Salute 27 Aprile 2026 15:29

Cheratocono, nuove prospettive per migliorare la vista anche con le lenti ICL

Dal 3rd World Keratoconus Congress emergono nuove opportunità per i pazienti con cheratocono. In casi selezionati e con malattia stabile, le lenti intraoculari ICL possono contribuire a migliorare la qualità visiva. Centrale resta la diagnosi precoce e un approccio personalizzato

di Redazione
Cheratocono, nuove prospettive per migliorare la vista anche con le lenti ICL


Il cheratocono torna al centro dell’attenzione scientifica internazionale. A Firenze, in occasione del 3rd World Keratoconus Congress, specialisti da tutto il mondo si sono confrontati sulle strategie più avanzate per la diagnosi e il trattamento di questa patologia della cornea. Tra i temi emersi, anche il possibile ruolo delle lenti intraoculari impiantabili, note come ICL, già utilizzate nella correzione di miopia, astigmatismo e ipermetropia, che potrebbero rappresentare un’opzione anche nei pazienti con cheratocono in condizioni cliniche adeguate.

Una patologia che incide sulla qualità della vita

Il cheratocono è una malattia progressiva che modifica la forma della cornea, rendendola più sottile e irregolare. Il risultato è una visione distorta, sdoppiata o poco nitida, con ripercussioni concrete sulla vita quotidiana, dalla guida alle attività lavorative. Per questo motivo, la diagnosi precoce è fondamentale: consente di intervenire per rallentare o stabilizzare la malattia e, quando possibile, migliorare la funzione visiva.

Lenti ICL, quando possono essere utili

“Il cheratocono induce difetti visivi complessi, spesso non correggibili in modo soddisfacente con gli occhiali – spiega Cosimo Mazzotta, presidente del congresso -. Nei pazienti con malattia stabile o stabilizzata, le lenti ICL possono rappresentare un valido aiuto per migliorare la vista, a condizione che l’astigmatismo sia regolare oppure che la cornea sia stata precedentemente regolarizzata”. Le ICL sono lenti biocompatibili che vengono inserite all’interno dell’occhio attraverso una micro-incisione, senza modificare la struttura corneale. L’intervento è mini-invasivo e consente generalmente un recupero visivo rapido.

I vantaggi: qualità visiva e stabilità nel tempo

Tra i principali punti di forza delle ICL vi sono l’elevata qualità della visione e la stabilità nel tempo. A differenza della chirurgia corneale, che modifica un tessuto biologico soggetto a cambiamenti, queste lenti mantengono caratteristiche più costanti nel corso degli anni. “Uno degli enormi vantaggi è proprio la stabilità nel tempo”, sottolinea Andrea Russo, responsabile del Gruppo Refrattivo Italiano. “Inoltre, si tratta di una soluzione reversibile: se necessario, la lente può essere rimossa o sostituita anche a distanza di molti anni”.

Non per tutti: serve una selezione accurata

Gli specialisti ricordano però che non tutti i pazienti con cheratocono sono candidati a questo tipo di trattamento. La scelta dipende da diversi fattori, tra cui la stabilità della malattia, la morfologia della cornea e i risultati degli esami diagnostici. Per questo è fondamentale affidarsi a centri specializzati e seguire un percorso personalizzato. La combinazione tra diagnosi precoce, trattamenti mirati e nuove soluzioni come le ICL apre, dunque, scenari promettenti in una patologia che, fino a pochi anni fa, offriva opzioni molto più limitate.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato