Università 15 Settembre 2022 18:42

Professioni sanitarie: chi si aggiudicherà gli oltre 30 mila posti disponibili?

Le possibilità di accesso, rispetto allo scorso anno, sono aumentate del 7,4%, per un totale di 32.884. In vetta alla classifica, con il maggior numero di posti disponibili, c’è l’infermieristica che potrà accogliere 19.375 aspiranti infermieri. A Sanità Informazione i sogni nel cassetto e il parere degli studenti su difficoltà dei test e numero chiuso

Sessanta quesiti, tra logica, biologia, cultura generale, chimica, matematica e fisica in cento minuti. È questa la prova che hanno dovuto affrontare gli studenti che aspirano ad entrare nel mondo delle professioni sanitarie, per aggiudicarsi uno degli oltre 30 mila posti disponibili dal nord al sud della penisola. Le prove sono cominciate alle 13 in punto del 15 settembre e ad attendere i candidati fuori dalle aule c’erano genitori, nonni ed amici, molti dei quali più trepidanti degli stessi studenti. «Mia figlia adora i bambini e vorrebbe diventare un’infermiera pediatrica. Tanto è grande la sua passione che ha trascorso l’estate a fare del volontario proprio accanto ai più piccoli bisognosi di aiuto», racconta il papà di una candidata alla facoltà di Scienze Infermieristiche dell’Università Sapienza di Roma.

+ 7,4% di posti disponibili

I posti variano a seconda della professione sanitaria: il totale è di 32.884, +7,4% rispetto all’anno scorso. In vetta alla classifica, con il maggior numero di disponibilità di accesso, c’è l’infermieristica che potrà accogliere 19.375 aspiranti infermieri, seguita dalla laurea in fisioterapia e in tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia. In fondo alla classifica ci sono i corsi triennali in tecniche di neurofisiopatologia, podologia e tecniche audiometriche.

Un sogno nel cassetto

I test proposti non sono uguali per tutti, cambiano da ateneo ad ateneo e sul livello di difficoltà di quelli proposti alla Sapienza di Roma ci sono pareri discordanti. «Le domande non erano semplicissime, tanto che nell’indecisione ho deciso di lasciare qualche risposta in bianco». A parlare è Angelica che, per lavorare accanto a suo padre, un odontoiatra, sogna di diventare un’igienista dentale. Lucia, invece, vorrebbe diventare una fisioterapista: «Per un problema alla gamba ho dovuto fare fisioterapia dalla nascita fino al dodicesimo anno di vita. La figura del fisioterapista ha così accompagnato tutta la mia infanzia ed ora vorrei potermi formare adeguatamente per essere d’aiuto a chi ne avrà bisogno».

È una scelta mirata o un piano B?

C’è chi aspira ad entrare nel mondo delle professioni sanitarie per seguire le orme di un familiare, chi in memoria di esperienze che hanno lasciato un segno indelebile nella propria vita, chi perché vorrebbe avvicinarsi quanto più possibile alla professione medica.  «La mia vera ambizione è fare il medico – dice una delle candidate all’università Sapienza di Roma -, diventare infermiera è il mio piano B». Per Alessandra, che pure ha concorso al test di medicina lo scorso 6 settembre, diventare un professionista sanitario, invece, non è affatto un ripiego: «Voglio essere utile al prossimo, da medico o da sanitario non importa. Ciò che conta è che io riesca a lavorare nel mondo della sanità».

No al numero chiuso

Contrari al numero chiuso la quasi totalità dei candidati: «Non possiamo giocarci il nostro futuro in cento minuti», dice un concorrente. «Sarebbe più giusto fare una scrematura nel corso del primo anno, così da offrire la possibilità ad ognuno di noi di dimostrare quello di cui siamo capaci», suggerisce un’aspirante tecnico di radiologia. Quanti giorni dovranno attendere questi giovani candidati alle professioni sanitarie per scoprire quale direzione prenderà il loro futuro è difficile dirlo. Diversamente da medicina e veterinaria, la pubblicazione delle soluzioni del test per l’accesso alle facoltà delle professioni sanitarie dipende esclusivamente dalla volontà di ciascun ateneo, così come sono le singole università a stabilire modalità e data di pubblicazione delle graduatorie.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Pierpaolo Sileri, bilancio di un governo con il sottosegretario alla Salute uscente
Con il sottosegretario alla Salute del governo Draghi Pierpaolo Sileri analizziamo il governo Draghi, quello che verrà e le armi per risolvere la carenza di medici e professionisti sanitari che ancora permane
IV Giornata nazionale della sicurezza delle cure, tre lectio magistralis nel webinar della FNO TSRM PSTRP celebra
La giornata è stata ufficialmente istituita nel nostro Paese con direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 aprile 2019. All'evento interverranno alcuni tra i massimi esperti mondiali di sicurezza delle cure e della persona assistita: Renè Amalberti, Peter Lachman e Jeffrey Braithwaite
Test medicina: da quesiti errati a procedure ambigue, valanga di segnalazioni a Consulcesi
Arriva il form dedicato per raccogliere segnalazioni. Tortorella (presidente Consulcesi): «Pronti a sostenere i candidati fin da subito per accedere alla graduatoria finale»
Terapisti delle neuro e psicomotricità dell’età evolutiva: più di 8 su 10 trovano lavoro subito dopo la laurea
Bonifacio (CDN): «Se è vero che chi si laurea in questo ambito trova facilmente un impiego è altrettanto vero che questo nella maggior parte dei casi non è né stabile, né rispondente alle aspettative del professionista sanitario. Si tratta di contratti a tempo determinato o collaborazioni libero professionali in ambito privato. Nel SSN c’è solo un terpista ogni 165 mila pazienti»
Diventare medico: ecco come nasce un sogno
Dalle tradizioni familiari alla vocazione post pandemia, i racconti da tutta Italia dei ragazzi che si sono cimentati nei test di accesso a Medicina
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 23 settembre 2022, sono 614.093.002 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.533.948 i decessi. Ad oggi, oltre 12.25 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

La durata dei sintomi collegati al Long Covid può essere molto variabile: si va da qualche settimana fino anche a 24 mesi