Advocacy e Associazioni 29 Ottobre 2026 18:00

Carta europea disabilità, dal Garante un profilo digitale per semplificare accesso ai servizi

La proposta illustrata al Senato prevede uno strumento facoltativo, gestito direttamente dalla persona, per comunicare le esigenze di assistenza e dimostrare il diritto alle agevolazioni senza rivelare la diagnosi.

di Redazione
Carta europea disabilità, dal Garante un profilo digitale per semplificare accesso ai servizi

Un profilo digitale personale, associato alla Carta europea della disabilità, per accedere a servizi e agevolazioni senza dover esibire ogni volta certificazioni e verbali sanitari. È la proposta presentata il 28 ottobre da Maurizio Borgo, presidente dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, durante un’audizione davanti alle Commissioni riunite 8ª e 10ª del Senato, impegnate nell’esame dello schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva europea 2024/2841.

Lo strumento sarebbe facoltativo e gestito direttamente dall’interessato, che potrebbe decidere se attivarlo e quali informazioni inserire. Gli operatori avrebbero accesso soltanto ai dati indispensabili per il servizio richiesto, senza conoscere la diagnosi o consultare la documentazione sanitaria completa.

La proposta non prevede modifiche alla Carta europea della disabilità, ma l’introduzione di un servizio aggiuntivo. Chi scegliesse di non utilizzarlo conserverebbe tutti i diritti e le agevolazioni riconosciuti.

Dai trasporti agli ospedali, le possibili applicazioni

Il Garante ha illustrato alcuni esempi di utilizzo del profilo digitale. Nei trasporti potrebbe contenere i codici internazionali che identificano le esigenze di assistenza, facilitando la prenotazione dei viaggi. In ospedale potrebbe consentire di indicare il recapito del caregiver, agevolandone il riconoscimento.

Per ottenere tariffe agevolate o accedere a musei ed eventi sportivi, invece, l’operatore riceverebbe soltanto la conferma del possesso dei requisiti richiesti, senza informazioni sulla patologia della persona.

«Non chiediamo nuovi diritti, ma di semplificare l’esercizio di quelli già riconosciuti», ha dichiarato Borgo, chiedendo al Parlamento di utilizzare il recepimento della direttiva europea per rendere la Carta più utile nella vita quotidiana. Secondo il presidente del Garante, evitare l’esibizione ripetuta dei verbali sanitari consentirebbe di tutelare maggiormente la riservatezza delle persone con disabilità e di semplificare l’accesso ai servizi. L’Autorità ha inoltre indicato come condizione per lo sviluppo del profilo digitale il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità e delle organizzazioni che le rappresentano. La scelta di attivare lo strumento e di condividere le informazioni dovrebbe restare nelle mani dell’interessato.

Contrassegno di parcheggio, accolta la proposta sul rinnovo semplificato

Durante l’audizione, il Garante ha espresso una valutazione complessivamente positiva dello schema di decreto legislativo, manifestando soddisfazione per l’accoglimento di una propria indicazione relativa al rinnovo del contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità. La disposizione inserita nello schema prevede che, per le persone con disabilità permanenti non soggette a revisione, sia sufficiente la certificazione sanitaria originaria, senza dover effettuare nuove visite mediche. Con il consenso dell’interessato, il rinnovo potrà avvenire automaticamente. La semplificazione è dunque già contemplata nel testo sottoposto all’esame parlamentare, ma non costituisce ancora una disposizione in vigore. Il provvedimento dovrà completare il proprio iter di approvazione.

Diversa la situazione del profilo digitale personale, che rappresenta una proposta avanzata dal Garante nel corso delle audizioni e non una funzionalità già prevista come operativa.

Il recepimento della direttiva europea

Lo schema di decreto legislativo, identificato come Atto del Governo n. 444, è stato trasmesso al Senato il 2 ottobre 2026 per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2841, che disciplina la Carta europea della disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio. L’obiettivo della normativa europea è facilitare il riconoscimento della condizione di disabilità tra gli Stati membri, favorendo l’accesso alle agevolazioni e la mobilità delle persone con disabilità. Le Commissioni parlamentari sono chiamate a esprimere il proprio parere sullo schema di decreto. Il termine indicato nella documentazione del Senato è il 15 novembre 2026. La proposta del Garante sul profilo digitale potrà quindi essere valutata nell’ambito dell’esame parlamentare. La sua eventuale introduzione richiederebbe di definire le modalità con cui la persona potrà controllare le informazioni condivise e quelle effettivamente accessibili ai singoli operatori.