Formazione 15 Novembre 2016

Mangiare emozioni, che vuol dire? Lo spiega la nutrizionista: «C’è un cervello in pancia che influenza la psiche»

Cervello addominale, la nutrizionista Serena Missori ci racconta del secondo cervello che risiede nell’intestino: «La pancia è responsabile dei nostri stati d’animo, quello che mangiamo gioca un ruolo fondamentale»

Gioia, tristezza e stress si accumulano nella nostra pancia. Quello che mangiamo e che va a finire nel nostro intestino, si trasforma in emozioni e stati d’animo che influenzano il nostro umore e lo stile di vita. Stiamo parlando del ‘cervello addominale’, un secondo intelletto, oltre quello cranico, che si nasconde nella nostra pancia e da cui dipendono funzioni metaboliche e non solo. Questa la teoria della dottoressa Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista che ci racconta il suo punto di vista.

C’è davvero una specie di cervello nella nostra pancia?

«Assolutamente sì, di fatto si tratta di un cervello dotato di sistema immunitario, nervoso e che produce ormoni in diretta relazione con il nostro cervello cranico. Questo cervello in parte è autonomo e responsabile delle nostre reazioni agli eventi e allo stress e soprattutto al cibo che ingeriamo. Attraverso il cibo che è un messaggero chimico, il nostro cervello addominale è in grado di influenzare il nostro stato d’animo. Protagonista indiscusso di questo cervello addominale è un microbiota, un insieme di microrganismi, la cui salute è direttamente correlata alla nostra. Questi microrganismi producono vitamine, minerali e mandano messaggi al sistema immunitario e a quello nervoso, quindi se sono in salute e abitano in un ambiente favorevole, ci aiutano a vivere bene e in forma. Se invece questo microbiota si altera a causa dello stress e dell’alimentazione scorretta, può innescare reazioni non gradevoli e provocare stanchezza cronica. Quindi di fatto tutto ciò che avviene all’interno del nostro apparato digerente è fondamentale per la nostra salute non solo fisica ma anche mentale».

Dunque il cibo è fondamentale per una vita sana non solo a livello metabolico ma anche psicologico. Il cibo spazzatura uccide 6 persone al minuto. La situazione è davvero così grave?

«La situazione è veramente grave. Il cibo spazzatura è quello dei fast food e delle tavole calde ed è ricco di grassi idrogenati, tendenzialmente fritto, ricco di zuccheri semplici che all’interno del nostro organismo mettono in atto una serie di reazioni biochimiche che conducono a quella che viene chiamata infiammazione cronica silente che sta alla base di tantissime patologie, da quelle cardiovascolari, infarto, ictus e ipertensione a quelle metaboliche, diabete mellito, sovrappeso e obesità. Ma può anche contribuire a determinare patologie oncologiche. La situazione è drammatica soprattutto per i bambini, infatti in Italia c’è un alto tasso di sovrappeso e obesità in età scolare, in questo modo non facciamo altro che gettare le basi per i malati del futuro»

Sempre più italiani si ammalano di patologie correlate proprio all’alimentazione tra cui spicca il diabete. Quindi una maggiore attenzione al nostro cervello addominale può aiutare a prevenire e combattere queste malattie?

«Assolutamente sì anche perché si è visto che la disbiosi intestinale, quindi l’alterazione della microflora intestinale, è anche connessa allo sviluppo del diabete mellito perché favorisce quella la endotoxemia, una tossicità sistemica che porta all’aumento dell’insulino-resistenza che sembra proprio essere alla base dell’insorgenza del diabete mellito di tipo 2. Quindi curare nel modo coretto il cervello addominale ci consente poi di non dover curare altre patologie più gravi che con una scorretta alimentazione potrebbero svilupparsi nel tempo»

Per approfondire leggi anche IL CERVELLO ADDOMINALE – FOOD FOR THOUGHT 

Articoli correlati
L’esercito del benessere a domicilio. Tre step per ritrovare la salute: nutrizione sana, attività fisica e supporto psicologico
Si chiama “Il benessere a casa tua” ed è un servizio gratuito a disposizione dei cittadini, nato durante il lockdown, ma che punta a sostenere gli italiani anche nella fase 2 dell’emergenza. Inaugurato in Friuli Venezia Giulia, esteso in Lombardia, ora mira ad un’espansione nazionale
di Isabella Faggiano
Nutrizione grande assente nei percorsi formativi dei medici europei. L’allarme di Espen
Muscaritoli: «L'apprendimento della nutrizione è obbligatorio per i futuri medici»
«Solo così ho capito le esigenze di pazienti e caregiver». La storia del medico che porta la nutrizione assistita a casa dei malati
A Lecce da sette anni opera il Centro NAD, una rete di specialisti che segue il paziente dall’ospedale al domicilio sotto il profilo della nutrizione clinica. Oltre 2mila i pazienti in cura
Il biochimico Sears: «Ecco le differenze tra la mia Dieta Zona e la Mima Digiuno»
Restrizione calorica, omega 3 e polifenoli: è la ricetta del ricercatore e biochimico americano, venuto a Roma per partecipare al Congresso Internazionale “La nutrizione negli anni 2000”, organizzato dall’Ordine Nazionale dei Biologi
Un bimbo su tre obeso: è il triste primato dell’Italia. Al via la campagna di Helpcode contro la malnutrizione infantile
In vista delle Giornate mondiali contro l’obesità (10 ottobre) e dell’alimentazione (16 ottobre), l’Ong pubblica la seconda edizione del report sulla malnutrizione infantile. In contemporanea torna la campagna #ceraunavoltalacena per accendere i riflettori sulle pericolose conseguenze della malnutrizione sulla salute dei più piccoli.  Claudia Gerini testimonial d’eccezione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 21 settembre, sono 31.032.045 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 960.729 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 20 settembre: Ad oggi in...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...
Salute

Covid-19, studio italiano scopre meccanismo responsabile della morte dei pazienti in terapia intensiva

Lo studio, che vede come capofila il S. Orsola di Bologna, è stato pubblicato su “Lancet Respiratory Medicine” lo scorso 27 agosto