Formazione 29 Agosto 2017

Al via i test per l’accesso a Medicina: solo un candidato su sette ce la farà. Ecco tutti i numeri

66.907 ragazzi il 5 settembre tenteranno il test, ma i posti in palio sono solo 10.008. Dal 19 settembre saranno disponibili i risultati del concorso e il 3 ottobre sarà pubblicata la graduatoria

Immagine articolo

Il 5 settembre sarà un giorno importante per il futuro di 66.907 ragazzi. Tanti sono coloro che tenteranno il temuto test per l’ingresso alla facoltà di medicina e odontoiatria e che, dopo le fatiche degli esami di maturità, hanno passato l’intera estate a prepararsi, studiando e svolgendo alpha test. I posti a disposizione per medicina sono solo 9100 a livello nazionale (contro i 9224 del 2016), cui si aggiungono i 908 posti per odontoiatria, i 655 per veterinaria e i 501 per medicina in lingua inglese. Sul sito del Ministero dell’Istruzione, è possibile consultare l’elenco della suddivisione dei posti per i singoli atenei.

I numeri parlano chiaro: solo un candidato su sette passerà il test. Quasi un terno al lotto, quindi, per accedere ai corsi che aprono le porte allo svolgimento della professione che, in molti casi, si sogna sin da bambini. E l’aumento del numero dei candidati registrato quest’anno (oltre quattromila in più rispetto all’anno scorso, quando i candidati erano 62694), accompagnato dalla diminuzione dei posti disponibili, rende ancora più difficile la prova.

I candidati si cimenteranno con 60 domande a risposta multipla, volte a testare le loro conoscenze di cultura generale, biologia, chimica, fisica e matematica e la capacità di risolvere problemi che necessitano di ragionamento logico.

I risultati del test saranno disponibili il 19 settembre nell’area riservata di ciascun candidato sul sito www.universitaly.it, dove, dal 29 settembre si potrà vedere il proprio test. La graduatoria nazionale nominativa sarà pubblicata il 3 ottobre e sarà consultabile sempre nella propria area riservata sul sito di Universitaly. Il 4 ottobre è previsto il primo scorrimento della graduatoria, mentre i successivi sono previsti per i martedì seguenti.

Intanto continuano ad essere molti gli studenti, i professori e le associazioni studentesche contrari al meccanismo del numero chiuso e che pensano che sarebbe meglio lasciare scegliere chi ha le capacità e la perseveranza di continuare il percorso e chi invece non ha la stoffa per diventare medico agli esami e alla difficile vita accademica della facoltà. D’altro canto, molti reputano il numero chiuso l’unico modo per garantire ai futuri dottori un posto di lavoro, visto che gli accessi alla facoltà sono regolati in base a quella che presumibilmente sarà la situazione lavorativa negli ospedali al termine del percorso di studi.

Intanto però la speranza condivisa da tutti è che quest’anno non si ripetano gli errori, i problemi e le irregolarità riscontrati in occasione del test degli anni passati che hanno spinto migliaia di ragazzi a presentare ricorso. A coloro che tenteranno l’esame quest’anno, non ci resta che augurare un grande in bocca al lupo.

Articoli correlati
Medicina Generale in Università, Stimamiglio (FIMMG): «MMG saranno relatori di tesi»
In Liguria il primo Dipartimento misto Università/Medicina del Territorio. Andrea Stimamiglio (FIMMG Liguria): «“Una casa comune” in cui si collabora ai fini di ricerche e sperimentazioni»
MMG, Noemi Lopes (Osservatorio Giovani FNOMCeO): «Inconcepibile percorso formativo così poco retribuito e che costringe il medico a spostarsi dalla sua Regione»
«La disparità economica di trattamento tra MMG e specializzandi si fa sentire e questo si ripercuote anche nella concezione del percorso formativo che noi continuiamo a difendere come separato dal corso di specializzazione universitaria» così l’ex segretario di Fimmg Formazione a Sanità Informazione
A Modena il primo Congresso nazionale degli studenti di Medicina: «Così promuoviamo la ricerca»
Luca e Valeria, del comitato organizzativo del Congresso MoReMED, sul test di ingresso: «Siano valutati conoscenze scientifiche e percorso di studio precedente». E sull’imbuto formativo: «Se si abbassa l’importo dei contratti per le scuole di specializzazione, ci sarebbero risorse per aumentare il numero di posti»
Formazione, Delia Epifani (Smi): «Creare percorso formativo unico MMG-specializzandi per eliminare disparità»
La coordinatrice regionale del settore formazione per il Sindacato dei Medici Italiani: «C’è una disparità retributiva contributiva e previdenziale importante. L’unica soluzione è coniugare la programmazione e l’alto standard formativo di entrambi i percorsi che devono diventare uno solo»
Cambia il test di Medicina: 12 quesiti di cultura generale e 10 di logica. Bussetti (MIUR): «Puntiamo al 20% di posti in più»
«Intendiamo rivedere il sistema di accesso a Medicina ma serve tempo e impegno congiunto di MIUR, Atenei, Regioni e Ministero della Salute». Così il ministro Bussetti. Le iscrizioni alle prove potranno essere effettuate su www.universitaly.it dal 17 giugno fino al 9 luglio. Il Ministero metterà a disposizione dei candidati un test psico-attitudinale di orientamento e sosterrà finanziariamente i corsi di preparazione organizzati dalle Università
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

ECM, finisce a Striscia la Notizia il caso dei medici non in regola. FNOMCeO: «Dal 2020 sanzioni per chi non sarà in regola»

Anche la popolare trasmissione di Canale 5 punta i riflettori sul caso dei tanti medici che non rispettano l’obbligo di legge sull’aggiornamento continuo in medicina. Gerry Scotti: “Pazienti pre...
Formazione

Obbligo ECM, Rosset (OMCeO Aosta): «La formazione tutela la salute pubblica. Con sentenza si esce dall’ambiguità»

«Il rispetto della formazione, la tutela della salute e l’obbligo di rispondere a quanto viene dettato dal legislatore, quindi a osservare la legge, sono cose assolutamente imprescindibili e che re...
di Giovanni Cedrone e Diana Romersi
Salute

Guarire dalla balbuzie si può: Chiara Comastri, psicologa ed ex balbuziente, ci spiega come agisce il metodo Psicodizione

Da balbuziente ad esperta di linguaggio: la psicologa Chiara Comastri si racconta a Sanità Informazione e rivela: «Con un approccio di tipo cognitivo comportamentale e un percorso preciso si possono...