Lavoro 15 febbraio 2018

Regioni, 1 miliardo in più per Sanità e contratto. Sindacati valutano ritiro sciopero

Garavaglia: «Parte consistente dell’aumento del Fondo sarà utilizzata per l’aumento in busta paga». Ma per alcune sigle sindacali, convocazione dell’Aran e aumento delle risorse non sono sufficienti per revocare lo sciopero del prossimo 23 febbraio

Immagine articolo

La Conferenza straordinaria delle Regioni ha approvato il riparto del Fondo Sanitario 2018. L’ammontare del Fondo, come annunciato dal Presidente Stefano Bonaccini, è superiore a quello del 2017 di quasi 1 miliardo di euro: quest’anno infatti sarà pari a 110 miliardi e 131.490mila euro, rispetto ai 109 miliardi e 225.713 del 2017.

«Le Regioni – ha dichiarato Massimo Garavaglia, Presidente del comitato di settore Regioni-Sanità – sul tema delle risorse hanno fatto l’ennesimo sforzo. Le risorse aggiuntive dunque sono state trovate all’interno del Fondo sanitario nazionale. Per quanto riguarda il 2019, poi, una parte consistente dell’aumento del Fondo stesso, che crescerà di un miliardo di euro, sarà utilizzato proprio per l’aumento in busta paga. Quest’ultimo vale mediamente 85 euro lordi al mese, come nel resto degli altri comparti della Pubblica amministrazione».

Ha espresso «grande soddisfazione» il Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, «sia politica che amministrativa, perché non era banale né scontato. Approvare adesso il riparto significa poter fare programmazione e avere certezza sulle risorse assegnate per ogni singola regione. Abbiamo trovato un equilibrio che permette di redistribuire le risorse con alcuni correttivi per le Regioni che hanno bisogno di un riequilibrio».

L’aumento del Fondo e la convocazione dell’Aran giunta nei giorni scorsi per discutere del rinnovo del contratto della dirigenza, potrebbero tuttavia non bastare ai sindacati per revocare lo sciopero indetto per il prossimo 23 febbraio. Sono diverse, infatti, le posizioni emerse a tal proposito nella riunione dell’Intersindacale medica di oggi. Alcuni sindacati pensano che sedersi al tavolo con l’incombere di uno sciopero non sia una posizione costruttiva; altri, come Aaroi-Emac,  pensano invece che al momento non ci siano le condizioni per revocare lo sciopero, uno strumento che comunque è servito a spingere il governo a riaprire le trattative. La posizione che al momento sembra prevalere è la conferma della giornata di protesta, salvo novità dall’incontro del 20 febbraio. La partita resta aperta.

 

LEGGI ANCHE: CONTRATTO, SBLOCCATO L’ATTO DI INDIRIZZO. QUICI (CIMO): «SE C’E’ VERA VOLONTA’ DI CHIUDERE REVOCHEREMO LO SCIOPERO»

Articoli correlati
“Insieme contro il cancro”, la politica si unisce per i pazienti. Comaroli (Lega): «Al lavoro su accesso alle cure migliori e qualità della vita»
L’intergruppo parlamentare, presieduto dalla deputata della Lega, vede tra i suoi obiettivi quello di attuare un nuovo piano oncologico e di incentivare gli screening molecolari: «Non ci deve essere colore politico di fronte a questa malattia»
Ludopatia: arrivano 100 milioni per prevenzione e cure. ISS: sono “patologici” 1,5 milioni di italiani
Bonaccini (Regioni): «Fondo per prevenzione e riabilitazione». Intanto in Italia i giocatori preferiscono le slot, è il risultato che emerge dall'indagine congiunta tra Istituto Superiore di Sanità e Agenzie dei Monopoli
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone
Concorso per formazione MMG, FNOMCeO e FIMMG contestano la data scelta: «Regioni riaprano il bando o rischio contenziosi»
Ad agosto stabilite 860 borse aggiuntive, ma Conferenza regioni ha lasciato invariata la data del 25 settembre. Anelli: «Ingiustizia nei confronti dei neo abilitati ai quali viene impedito di poter concorrere scegliendo la Regione con un maggior numero di borse disponibili»
Giulia Grillo alle Regioni: presto l’intesa sui piani di efficientamento degli ospedali
Il Ministro ha chiesto al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini di accelerare il percorso per migliorare la qualità delle cure. Da un anno il decreto è in stand by
RIA, indennità di esclusività, aumenti: intersindacale chiede incontro a Garavaglia per sbloccare rinnovo contratto
Tra le richieste che i sindacati avanzeranno al viceministro dell’Economia quello dell’aumento del 3,48% che per il 2018 non sarebbe garantito dal finanziamento del CCNL
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...
Lavoro

E-fattura, Marino (OMCeO Roma): «Dal 2019 cambia tutto, professionisti sanitari si attivino o rischio sanzioni»

«Per attivare la procedura occorre il ‘sistema d’interscambio’: ecco come funziona» così Emanuela Marino dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’OMCeO Roma parla delle novità in mate...
Formazione

Caos numero chiuso: tra annunci di abolizione e ondate di ricorsi

Governo vara stop ai test medicina, poi la retromarcia. Spiazzati Grillo (Salute) e Bussetti (MIUR): «Aumento accessi e borse di studio». Anelli (FNOMCeO): «Risolvere imbuto formativo». Ma l’esa...