Aveva ingoiato la disk battery, quella batteria che si trova, di solito, nei giochi e nei videogame. Per questo, un bimbo di 4 anni è finito al Pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù; una volta lì, non è stato affatto semplice per i medici scoprire la batteria nell’esofago.
Come riporta Repubblica, una volta appurata la preoccupante diagnosi, il bambino è stato operato immediatamente seguendo le procedure d’emergenza, dal momento che la batteria è in grado di provocare emorragie e ulcere mortali.
L’intervento di rimozione è stato effettuato per via endoscopica; il piccolo paziente ha lasciato il reparto di rianimazione ed è in buone condizioni ma rimarrà in ospedale alcuni giorni per precauzione.
In vista delle festività del Natale, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale ha diffuso una serie di indicazioni utili rivolte ai genitori per vacanze in montagna sicure
La specialista regionale dell'UNICEF per le vaccinazioni in Europa e Asia Centrale: "Non c’è ragione per cui i bambini debbano correre il rischio di morire per malattie prevenibili con un vaccino. Dare priorità ai finanziamenti e investimenti sui programmi di immunizzazione e sistemi sanitari”
La somministrazione alla nascita di un farmaco contenente anticorpi contro il virus respiratorio sinciziale ha ridotto di circa il 70% i ricoveri nei bambini con meno di 6 mesi, in Lussemburgo, dove è stato introdotto questo programma di immunizzazione. Questi sono i dati che emergono da un'analisi coordinata dal ministero della Salute lussemburghese, i cui risultati sono stati pubblicati su Eurosurveillance
I ricercatori di Genomics England, dell'Università di Trieste e del Great Ormond Street Hospital for Children dell’NHS Foundation Trust hanno sviluppato un nuovo algoritmo per rendere più accurata l'analisi del sequenziamento completo del genoma, effettuato con tecniche di Whole Genome Sequencing (WGS) in pazienti con tumori del sangue
L'Italia è il primo paese al mondo ad aver istituito uno screening del diabete di tipo 1 che come prima e importante conseguenza positiva consentirà di prevenire la chetoacidosi. Oggi infatti il 40% delle diagnosi di diabete di tipo 1 avviene in ritardo a seguito di un esordio drammatico, Senza contare che, quando la malattia ha un esordio precoce, prima dei 10 anni di età, si possono arrivare a perdere ben 16 anni di aspettativa di vita. Questi sono i messaggi lanciati da Valentino Cherubini, presidente della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (Siedp) che lancia un appello in occasione della Giornata Mondiale del Diabete che si celebra domani
Presentato il Rapporto PIT Salute 2026 di Cittadinanzattiva: raccolte oltre 14mila segnalazioni di disservizi sanitari. Crescono le difficoltà di accesso a visite ed esami, aumentano i problemi...
Presentato alla Camera il Libro Bianco “Storie di vita con EGPA”. Pazienti, clinici, istituzioni e industria chiedono un piano nazionale, un PDTA condiviso, un registro dedicato e un codic...
La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) cambia ufficialmente nome e diventa “Sindrome Metabolica Ovarica Poliendocrina” (PMOS). La decisione, pubblicata su The Lancet e guidata dal...
Siglato un accordo di collaborazione per rafforzare studio, divulgazione e partecipazione civica nella lotta all'inquinamento da plastica. Al centro dell'intesa anche il tema delle microplastiche e de...
Un esame basato sul DNA tumorale circolante potrebbe indicare entro 6-12 settimane se la terapia per il tumore prostatico avanzato non sta funzionando.