Formazione 15 dicembre 2015

La «nuova vita» della Formazione ECM. Verifiche, sanzioni e sempre più web

La rinnovata commissione nazionale al lavoro dopo nove mesi di “buco”. Il ministro Lorenzin: «Colpire chi non rispetta obblighi normativi». Il segretario FNOMCeO, Luigi Conte: «Chi è rimasto indietro, deve assolutamente mettersi in regola»

Immagine articolo

Maggiore accuratezza nelle verifiche e più sanzioni. Il nuovo corso sugli ECM si inaugura proprio mentre i medici arrivano al rush finale per l’aggiornamento professionale obbligatorio per legge.


La scintilla è partita dall’insediamento della nuova commissione nazionale per l’Educazione Continua in Medicina, ferma dal marzo scorso, e rinnovata solo la scorsa settimana. Una lunga fase di stasi che ha inevitabilmente prodotto un “vuoto” formativo come conferma il Segretario Generale della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri), Luigi Conte ai microfoni di Sanità informazione: «Il problema formativo ha risentito della crisi e dei tagli avvenuti in sanità. Lo confermano anche i dati forniti dal Co.Ge.A.P.S. (il Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie svolge funzione di anagrafica per l’ECM con un portale predisposto all’autenticazione e la profilazione degli utenti a garanzia delle Istituzioni di riferimento, ndr.). Si è registrato un decremento. Probabilmente il fatto che la commissione da marzo ad oggi non fosse stata rinnovata aveva fatto ipotizzare un fallimento del sistema ECM. Ovviamente non è così: l’obbligo persiste e chi è rimasto indietro, deve assolutamente mettersi in regola».

La formazione ECM resta obbligatoria, ma è chiaro che dovrà “cambiar pelle”. Lo ha fatto intendere anche il ministro alla Salute Beatrice Lorenzin all’apertura dei lavori della commissione nazionale ECM, che presiede ed in cui figurano i Vice Presidenti Sergio Venturi (Coordinatore della Commissione Salute) e Roberta Chersevani, (Presidente della FNOMCeO) e i Componenti di diritto Francesco Bevere (Direttore Generale dell’Age.Na.S.) e Rossana Ugenti (Direttore generale delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie del Ministero della Salute) mentre il Segretario della Commissione è Marco Maccari dell’Age.Na.S.

Oltre a sottolineare l’importanza di «dare sempre maggiore centralità al processo formativo per i professionisti della sanità e garantire standard elevati dell’offerta formativa a disposizione», il ministro si è soffermato sui provider accreditati, che secondo la Relazione sulle attività della Commissione nazionale per la formazione continua (CNFC), relativa al triennio 2012 – 2015, sono più di 1000. Di questi 390 sono quelli accreditati standard e 676 quelli accreditati provvisoriamente (sono invece 912 i casi di provider cancellati, sospesi, inammissibili, trasferiti ai sistemi regionali  e  con diniego). «Verrà dato – ha annunciato in tal senso il ministro Lorenzin – maggiore impulso alle attività di verifica sul territorio, al fine di monitorare il corretto svolgimento degli eventi formativi».

Va tenuto conto che sta cambiando il modo di aggiornarsi: negli oltre 101.424 (33.025 nel 2012, 33.613 nel 2013 e 34.786 nel 2014) eventi formativi svolti e registrati nel sistema nazionale ECM del sito Age.Na.S., infatti, una netta crescita è stata quella della Formazione a Distanza. Anche se gli eventi residenziali restano la maggioranza, i corsi on line piacciono sempre di più rispetto a seminari, congressi e workshop. Il tempo e le risorse risparmiati seguendo le e-lessons sul web, i medici preferiscono utilizzarli per la loro professione o per dedicarli alla vita privata.

Il ministro della Salute ha anticipato, inoltre, che la commissione lavorerà ad un «nuovo accordo Stato – Regioni sulla materia. La definizione di un’offerta formativa adeguata ai bisogni delle diverse professioni deve essere accompagnata – ha chiarito ancora Beatrice Lorenzin – da meccanismi di verifica efficaci per colpire coloro che non rispettino gli obblighi previsti dalla normativa».

Già quest’anno sono stati, ad ogni modo, depennati oltre 6mila medici non in regola con i crediti ECM. Più corretto, allora, affermare che con il lavoro della nuova commissione si prosegue dunque sulla strada di controlli sempre più stringenti, ma effettuati a tutela della categoria. «I controlli, anche più stringenti, sono sempre i benvenuti – chiosa il Segretario generale della FNOMCeO, Luigi Conte – perché quando esistono delle regole è giusto che venga fatto tutto il possibile per farle rispettare. Al contempo, però, noi medici dobbiamo essere messi nelle condizioni migliori per adempiere agli obblighi di legge».

Articoli correlati
Sicurezza delle cure, la FNOMCeO lancia gli Sportelli del cittadino dove confrontarsi con medici e avvocati
Nell’ambito dell’incontro con il Consiglio nazionale forense, concordato anche un tavolo di confronto sulla ‘pubblicità etica’ in sanità
Agenas, De Lillo presidente ad interim. L’intervista all’ex senatore: «Formazione chiave per rendere assistenza sanitaria più eccellente»
In attesa della nomina del nuovo presidente, prende le redini dell’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali Stefano De Lillo: «Puntiamo su formazione a distanza per rendere efficace la qualità dei servizi»
di Serena Santi e Giulia Cavalcanti
Medici sotto attacco, 35mila nuove cause all’anno. FNOMCeO e Regioni chiedono legge per regolamentare spot contro Ssn
Libero pubblica i numeri drammatici dell’ «attacco conclamato alla categoria» e promuove la petizione lanciata da Consulcesi per istituire il Tribunale della Salute. Tra i sottoscrittori anche il Senatore Sileri (pres. 12° commissione): «Tornare a un rapporto sano tra i cittadini e la sanità, il clima di sfiducia non fa bene a nessuno»
Quali regole deve adottare il Provider sul luogo di svolgimento di un evento?
La sede dell’evento deve essere conforme alla normativa in materia di sicurezza dei luoghi e deve essere adeguata alla tipologia di attività formativa erogata. Il provider non può organizzare eventi formativi presso sedi, anche estere, rese disponibili da aziende aventi interessi commerciali in ambito sanitario.
Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione
Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in Medicina. Cosa aspettarsi dal 2019, anno chiave che vedrà la fine di due trienni formativi
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano