Covid-19, che fare se...? 14 Marzo 2017 13:45

Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, il Ministro risponde…

Con l’approvazione del nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2017-2019, avvenuta il 19 gennaio 2017, i cittadini Italiani potranno beneficiare di un’offerta di salute, attiva e gratuita, tra le più avanzate in Europa, grazie all’ampio numero di vaccini inclusi nel nuovo Calendario e al loro inserimento nei nuovi LEA. Allo scopo di facilitare le amministrazioni […]

di Beatrice Lorenzin - Ministro della Salute

Con l’approvazione del nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2017-2019, avvenuta il 19 gennaio 2017, i cittadini Italiani potranno beneficiare di un’offerta di salute, attiva e gratuita, tra le più avanzate in Europa, grazie all’ampio numero di vaccini inclusi nel nuovo Calendario e al loro inserimento nei nuovi LEA.

Allo scopo di facilitare le amministrazioni regionali nel processo per la piena implementazione del PNPV, adottando gli opportuni interventi di tipo logistico-organizzativo necessari a garantire un’offerta efficace ed efficiente sul territorio, il 9 marzo è stata emanata la circolare “Aspetti operativi per la piena e uniforme implementazione del nuovo PNPV 2017-2019 e del relativo Calendario Vaccinale”.

Tempistica

La circolare riporta la tempistica di introduzione dell’offerta attiva delle nuove vaccinazioni e i relativi obiettivi di copertura vaccinale per anno. In ogni caso, dovrà essere sempre garantita la gratuità per tutte le vaccinazioni previste dal Piano, su richiesta del cittadino, relativamente alle coorti di nascita o ai gruppi a rischio individuati dal Piano stesso.

Nel corso del 2017:

  • Introduzione della vaccinazione anti-meningococcica B ai nuovi nati della coorte 2017
  • Introduzione della vaccinazione anti-meningococcica tetravalente ACWY (una dose) nell’adolescente
  • Introduzione della vaccinazione anti-pneumococcica nei soggetti di 65 anni di età
  • Introduzione della vaccinazione anti-varicella ai nuovi nati a partire dalla coorte 2016
  • Introduzione delle vaccinazioni previste per le categorie a rischio
  • Introduzione della vaccinazione anti-HPV per i maschi undicenni con inizio della chiamata attiva per la coorte del 2006

Entro il 2018:

  • Completamento della vaccinazione anti-HPV a favore dei maschi undicenni per la coorte dei nati nel 2007, con il completamento a recupero della coorte dei nati nel 2006 qualora non raggiunti nel corso del 2017
  • Introduzione della vaccinazione anti-rotavirus a tutti i nuovi nati a partire dalla coorte 2018
  • Introduzione della 5° dose di vaccino anti-poliomielite nell’adolescente
  • Introduzione della vaccinazione anti-Herpes Zoster nei soggetti di 65 anni di età.

Obiettivi di copertura

Poiché l’introduzione di una nuova vaccinazione nel calendario necessita, tra l’altro, di interventi sugli aspetti logistico-organizzativi finalizzati al reperimento ed alla disponibilità del vaccino in un numero di dosi adeguato all’utenza prevista, all’adeguamento dei sistemi di chiamata attiva e di registrazione delle vaccinazioni, all’organizzazione dei servizi vaccinali, non è realistico ipotizzare di poter raggiungere sin dal primo anno le coperture vaccinali determinate dal PNPV. Per tale motivo si prevede, anche ai fini del monitoraggio dei LEA, un aumento graduale degli obiettivi di copertura per anno, come riportato nella tabella.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 30 luglio, sono 196.654.595 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 4.199.164 i decessi. Ad oggi, oltre 4 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Covid-19, che fare se...?

Posso bere alcolici prima o dopo il vaccino anti-Covid?

Sbronzarsi nei giorni a cavallo della vaccinazione può compromettere la risposta immunitaria e, dunque, depotenziare gli effetti del vaccino?
Salute

Guida al Green pass, può essere revocato? Serve anche ai ragazzi? Le risposte di Cittadinanzattiva

Chi ne è esentato? E cosa deve fare chi è guarito? Intervista a Isabella Mori, Responsabile del servizio tutela di Cittadinanzattiva