Bollettino del Ministero 9 Ottobre 2017

Avian influenza: il Ministro risponde…

Si è svolta il 4 ottobre a Roma la Conferenza internazionale “Avian influenza: a global threat”. L’evento, organizzato dal Ministero della Salute, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie – Centro di referenza nazionale e laboratorio di riferimento OIE/FAO per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle, ha radunato esperti e autorità sanitarie internazionali […]

di Beatrice Lorenzin - Ministro della Salute

Si è svolta il 4 ottobre a Roma la Conferenza internazionale “Avian influenza: a global threat”. L’evento, organizzato dal Ministero della Salute, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie – Centro di referenza nazionale e laboratorio di riferimento OIE/FAO per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle, ha radunato esperti e autorità sanitarie internazionali attive a vari livelli e responsabili nella gestione dell’influenza aviaria. Durante la mattinata si è svolto il convegno tecnico-scientifico mentre nel pomeriggio la Tavola rotonda tra i Capi dei servizi veterinari (CVO) dei Paesi del G7 e la Commissione Europea.

“La Conferenza” – ha ribadito Silvio Borrello, Capo dei Servizi veterinari italiani, introducendo i lavori – “è stata fortemente voluta dalla Presidenza italiana del G7, per evidenziare il prezioso contributo fornito dal settore veterinario alla sanità pubblica. La contemporanea presenza delle tre Organizzazioni internazionali OIE, FAO e OMS, competenti rispettivamente per la salute animale, la produzione agroalimentare e la salute umana, e dell’EFSA – ha continuato Borrello – dà una misura concreta della volontà di affrontare in modo congiunto il problema dell’influenza aviaria seguendo l’approccio One Health”.

Le relazioni hanno fatto il punto sulla diffusione dell’influenza aviaria nel mondo, sottolineando come l’incidenza della malattia sia aumentata notevolmente nell’ultimo decennio, principalmente come conseguenza della diffusione dei virus ad alta patogenicità (HPAI). Ci si è soffermati, in particolare, sul ruolo svolto dagli uccelli selvatici nella trasmissione della malattia, ribadendo la necessità di ampliare in una prospettiva globale e di lungo periodo gli studi sulle specie coinvolte e sulle strategie di prevenzione e controllo del virus, prendendo spunto dall’importante epidemia nordamericana del 2015.

Per quanto riguarda la natura del virus dell’influenza aviaria, gli studi finora condotti hanno confermato la sua capacità di mutare e produrre nuove varianti. L’impegno futuro della comunità scientifica sarà quello di riuscire a monitorare in tempo reale il virus per comprenderne la diversità e i meccanismi di diffusione. Un miglioramento sostenibile della ricerca nell’ambito della genomica e lo sviluppo di protocolli standardizzati per la raccolta di dati provenienti da epidemie saranno, dunque, necessari a livello globale per comprendere meglio l’origine e le dinamiche di trasmissione precoce della malattia.

La conferenza ha toccato anche aspetti diversi da quelli di sanità animale. Affrontare un’epidemia di influenza aviaria, infatti, significa anche gestire consapevolmente le ricadute economiche e strutturali sui mercati domestici e globali, con implicazioni anche sociali. Le epidemie di HPAI rappresentano, infatti, la più grande minaccia per l’industria avicola e hanno messo a rischio direttamente la food security e il sostentamento delle aree rurali nei Paesi in via di sviluppo, depauperandone il patrimonio zootecnico e riducendone le possibilità di scambi commerciali.

I rappresentanti OIE, OMS ed EFSA hanno approfondito il ruolo degli Organismi internazionali nella prevenzione e gestione della malattia, illustrando come le misure di gestione del rischio cerchino di rispondere in maniera concreta alle necessità di tutte le parti coinvolte: salute animale, sicurezza alimentare, salute pubblica, impatti economici e commerciali.

Infine, è stata richiamata l’attenzione sulla necessità di un approccio globale all’influenza aviaria anche come zoonosi. Di recente, infatti, è stata ancora una volta confermata l’importanza delle interazioni virali nell’interfaccia animale/uomo, insieme all’aumento dei casi in tutto il mondo di trasmissione dell’infezione all’uomo dei sottotipi H5, H7 e H9.

Nel pomeriggio, i partecipanti hanno potuto assistere alla Tavola rotonda dei CVO dei Paesi del G7. I Capi dei Servizi Veterinari hanno messo in comune le proprie esperienze e le proprie opinioni su quali siano i fattori prioritari che determinano l’impatto economico della malattia negli Stati membri. La discussione, aperta e arricchita dalle domande del pubblico, ha aperto la strada a un lavoro congiunto per la condivisione e l’armonizzazione delle pratiche di studio e di gestione della malattia.

Per approfondire consulta l’evento: Conferenza «Avian influenza. A global threat»

Articoli correlati
Epatite C, nuovi farmaci eradicano il virus. Vella (ISS): «Lavorare sui pazienti che non sanno di avere l’infezione»
È quanto emerso durante i lavori del convegno "L'Europa e l'Italia nell'obiettivo dell'eradicazione dell'infezione da HCV", svoltosi a Roma presso il Ministero della Salute. «Consiglierei ai medici di famiglia di far fare uno screening per l’Epatite C a tutti quei pazienti che hanno avuto dei fattori di rischio», sottolinea Adriano Pellicelli, direttore del Dipartimento Malattie del Fegato dell’Ospedale San Camillo di Roma
Ricerca, assegnati 95 mln di euro per nuovi progetti. Grillo: «Dobbiamo valorizzare il nostro “made in Italy”»
Attraverso il Bando della Ricerca Finalizzata 2018 sono stati esaminati oltre 1.700 progetti. 5 milioni sono andati a ricercatori under 33
Sanità e benessere animale, all’Assemblea OIE focus sulla riduzione degli ostacoli alle esportazioni di prodotti di origine animale
Si è chiusa l’87a Sessione dell’Assemblea Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale. Per l’Italia c’era Silvio Borrello, Capo dei servizi veterinari e Direttore generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del ministero della Salute
Frammenti di plastica nelle spinacine Aia, l’azienda ritira dal mercato due lotti di prodotti
L'azienda invita i consumatori che avessero già acquistato un prodotto appartenente ai due lotti interessati a riconsegnare le confezioni ai punti vendita
Truffa al Ministero della Salute, Grillo: «Il funzionario indagato è stato licenziato»
«In merito all’inchiesta della magistratura sulla truffa che coinvolge il ministero della Salute, tengo a precisare che io e il mio ministero siamo parte lesa», chiarisce il Ministro della Salute Giulia Grillo con una nota ufficiale
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Anatomia Patologica, viaggio nel laboratorio dove si scoprono i tumori. Virgili (Campus Bio-Medico): «Sanità digitale e I.A. il futuro»

Sanità Informazione è entrata nel laboratorio del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma dove vengono analizzati i tessuti: la tecnologia consente precisione e velocità. Il coordinatore Roberto Virg...
Politica

Elezioni europee, ecco gli impegni dei candidati per i medici

Dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ai suoi vice David Sassoli e Fabio Massimo Castaldo, fino al nuovo volto della Lega, l’economista Antonio Maria Rinaldi: le ricette in campo sui ...
Politica

Europee, ecco i risultati. Vanno bene i camici bianchi

Entra nel Parlamento europeo Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa candidato con il Partito Democratico che conquista nella circoscrizione insulare oltre 135 mila voti, secondo nelle preferenze solo ...