci nel suo intervento

Consiglio Nazionale FNOVI: Uniti nel circolo virtuoso della salute

I veterinari non sono più soltanto i medici degli animali. Una consapevolezza che sta crescendo anche nella percezione dei cittadini che in misura sempre maggiore riesce a coglierne le peculiarità di intervento non soltanto nell’ambito degli animali da compagnia ma anche in quelli strategici e indispensabili del controllo degli alimenti o delle zoonosi e, di conseguenza, nella tutela della salute umana in quel “circolo virtuoso della salute” che caratterizza la One Health. Questo il leit motive del Consiglio nazionale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici veterinari, presieduto da Gaetano Penocchio, riunitosi a Roma dal 19 al 21 aprile.

L’approccio One Health della sanità, di oggi e del futuro, ha definitivamente sancito e reso del tutto evidente il ruolo del veterinario che oggi più che mai è pienamente inserito nella tutela della salute globale, animale e umana, attraverso i molteplici compiti e ruoli che questi professionisti rivestono anche nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

schillaci ecmE proprio dall’approccio One Health, richiamato anche nel titolo complessivo dell’evento, è partito l’intervento del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenuto in videoconferenza in apertura dei lavori.

“Quella del medico veterinario” ha infatti esordito Schillaci “è una professione che fonda la sua mission sull’approccio One Health, all’insegna della proficua collaborazione tra la componente umana e quella veterinaria nell’ambito della sanità pubblica. Un approccio necessario in cui credo fortemente e per questo con la riorganizzazione del Ministero della Salute abbiamo fortemente voluto l’istituzione di un Dipartimento One Health. L’attuazione della strategia One Health, infatti, è un obiettivo centrale nell’azione del Ministero della Salute che trova piena valorizzazione nel Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025 e nella Missione 6 del PNRR. E rappresenta una delle tre priorità del G7 Salute”.

“Mai come in questo momento – ha aggiunto Schillaci – siamo consapevoli che l’interconnessione tra salute umana, animale e dell’ambiente contribuisca a migliorare la salute globale. Il veterinario è parte integrante del nostro sistema sanitario, con competenze centrali in particolare per la salute degli animali e la sicurezza degli alimenti. E a questo proposito – ha sottolineato – tengo a ricordare quanto sia importante l’attività dei veterinari nel prevenire e contrastare la diffusione della Peste suina africana e l’influenza aviaria che anche se non sono pericolose per l’uomo possono avere ripercussioni rilevanti sul tessuto socio-economico, causando rilevanti perdite economiche. Anche in quest’ottica siamo al lavoro per valorizzare la professione medico veterinaria e, al tempo stesso, vogliamo consolidare il confronto con la FNOVI, che si conferma un interlocutore attento e propositivo. Abbiamo ben presente il ruolo che svolge la Fnovi e quali sono le priorità del mondo veterinario che, in questi anni – in un quadro molto complesso – è sempre riuscito a farsi trovare preparato e ad adeguare il proprio sistema alle nuove sfide del presente e del futuro. Tra queste rientrano l’innovazione tecnologica e digitale, la stessa intelligenza artificiale (tema a cui è stata dedicata una sessione nell’ambito del Consiglio Nazionale ndr), che non a caso sono tra i temi al centro della vostra giornata di incontri”.

Come rimarcato dal Ministro Schillaci “le nuove tecnologie sono destinate, anche in campo veterinario, a fornire un prezioso supporto ad esempio nelle diagnosi cliniche, nella diagnostica da laboratorio, negli interventi chirurgici. Il nostro obiettivo è quello di favorire questo percorso di transizione digitale, anche per migliorare le competenze e le attività dei medici veterinari”.

La sfida dell’AMR

“Nel sforzo quotidiano diretto a tutelare la sanità animale e a garantire la sicurezza degli alimenti à ha quindi ricordato il Ministro – ricordo inoltre il forte impegno che, insieme al sottosegretario Gemmato e agli uffici del Ministero, stiamo mettendo in campo contro l’antibiotico-resistenza. Un’emergenza di salute globale con cui già oggi stiamo facendo i conti e che metterà a dura prova la risposta dei sistemi sanitari.

Nell’ambito del G7 – ha reso noto Schillaci – grazie all’iniziativa italiana, l’antibiotico-resistenza è tra i temi centrali da affrontare. Da parte nostra  siamo impegnati a rafforzare le sorveglianze e a contrastare l’uso inappropriato di antibiotici attraverso le strategie e le azioni definite con il Piano nazionale di contrasto all’antibiotico resistenza (PNCAR), tra cui rientrano anche la formazione, la ricerca, l’innovazione.

In questa sfida – ha quindi aggiunto il MInistro – il contributo dei medici veterinari è senza dubbio rilevante per un uso prudente e appropriato degli antibiotici a garanzia di elevati standard di benessere in allevamento e di biosicurezza aziendale.

L’approccio virtuoso della veterinaria per l’AMR

“A questo proposito – ha ricordato il Ministro – ricordo che l’uso di antibiotici in ambito veterinario vede risultati migliori rispetto al consumo umano. In particolare si registra negli ultimi anni una significativa riduzione del consumo totale degli antimicrobici nel settore degli avicoli, con una riduzione per alcune specie superiore all’80%. In merito, è stato reso disponibile, ed è in fase di aggiornamento, un servizio per allevatori e medici veterinari che comprende la diagnosi appropriata e la valutazione dei profili di antibiotico-sensibilità dei patogeni isolati nei singoli allevamenti. L’obiettivo è quello di dare indicazioni sempre più precise agli operatori”.

Nel concludere il suo intervento, il Ministro Schillaci ha quindi sottolineato l’importanza strategica della rete degli Istituti zooprofilattici sperimentali: “Il loro impegno nel campo delle attività scientifiche, della ricerca sanitaria, dei sistemi informativi sviluppati, che rappresentano un fondamentale strumento operativo per la sicurezza dei consumatori e delle filiere produttive”.

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