Bollettino del Ministero 21 novembre 2017

Bresaola italiana in Giappone. Il Ministro risponde…

Le competenti Autorità giapponesi hanno formalizzato la propria decisione di autorizzare le esportazioni in Giappone dei prodotti italiani di carne bovina realizzati con materia prima nazionale. Si tratta di un importante successo della diplomazia economica italiana in Giappone, raggiunto a seguito di un difficile e prolungato negoziato, ma a cui, proprio negli ultimi mesi, si […]

di Beatrice Lorenzin - Ministro della Salute

Le competenti Autorità giapponesi hanno formalizzato la propria decisione di autorizzare le esportazioni in Giappone dei prodotti italiani di carne bovina realizzati con materia prima nazionale.

Si tratta di un importante successo della diplomazia economica italiana in Giappone, raggiunto a seguito di un difficile e prolungato negoziato, ma a cui, proprio negli ultimi mesi, si è riusciti ad imprimere il necessario e decisivo impulso.

Grazie all’eccellente lavoro svolto dal Ministero della Salute italiano e al ruolo di raccordo con le Autorità giapponesi portato avanti dall’Ambasciata d’Italia a Tokyo si è riusciti a fornire al Governo di Tokyo tutte le garanzie necessarie.

La svolta si è concretizzata nelle ultime settimane, a seguito dei contatti bilaterali avvenuti in occasione delle riunioni G7 in ambito Salute e della visita a Tokyo del Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto.

Tra i prodotti che ora potranno essere esportati vi rientra in particolare modo la bresaola realizzata con carne italiana. Le principali associazioni di categoria avevano, proprio recentemente, indicato il loro forte interesse a ottenere l’autorizzazione all’esportazione in Giappone della bresaola prodotta con materia prima nazionale.

I contatti con le Autorità giapponesi continueranno nell’auspicio di poter ottenere il via libera anche all’esportazione di bresaola italiana realizzata con carne proveniente da determinati Paesi terzi.

“Sono molto soddisfatta di questo risultato – afferma il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – che consente ad un altro importante e simbolico prodotto della gastronomia italiana di aggiungersi al già ampio paniere di beni del “Made in Italy” presenti in Giappone. Un risultato importante che è stato ottenuto grazie all’impegno attivo delle due parti, soprattutto nelle ultime settimane, con il contributo fondamentale della nostra sede diplomatica di Tokyo e grazie ai contatti bilaterali avvenuti in occasione delle riunioni del G7 Salute di Milano”.

L’Ambasciatore a Tokyo, Giorgio Starace, ha commentato: “Siamo convinti che la bresaola possa riscuotere successo nel Sol Levante, contribuendo, pertanto, al consolidamento della già positiva performance dell’export italiano in Giappone, anche in ambito agroalimentare e nel settore dei salumi. L’apertura del mercato giapponese alla bresaola italiana è un bel successo del Sistema Italia in Giappone”.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila