Contributi e Opinioni 9 Marzo 2021 12:46

Ddl defibrillatori, la deputata Volpi: «Da quasi due anni manca solo un passaggio al Senato per cardio proteggere l’Italia»

«Alla mia ennesima richiesta di chiarimenti, gli uffici del MEF hanno risposto che stanno attendendo da ottobre 2020 precisazioni dal Ministero della Salute, e che i dipartimenti interessati non hanno fornito riscontro alle richieste della Ragioneria» spiega la deputata e medico Leda Volpi

«Approvato all’unanimità alla Camera dei deputati il 30 luglio 2019, il DDL 1441 avrebbe lo scopo di diffondere l’uso dei defibrillatori e salvare tante vite umane. Perché uso il condizionale? Semplice: perché alla proposta di legge, volta a cardioproteggere l’Italia installando defibrillatori automatici e semiautomatici in tutti i luoghi di interesse pubblico e sociale, manca purtroppo ancora un solo passaggio al Senato. Questo quando non solo la carenza di defibrillatori è stata denunciata dai medici di base della Liguria (che già da questa settimana avranno un ruolo fondamentale nella campagna di vaccinazioni), ma anche e soprattutto a fronte di numeri allarmanti: ogni anno in Italia sono ben 60.000 gli arresti cardiaci improvvisi in ambiente extra-ospedaliero».

Lo dichiara la deputata Leda Volpi, che poi spiega: «Sicuramente la mancanza di un “kit gestione emergenza” (ossigeno, adrenalina e, appunto, defibrillatori) negli ambulatori dei medici di famiglia non dipende solo dal DDL che si è arenato in Senato, ma certamente questo mette in luce un’emergenza che continua a non essere affrontata, con gravi rischi per la salute pubblica. Si stima infatti che il tasso di sopravvivenza a un arresto cardiaco in ambiente extra-ospedaliero potrebbe alzarsi fino al 40% se chiunque potesse reperire e utilizzare un defibrillatore in caso dj necessità. migliaia di vite potrebbero essere salvate ogni anno».

«Con questa legge – continua -, scritta in collaborazione con Daniela Aschieri, dirigente medico dell’ASL di Piacenza, direttore di Cardiologia e riabilitazione cardiologica dell’ospedale di Castel San Giovanni e presidente del “Progetto Vita”, l’Italia adotterebbe misure concrete in materia di cardioprotezione. La legge approvata estenderebbe infatti l’utilizzo dei defibrillatori a chiunque si trovi in necessità e ne favorirebbe la diffusione sul territorio, soprattutto negli ambienti ad alta frequentazione come scuole, università, uffici pubblici, centri commerciali, alberghi, ristoranti, discoteche, palestre e centri sportivi, aziende con più di quindici dipendenti, stazioni ferroviarie, marittime e aeroportuali, nonché sugli stessi mezzi di trasporto ferroviari, marittimi e aerei».

«Il motivo addotto dal Senato per questa lentezza sarebbe una richiesta di ulteriore parere al ministero dell’Economia (ne era già stato redatto uno nel 2019 durante il passaggio alla Camera). Tuttavia, alla mia ennesima richiesta di chiarimenti, gli uffici del MEF hanno risposto che stanno attendendo da ottobre 2020 precisazioni dal Ministero della Salute, e che i dipartimenti interessati non hanno fornito riscontro alle richieste della Ragioneria, nonostante i solleciti. Auspico che si arrivi quanto prima a un deciso cambio di marcia per un traguardo così importante di salute pubblica: salvare vite!», conclude Volpi.

Articoli correlati
Morte cardiaca improvvisa, per la prima volta in Italia impiantati defibrillatori di ultima generazione
Per la prima volta in Italia sono stati impiantati defibrillatori extravascolari di ultima generazione. Si tratta di dispositivi unici nel loro genere in cui l’elettrocatetere viene posizionato sotto lo sterno, all’esterno del cuore e delle vene per prevenire i rischi di infezione e occlusione
Tre minuti per salvare una vita con il defibrillatore automatico esterno
La legge sul primo soccorso c’è, ma mancano alcuni decreti attuativi. L’appello di Andrea Scapigliati Vicepresidente di IRC (Italian Resuscitation Council): «Serve più formazione sul primo soccorso e defibrillatori in centri sportivi, scuole, mezzi di trasporto e luoghi pubblici»
Primo soccorso, dopo la legge 28/2021 da gennaio formazione e App per geolocalizzare DAE semiautomatici
Sono 60 mila gli arresti cardiaci che si registrano in Italia ogni anno, oltre la metà dei quali non in ospedale. In quel caso la sopravvivenza è del 21, 2 percento. Per migliorare è necessario formare i cittadini al pronto intervento. Da IRC le linee guida e le novità della legge
Primo soccorso, IRC: «Più defibrillatori in spiagge e rifugi. Serve una mappa per geolocalizzarli»
Secondo Italian Resuscitation Council, società scientifica di medici e infermieri esperti in rianimazione cardiopolmonare, nei luoghi di vacanza, al mare e in montagna, più frequentati dai turisti e più distanti dai centri abitati, sono necessari più defibrillatori automatici esterni (DAE)
Defibrillatori, è legge la norma ‘salva-vite’ attesa da 20 anni. Più DAE nella PA aperte al pubblico e sui mezzi di trasporto
Dopo un iter lungo due anni, la commissione Affari Sociali ha approvato in via definitiva la norma. Tra le novità campagne di sensibilizzazione nelle scuole e l’immunità per chi presta soccorso senza aver frequentato un corso
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

DDL Caregiver, CoorDown: “Il testo va decisamente migliorato. Non deludiamo le famiglie”

Il Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down, esprime forti riserve sui criteri economici restrittivi trapelati e sull’assenza di tutele previdenziali
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Oblio oncologico, Ivass emana il Provvedimento per l’adeguamento delle assicurazioni

L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass) ha emanato il Provvedimento 169 che dà attuazione alla Legge sull’oblio oncologico. Soddisfazione da parte delle Associazioni...
di G.F.
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Famiglie e caregiver, il tempo stringe: partecipare al sondaggio Anffas per difendere il diritto di cura

Dopo l’inchiesta pubblicata da Sanità Informazione a dicembre sulle difficoltà di accesso alle terapie riabilitative per ragazzi con disabilità dopo i 12 anni, è anco...
di Isabella Faggiano
Salute

Sclerosi multipla, svelato il meccanismo che collega il virus di Epstein-Barr al danno cerebrale

I ricercatori hanno scoperto che, durante la risposta immunitaria contro il virus, alcuni linfociti T possono attaccare anche una proteina del cervello attraverso un processo di mimetismo molecolare, ...
di I.F.