Advocacy e Associazioni 23 Gennaio 2024 12:59

Tumori del Sangue, “Non vedo l’ora”: la nuova campagna Ail dedicata al vissuto emotivo dei pazienti ematologici

Il Presidente Toro: “Cerchiamo di alleviare le paure e i bisogni dei malati con l’obiettivo di sensibilizzare costantemente anche le istituzioni a non lasciarli soli”

Tumori del Sangue, “Non vedo l’ora”: la nuova campagna Ail dedicata al vissuto emotivo dei pazienti ematologici

La diagnosi di un tumore del sangue stravolge la quotidianità dei pazienti e dei loro cari, ci si ritrova a dover affrontare un lungo e complesso percorso terapeutico, spesso anche lontano da casa. Per questo, l’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL) ha deciso di dedicare la nuova campagna, “Non vedo l’ora”, firmata da Gibbo&Lori con Paolo Lentini, al vissuto emotivo dei pazienti ematologici. “Lo spot traduce in modo assai efficace come AIL sostiene le necessità dei pazienti, in tutta Italia, attraverso i servizi socio-sanitari che mette in campo per restituire il più possibile un ritorno alla normalità. Cerchiamo di alleviare le paure e i bisogni dei malati con l’obiettivo di sensibilizzare costantemente anche le istituzioni a non lasciarli soli”, dice Giuseppe Toro, Presidente Nazionale AIL.

Il momento della diagnosi

Lo spot, dunque, narra il percorso sofferto affrontato dai pazienti e dai loro familiari e rappresenta l’impegno concreto dell’Associazione che contribuisce a ridare loro la vita di tutti i giorni. Quando si riceve una diagnosi di un tumore del sangue tutto ciò che fino a poco prima era normale, ripetitivo e dato per scontato viene a mancare di colpo e non si vede l’ora di riaverlo. Partecipare alla riunione di condominio, fare i compiti di matematica con i figli alla sera, cercare parcheggio… è possibile che al mondo ci siano persone che non vedono l’ora di vivere momenti come questi? Sì, perché la leucemia ti toglie la vita quotidiana, ti fa sentire la mancanza dei momenti semplici e belli, e persino dei meno belli, delle piccole seccature quotidiane. I piccoli gesti e le abitudini di ogni giorno che troppo spesso vengono date per assodate, rappresentano il sogno di un ritorno alla normalità.

Lo spot, un messaggio che non lascia indifferente

“Di solito cerchiamo, attraverso il nostro lavoro, di trovare sempre una verità in cui tutti possiamo riconoscerci, qualcosa di forte da dire, un messaggio che non lasci indifferente. In questo caso – dicono Gibbo&Lori – lo spunto nasce da una visita che abbiamo fatto all’Istituto dei Tumori di Milano. Ci hanno fatto vedere che i pazienti vivono in stanze sterili con un vetro che li separa dai parenti in visita anche, a volte, per mesi. In quel momento abbiamo pensato: qualsiasi cosa è meglio che stare qui. Al loro fianco c’è qualcuno che si impegna per farli tornare alla loro vita di tutti i giorni. Ci auguriamo di raggiungere più persone possibili e sostenere AIL nella lotta contro i tumori del sangue.”.

Un’ala dell’ospedale Niguarda di Milano come set

La campagna “Non vedo l’ora”, realizzata in collaborazione con la sezione AIL di Milano, è stata girata con il regista Tobia Passigato in un’ala dismessa dell’ospedale Niguarda di Milano. Partendo da una stanza vuota, la casa di produzione The BigMama ha progettato e realizzato una camera sterile con un vetro per dividere i due protagonisti. Parte delle scene sono state girate senza vetro per non rendere troppo evidente il riflesso e permettere così di mantenere il colpo di scena finale. La riuscita emotiva dello spot è stata ottenuta anche grazie all’interpretazione degli attori, Laura Serena e Andrea Carabelli.

L’impegno di Ail lungo oltre mezzo secolo

Da oltre 50 anni, AIL con le sue 83 sezioni provinciali in tutta Italia, promuove e sostiene la ricerca scientifica per la cura dei tumori del sangue, assiste i malati e le loro famiglie accompagnandoli nel corso della malattia, offrendo loro servizi, conoscenza e comprensione. Migliorare la qualità di vita del malato è obiettivo essenziale dell’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma. AIL finanzia in tutta Italia progetti di assistenza e di ricerca di alto valore scientifico e sanitario. Annualmente (dati 2022) l’Associazione sostiene 111 Centri di Ematologia, garantisce cure domiciliari a 1.502 pazienti in 26 province, accoglie 1.330 ospiti presso le Case Alloggio AIL in 33 province sul territorio, offre supporto a 7.303 tra pazienti e familiari/caregiver attraverso l’erogazione di servizi socio-assistenziali durante tutte le fasi della malattia.
Lo Spot è on air dal 21 gennaio sulle principali reti televisive nazionali e piattaforme online, nei formati 30 e 15 secondi ( https://www.youtube.com/watch?v=JE7eSc9IHIw).

 

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Anziani, il ‘Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza’ al Premier: “Riformare i servizi domiciliari e riqualificare le strutture residenziali”

Le 60 organizzazioni che hanno sottoscritto il 'Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza' in una lettera aperta al Premier Meloni: “Lo schema di decreto legislativo recante disposizi...
Advocacy e Associazioni

Cancro delle ovaie: e se fosse possibile diagnosticarlo con un test delle urine? Nuove speranze per la diagnosi precoce

Cafasso (ALTo): “La sopravvivenza a cinque anni delle pazienti che scoprono la malattia ad un primo stadio si aggira intorno al 85-90%, percentuale che si riduce drasticamente al 17% nel quarto ...
Salute

In Italia l’obesità uccide 4 volte in più degli incidenti d’auto

Nel nostro paese l'obesità è in aumento esponenziale e sempre più "killer", con un numero di morti all'anno 4 volte superiore a quello degli incidenti d'auto, e una previsione, en...