Ambiente 14 Novembre 2022 22:47

Gli ftalati «attivano» i fibromi uterini, studio rivela e spiega legame

Uno studio americano, pubblicato sulla rivista PNAS, ha rivelato e spiegato il meccanismo attraverso il quale gli ftalati, che sono ovunque attorno a noi, attivano la crescita dei fibromi uterini

Gli ftalati «attivano» i fibromi uterini, studio rivela e spiega legame

In casa, a scuola, negli uffici, nelle automobili. Gli ftalati sono ovunque e ora, per la prima volta, sono stati associati a un aumento della crescita dei fibromi uterino. A scoprirlo è stato uno studio della Northwestern University Feinberg School of Medicine, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS). I fibromi uterini sono neoformazioni solide benigne che originano dal tessuto muscolare dell’utero. Rappresentano il tumore benigno femminile più frequente e interessano in particolare le donne in età fertile. Nel nuovo studio i ricercatori hanno scoperto che gli ftalati, presenti ad esempio nello smalto per unghie, nei profumi, nelle impugnature degli attrezzi per renderle maggiormente solide, ecc., possono attivare la crescita di queste masse.

Gli ftalati «accendono» un percorso ormonale legato all’attivazione dei fibromi

Il legame tra ftalati e fibromi era già stato ipotizzato in studi epidemiologici precedenti. Ma solo in quest’ultimo lavoro i ricercatori hanno spiegato i meccanismi alla base di questa associazione. Sembra che l’esposizione a queste sostanze chimiche, note anche con il nome di interferenti endocrini, attivino un un percorso ormonale che a sua volta «accende» il recettore arilico per gli idrocarburi (AhR), che si lega al DNA e innesca una maggiore crescita dei fibromi uterini. Fino all’80% di tutte le donne può sviluppare un fibroma durante la loro vita. Tra queste un quarto delle donne diventa sintomatico con sanguinamento uterino eccessivo ed incontrollato, anemia, aborti spontanei, infertilità e grandi tumori addominali che richiedono interventi chirurgici tecnicamente difficili aggiunge.

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Le donne più esposte agli ftalati sono più a rischio fibromi sintomatici

Il nuovo studio ha rilevato che le donne con un’elevata esposizione a determinati ftalati, come il DEHP (usato come plastificante per aumentare la durata di prodotti come tende da doccia, tappezzeria per auto, contenitori per il pranzo, scarpe e altro), e i suoi metaboliti hanno un alto rischio di avere un fibroma sintomatico. «Questi inquinanti tossici sono ovunque, compresi imballaggi alimentari, prodotti per capelli e trucco e altro, e il loro utilizzo non è vietato», spiega Serdar Bulun, autore dello studio e responsabile del dipartimento di ostetricia e ginecologia presso la Northwestern University Feinberg School of Medicine. «Questi sono più che semplici inquinanti ambientali, possono causare danni specifici ai tessuti umani», aggiunge. DEHP è lo ftalato più utilizzato. Sebbene ci sia stata una maggiore preoccupazione nel pubblico e alcune restrizioni normative nei paesi dell’Unione Europea, è ancora ampiamente utilizzato per il confezionamento di prodotti alimentari in tutto il mondo.

 

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