Bollettino del Ministero 9 luglio 2014

Il bollettino del Ministero 

“Il Fascicolo Sanitario Elettronico”

di Ministero della Salute

Nell’ambito della sanità elettronica, la realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico è un salto culturale di notevole importanza il cui elemento chiave risiede nel considerare il FSE, non solo come uno strumento necessario a gestire e supportare i processi operativi, ma anche come fattore abilitante al miglioramento della qualità dei servizi e al contenimento significativo dei costi. Il FSE ha l’obiettivo di fornire ai medici una visione globale e unificata dello stato di salute dei singoli cittadini, e rappresenta il punto di aggregazione e di condivisione delle informazioni e dei documenti clinici afferenti al cittadino, generati dai vari attori del sistema sanitario. Esso contiene eventi sanitari e documenti di sintesi, organizzati secondo una struttura gerarchica paziente-centrica, che permette la navigazione fra i documenti clinici in modalità differenti a seconda del tipo di indagine.
Il soggetto cui il Fascicolo Sanitario Elettronico si riferisce è sempre un singolo cittadino. L’orizzonte temporale di riferimento è l’intera vita di un cittadino. All’interno del FSE, inoltre, è presente il Patient Summary, che contiene una sintesi della storia clinica del paziente, in modo da rendere fruibili in maniera ottimale le informazioni necessarie. Tale disponibilità può contribuire a garantire una più efficace e tempestiva assistenza diagnostica e terapeutica, soprattutto nei casi d’urgenza, da parte degli operatori sanitari.
Allo stato attuale soluzioni di Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) sono già state realizzate o sono in fase di realizzazione in gran parte delle regioni e province autonome e il Ministero della salute è impegnato nel coordinamento di progetti regionali volti a sviluppare e garantire l’interoperabilità del FSE a livello regionale, nazionale ed europeo.
L’utilizzo dei dati del FSE, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali potrà concorrere anche alla riduzione dei costi e al contenimento della spesa sanitaria, nell’ottica generale di un miglioramento della qualità e dell’appropriatezza dei servizi erogati, sia per i cittadini sia per gli operatori sanitari.

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