Contributi e Opinioni 27 Maggio 2019 16:18

Spagna, costringono donna a partorire in ospedale. FNOPO: «Episodio grave, Stato non può entrare nella sfera privata dell’individuo»

del Comitato centrale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica

«La FNOPO esprime la propria solidarietà alla donna spagnola che è stata costretta ad andare in ospedale per partorire, nonostante avesse già deciso di dare alla luce il proprio bambino in casa», scrivono in una nota le componenti del Comitato centrale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica.

La vicenda risale al mese di aprile. Da quanto riportano le cronache e le denunce di diversi movimenti per i diritti umani e una campagna di solidarietà e sottoscrizione, la donna, pur avendo già stabilito le modalità del proprio parto con una ostetrica libera professionista, si era recata in ospedale per un monitoraggio gratuito avendo aveva superato la 42 settimana. Alla prospettiva di un cesareo, sebbene non vi fosse alcun rischio né per lei né per il nascituro, si era allontanata col marito per parlarne. Tornata indietro per comunicare la sua decisione aveva trovato chiuso l’accesso, quindi era tornata a casa. Poche ore dopo, però, nella sua abitazione sono arrivati la polizia e un tutore legale, ed è stata costretta ad andare in ospedale, dove è stata accompagnata in un’area dedicata. A causa dello stress, però, la donna non riusciva a entrare in travaglio e si è pertanto dovuto procedere con un taglio cesareo.

«Quanto accaduto in Spagna rappresenta una violenza inaudita sulle donne, sul loro corpo e al loro diritto ad autodeterminarsi – continuano le rappresentanti nazionali della Professione ostetrica -. Sono fatti che allarmano e preoccupano perché provengono da un Paese che non è certamente annoverabile tra quelli in cui vi è una violazione sistematica dei diritti umani. Nel caso denunciato, la signora in gravidanza e costretta a far ritorno in ospedale per il parto si era affidata a una professionista ostetrica che l’avrebbe seguita assistendo il parto presso il proprio domicilio, secondo procedure di sicurezza, avendo l’Ostetrica una formazione adeguata in grado di individuare una deviazione dalla fisiologia alla patologia e indirizzare la donna per il travaglio e il parto in una struttura ospedaliera adeguata. È inaccettabile che sul corpo di una donna, sulle sue scelte in merito alla propria gravidanza possa prevalere la forza di una legge dello Stato. Le leggi devono essere a garanzia sì della salute dei cittadini e delle cittadine, ma non possono prevaricare il loro diritto di scelta di cura. Occorre mettere a disposizioni la miglior presa in carico e assistenza possibili, informare sulla sicurezza medica e la scientificità delle procedure ma non si può decidere al posto di adulti nel pieno possesso delle loro facoltà.

Purtroppo, negli ultimi tempi, si assiste a livello internazionale a un tentativo di ritorno al passato sui diritti acquisiti dalle donne. Le ostetriche saranno insieme alle donne per la difesa dei loro diritti e la loro dignità», concludono le componenti del Comitato centrale FNOPO.

Articoli correlati
Educazione sessuale, il ruolo dell’ostetrica. Vaccari (FNOPO): «Sensibilizzare alla diversità di genere sin dalle scuole materne»
La fertilità non è solo una “faccenda da grandi”. Eppure la maggior parte dei giovani e degli adolescenti sono convinti che la riproduzione sia un valore lontano anni luce dalla loro quotidianità. «Stili di vita malsani in adolescenza possono compromettere la fertilità futura», assicura Silvia Vaccari, presidente della FNOPO, la Federazione Nazionale degli Ordini della […]
Giornata internazionale dell’Ostetrica 2022, le iniziative della provincia di Salerno
La Giornata internazionale dell’Ostetrica del 2022 attraverso lo slogan ”100 Years of progress” intende dare voce al progresso raggiunto in questi 100 anni dalla nascita della Confederazione Internazionale delle Ostetriche, anni in cui le ostetriche, riunite come comunità globale, hanno sostenuto e sostengono cure ostetriche di qualità in tutto il mondo
Pavimento pelvico, il ruolo dell’ostetrica nella riabilitazione
Panizza (FNOPO): «Un programma di prevenzione efficace dovrebbe essere inaugurato già tra i banchi di scuola. Per la rilevazione precoce delle disfunzioni del pavimento pelvico si utilizza la Perineal Card che, attraverso una scala di valori, colloca la donna in una specifica fascia di rischio»
Formazione professioni sanitarie, FNOPO: «Ddl Boldrini non rispecchia nostre necessità»
La Presidente Vaccari: «Se il testo del DDL intende essere una riforma tout court di tutte le professioni sanitarie, ribadiamo con forza la sua inadeguatezza poiché non rispetta né rispecchia le specificità di tutte le professioni citate né la normativa vigente»
Quarta ondata, aumentano le gravide positive. Masé (FNOPO): «Centrale il ruolo delle ostetriche per assicurare anche supporto emotivo»
La vice presidente FNOPO: «Le condizioni di isolamento sociale in cui le donne e le coppie trascorrono la gravidanza, a causa della pandemia in atto, hanno un impatto significativo sul vissuto emotivo: il disagio, se trascurato, può sfociare in depressione post-partum»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 28 giugno, sono 544.504.578 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.330.575 i decessi. Ad oggi, oltre 11,65 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Il vaccino può causare il Long Covid?

Uno studio americano ha segnalato una serie di sintomi legati alla vaccinazione anti-Covid. Ma per gli esperti non si tratta di Long Covid, ma solo di normali effetti collaterali