Formazione 26 Settembre 2019

Test Medicina, ecco la mappa delle irregolarità: il 79% dei ricorsi nel Centro Sud

Consulcesi continua a ricevere e raccogliere segnalazioni dai candidati su www.numerochiuso.info e sui canali social. Picchi di segnalazioni a Napoli, Roma e Milano. Il presidente Massimo Tortorella: «Abbiamo sottoposto il test a medici e professori universitari e non sono riusciti a superarlo. Siamo sicuri che per entrare in Medicina serva aver visto Pulp Fiction?»

«Quest’anno abbiamo voluto fare un gioco. Abbiamo sottoposto il test di ingresso alla Facoltà di Medicina ad alcuni professori universitari e medici già affermati per capire il grado di difficoltà delle domande. Ebbene, nessuno di loro è riuscito a superarlo». Così Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, network legale leader nella tutela dei medici e di chi aspira a diventarlo, dopo la pubblicazione dei punteggi (ancora in forma anonima) avvenuta lo scorso 17 settembre e a pochi giorni dalla pubblicazione delle graduatorie (prevista per il primo ottobre).

Ma oltre alla difficoltà delle domande, i ragazzi che hanno svolto la prova lo scorso 3 settembre continuano a segnalare a Consulcesi irregolarità da ogni parte d’Italia: gli Atenei interessati sono addirittura 27 su un totale di 41, distribuiti in 21 città. Il 21% delle segnalazioni viene dalle città del Nord, il 36% da quelle del Sud e il 43% da studenti che hanno svolto il test nelle università del Centro Italia. Le città in cui si sono registrate più irregolarità sono Milano (7%), Napoli (10%) e Roma (18%).

«Neanche professori di Medicina e primari sono idonei ad entrare al primo anno di facoltà – si chiede Tortorella –? Lo trovo molto improbabile. Forse il problema sta nel modo in cui è strutturato il numero chiuso. Insomma, per diventare medici è così necessario aver visto Pulp Fiction? O forse è meglio fare domande più specifiche sulle principali materie di interesse per i futuri professionisti della sanità?».

Le segnalazioni principali sono: l’utilizzo di cellulari in aula (20%), domande ambigue (16%), ma oltre il 43% delle segnalazioni riguarda suggerimenti e movimenti sospetti durante la prova, persone che potevano uscire liberamente, membri della commissione che parlavano con i candidati, plichi manomessi, favoritismi, identificazione effettuata in modo non aderente alla procedura.

«Sono ormai 20 anni – conclude Tortorella – che accogliamo le richieste di aiuto di tutti quegli studenti che si sentono penalizzati dalle irregolarità che si verificano costantemente in corso di test. Grazie ai nostri ricorsi migliaia di loro si sono potuti immatricolare ed hanno potuto coronare il sogno di indossare il camice bianco». In attesa della pubblicazione delle graduatorie, prevista per il primo ottobre, Consulcesi mette a disposizione dei candidati il portale web www.numerochiuso.info e i propri social, per raccogliere testimonianze e fornire informazioni su come tutelarsi in caso di scorrettezze durante la prova. A loro disposizione ci sono anche 1000 consulenti consultabili gratuitamente attraverso il numero verde 800.189091.

 

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