Lavoro 19 Gennaio 2016

Alleanza Cimo-Fesmed: «Puntiamo ad una forza del 35%. Così potremo contare su contratto e turni massacranti»

Intervista a Riccardo Cassi, presidente del sindacato dei medici ospedalieri

Immagine articolo

Il nostro obiettivo? La sicurezza delle cure, e per averla bisogna garantire ai medici turni di lavoro che consentano loro i riposi biologici». Con queste parole Riccardo Cassi, il presidente di Cimo – Sindacato dei Medici Ospedalieri –, commenta il patto federativo siglato con Fesmed – Federazione Sindacale dei Medici Dirigenti.


La nuova confederazione dei medici della dipendenza farà fronte comune nell’auspicata risoluzione degli innumerevoli problemi che affliggono i camici bianchi nel nostro Paese, ponendosi come obiettivo quello di rafforzare la rappresentanza e la tutela della figura professionale del Medico all’interno del servizio sanitario nazionale.

Il presidente Cassi ne riassume i punti cardine: «La difesa della professione, il riconoscimento del ruolo del medico, la rapida risoluzione dei problemi legati alla colpa professionale a i problemi assicurativi – per i quali c’è un disegno di legge all’esame del parlamento che, però, contiene ancora alcune criticità -, la formazione, e lo sviluppo di carriera che veda riconosciuto il merito e l’acquisizione delle competenze». E prosegue affrontando un altro tema particolarmente sentito dalla categoria: «È un momento abbastanza critico, ormai sono anni che non si rinnovano i contratti. Senza contare che quest’anno finiscono gli effetti della riforma Fornero: ci saranno parecchie migliaia di medici che andranno in pensione e le 6mila assunzioni previste, peraltro 3mila di medici e 3mila di infermieri, non saranno sicuramente sufficienti a risolvere il problema».

Uno dei temi più caldi dello scorso anno è stato appunto quello dei turni massacranti. Sono trascorse poche settimane dal 25 novembre 2015 – data di entrata in vigore della legge 161/2014 che regola i turni di lavoro dei medici –, qual è la situazione adesso? Qual è la posizione della federazione in merito?
«La federazione avrà sempre questo tra i suoi obiettivi principali. Attualmente c’è una situazione strana, non si capisce cosa sta succedendo. In realtà, in Italia, dal punto di vista normativo non è stato fatto niente e, in molti casi, negli ospedali hanno ridotto l’attività. A mio parere, prima o poi i nodi verranno al pettine. All’interno della legge di Stabilità, è prevista l’attuazione da parte delle regioni dei processi di riorganizzazione della rete, che consentono anche il recupero del personale; ma a me sembra che nessuno si stia muovendo in questa direzione. Con i numerosi pensionamenti dei prossimi mesi, il problema diventerà veramente esplosivo e drammatico».

Il 2016, anche stando a quanto annuncia il governo, dovrebbe essere l’anno del contratto, dell’apertura. I numeri di questa federazione ora diventano importanti come rappresentanza.
«Rappresentiamo oltre il 18% della componente della dipendenza del Servizio sanitario nazionale. Ma questa aggregazione punta ad attrarre altre sigle per arrivare alla prossima conta delle tessere di Aran con una forza intorno al 35% ed avere maggiore voce in capitolo in fase del prossimo rinnovo del contratto; in più, vorremmo anche che il governo si rendesse conto della necessità di un accordo equo per i medici. L’ultimo contratto è relativo all’anno 2009, dunque la legislazione è ferma da quasi sei anni, e non ci sono fondi adeguati. Chiediamo che vengano cambiate anche delle regole sulla carriera, valorizzando il merito della competenza. La contraddizione del governo è palese: sostiene di voler valorizzare il merito dei pubblici dipendenti e legge dopo legge svuota i fondi necessari per attuarlo. Se non danno soldi per il contratto, vorremmo capire cosa significa per loro valorizzare il merito».

Articoli correlati
Contratto medici, Quici (CIMO-FESMED): «Proposte Aran inaccettabili, rimandiamo la parte normativa»
Il presidente della Federazione: «Accorpamento fondi danneggia i medici e favorisce la dirigenza sanitaria non medica». Sulla doppia carriera: «Se si attinge alla posizione variabile dello stipendio del singolo medico, lo stipendio di chi non ha un incarico di alta specialità verrà decurtato»
#DestinazioneSanità | Liguria, lavori in corso: si sta costruendo una nuova sanità
La sanità ligure sta attraversando un momento di grande trasformazione. Per raccontarlo, siamo andati a Genova e abbiamo incontrato istituzioni, medici, direzioni ospedaliere e sindacalisti che ci hanno raccontato in che direzione sta andando la sanità della Regione tra privatizzazioni, nuovi ospedali, nuove politiche e nuovi modelli assistenziali. Ma con medici sempre più anziani. Cecchini (CIMO): «Sono cambiamenti importanti che richiedono al sindacato una forte attenzione e un forte impegno»
Nuovo patto federativo CIMO-Fesmed e CIMOP, Quici: «Ospedalieri pubblici e privati insieme per la centralità della professione»
Il primo accordo di sinergia del mondo sanitario pubblico e privato in Italia, che porta ad una rappresentanza sindacale convergente di circa 17mila medici ospedalieri. Il segretario CIMOP De Rango: «L’unione rafforza rappresentanza e rappresentatività per i diritti di tutti i medici»
Formazione, Cimo diffida strutture sanitarie: troppi medici costretti a rinunciare a ECM per coprire turni e carenze
«Le aziende - sottolinea il Presidente CIMO Guido Quici - impegnano sempre meno risorse per la formazione, tanto che tra il 2010 e il 2016 la spesa delle aziende sanitarie e ospedaliere è diminuita del 32,55% passando da 147,8 mln a 99,7 mln di euro». Il sindacato chiede che entro 30 giorni siano attivati o ripristinati gli strumenti e i tempi a disposizione dei medici da dedicare ad un effettivo aggiornamento professionale nell’ambito delle ore lavorative istituzionali
Contratto, FVM al Governo: «Elemento di crisi tale da destabilizzare definitivamente il Ssn»
Il presidente della Federazione dei medici, veterinari e dirigenti sanitari Aldo Grasselli scrive una lettera indirizzata al Ministro della Salute Giulia Grillo e ai vicepremier Salvini e Di Maio, sul nodo relativo al Contratto delle Dirigenza medica, veterinaria e sanitaria. «Ministro Grillo, mi rivolgo a lei direttamente in qualità di Ministro competente, e ai due […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«La sanità si basa sullo sfruttamento infinito e gratuito di medici e professionisti sanitari»

Riuscite a immaginare un idraulico o un avvocato che lavorano il 30% in più senza chiedere ulteriori compensi? In sanità viene dato per scontato
Lavoro

Ex specializzandi, a Roma l’Appello dà ragione ai camici bianchi. L’avvocato Marco Tortorella: «300mila medici abbandonati dallo Stato, ora giustizia»

L’ultima sentenza della Corte di Appello di Roma ha portato all’assegnazione di rimborsi per 12 milioni di euro per i camici bianchi tutelati dal network legale Consulcesi. «Lo Stato è obbligato...
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano