Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Prevenzione 16 Gennaio 2020

Meningite e vaccini: le dieci cose da sapere nel vademecum del Ministero

Cos’è la meningite? Il Ministero della salute ha formulato un documento sulla meningite, l’infiammazione delle membrane di cervello e midollo spinale (le meningi) e sulle vaccinazioni disponibili per prevenirla. La forma più aggressiva e pericolosa, di natura batterica, può provocare la morte. Il più aggressivo è il meningococco di sierogruppo C, che insieme al B […]

Cos’è la meningite?

Il Ministero della salute ha formulato un documento sulla meningite, l’infiammazione delle membrane di cervello e midollo spinale (le meningi) e sulle vaccinazioni disponibili per prevenirla. La forma più aggressiva e pericolosa, di natura batterica, può provocare la morte. Il più aggressivo è il meningococco di sierogruppo C, che insieme al B è il più frequente in Italia e in Europa.

Come si trasmette?

La trasmissione avviene tra persone per via respiratoria attraverso tosse, starnuti o mentre si parla, con uno stretto e prolungato rapporto con la persona infetta o in ambienti molto affollati. La propagazione non può superare il raggio di due metri dalla fonte. Il periodo di incubazione è di 3-6 giorni; per la forma batterica può essere più lungo, dai 2 ai 10 giorni. La malattia è contagiosa soltanto durante la fase acuta e nei giorni immediatamente precedenti l’esordio.

Quali sono i sintomi?

Si va dalla sonnolenza e cefalea all’inappetenza. Dopo alcuni giorni, spesso c’è nausea e vomito, febbre, pallore, fotosensibilità. I segni specifici sono rigidità della nuca e difficoltà dell’estensione della gamba.

Quali sono le fasce più a rischio di contrarre l’infezione?

I bambini al di sotto dei 5 anni di età e gli adolescenti, ma anche i giovani
adulti sono a rischio più elevato di contrarre infezione e malattia.

Come si cura?

La meningite batterica va trattata immediatamente con antibiotici. Nella meningite virale, la terapia antibiotica non è necessaria e di solito la malattia si risolve da sé. Inoltre, bisogna identificare i conviventi e le persone che hanno avuto contatti stretti con l’ammalato nei dieci giorni precedenti la data della diagnosi che devono fare chemioprofilassi e sorveglianza sanitaria. Se al momento dell’identificazione sono già trascorsi dieci giorni dall’ultimo contatto, le persone esposte non sono più considerate a rischio.

La prevenzione: i vaccini

Esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco: quello coniugato contro il meningococco di sierogruppo C (MenC) che è il più frequentemente utilizzato e protegge solo dal sierogruppo C; quello coniugato tetravalente che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y e poi il vaccino contro il meningococco di sierogruppo B che protegge esclusivamente contro questo sierogruppo.

Sono gratuiti?

La vaccinazione anti meningococco C è gratuita per i bambini che hanno festeggiato un anno di età; l’anti-meningococco B (introdotto con il Piano vaccinale 2017-19) è offerto gratuitamente ai nuovi nati per cui è previsto anche al 3° e 5° mese di vita l’esavalente (difterite, tetano, pertosse, poliomielite, Haemophilus influenzae di tipo B, epatite B) e l’anti-pneumococco coniugato; l’anti-meningococco quadrivalente (A, C, Y, W135) è offerto gratuitamente agli adolescenti (11-18 anni).

A chi è raccomandato il vaccino?

Inoltre, il vaccino è fortemente raccomandato per i pazienti con patologie (talassemia, diabete, malattie epatiche croniche gravi, immunodeficienze congenite o acquisite, asplenia, etc.) e se si frequentano asili nido, collegi, dormitori, caserme o per chi deve andare in regioni del mondo dove la malattia meningococcica è comune, come ad esempio alcune zone dell’Africa.

Quali sono i vaccini gratuiti e quelli a pagamento?

La vaccinazione anti meningococco C è gratuita per i bambini di più di un anno in una dose tra il 13° e il 15° mese; l’anti-meningococco B (introdotto con il Piano vaccinale 2017-19) è offerto gratuitamente ai nuovi nati. Tre dosi tra il 3° e il 6° mese e va somministrato separatamente rispetto agli altri vaccini per evitare il rischio di febbre; i nuovi nati ricevono al 3° e 5° mese di vita anche l’esavalente (difterite, tetano, pertosse, poliomielite, Haemophilus influenzae di tipo B, epatite B) e l‘anti-pneumococco coniugato; l’anti-meningococco quadrivalente (A, C, Y, W135) è offerto gratuitamente agli adolescenti (11-18 anni).

Gli adulti che non sono stati vaccinati contro il meningococco devono vaccinarsi?

La vaccinazione negli adulti non è raccomandata a meno che non siano presenti malattie croniche e immunodeficienza o debbano effettuare viaggi in zone a rischio.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Prevenzione

Ictus, un italiano su due con pressione alta non la controlla: troppo sale nella dieta

In occasione della Giornata mondiale dell’ictus, l'Iss richiama l’attenzione sui principali fattori di rischio cardiovascolare modificabili
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Legge 104, dal 2027 cambia la procedura per il riconoscimento della disabilità

Dal 1° gennaio il nuovo sistema di accertamento sarà esteso a tutto il Paese. Il certificato medico introduttivo sostituirà la successiva domanda amministrativa, mentre l'INPS assume...
di Redazione
Salute

Obesità, digiuno intermittente ed esercizio fisico favoriscono la perdita di grasso

Uno studio su 187 adulti dimostra che combinare digiuno intermittente e allenamento supervisionato migliora peso, massa grassa e forma cardiorespiratoria in 12 settimane. I benefici, però, non ...
di Arnaldo Iodice
Nutri e Previeni

Ultra-processati e tumore del colon-retto: L’associazione non è automatica, conta anche cosa mettiamo nel piatto

Uno studio su 461.682 persone non rileva un'associazione complessiva tra alimenti ultra-processati e cancro del colon-retto. Cereali integrali e latticini sono associati a un'incidenza inferiore, ment...
di Arnaldo Iodice