Salute 15 Luglio 2025 15:25

Retinopatia diabetica, l’intelligenza artificiale fa la diagnosi in un secondo

Presentato a ENDO 2025, lo strumento promette screening rapidi e accessibili per la retinopatia diabetica, anche tramite smartphone, e mira a ridurre la cecità prevenibile a livello globale
Retinopatia diabetica, l’intelligenza artificiale fa la diagnosi in un secondo

Una diagnosi in meno di un secondo e con una precisione superiore al 99%: è quanto promette “SMART” (Simple Mobile AI Retina Tracker), l’innovativo strumento di intelligenza artificiale presentato al congresso ENDO 2025 della Endocrine Society da un gruppo di giovani ricercatori internazionali. Una tecnologia mobile, semplice, veloce e accessibile pensata per rivoluzionare lo screening della retinopatia diabetica e di altre malattie oculari in tutto il mondo. “Abbiamo sviluppato SMART per rendere lo screening oculistico accessibile anche nelle aree meno servite, attraverso dispositivi mobili connessi a internet, inclusi i comuni smartphone”, spiega la ricercatrice principale Jansi Rani Sethuraj dell’Università del Texas Health Science Center di Houston.

Diagnosi in meno di un secondo

SMART utilizza algoritmi di AI all’avanguardia per analizzare immagini del fondo oculare con estrema rapidità e accuratezza. Il sistema è stato addestrato con migliaia di immagini retiniche anonimizzate raccolte da sei continenti. Grazie al lavoro dei giovani ricercatori Ramya e Kavin Elangovan, è stato possibile validare un modello capace di distinguere la retinopatia diabetica da patologie oculari simili, superando il 99% di accuratezza diagnostica. “La retinopatia diabetica è una delle principali cause di cecità prevenibile al mondo – ricorda Sethuraj -. Con SMART possiamo semplificare il lavoro degli oftalmologi, integrare gli screening nella medicina di base e raggiungere comunità che oggi non hanno accesso a cure specialistiche”.

Un’app che semplifica la prevenzione

Elangovan Krishnan, che ha guidato il team, sottolinea come “la nostra missione è superare le disuguaglianze sanitarie globali”. SMART, spiegano i ricercatori, può essere utilizzato anche da operatori sanitari non specialisti, rendendo possibile lo screening in contesti fragili o remoti. La piattaforma è stata convalidata da diverse istituzioni sanitarie internazionali, che ne hanno confermato l’efficacia clinica e la semplicità d’uso. Secondo gli esperti, SMART potrebbe permettere lo screening retinico su scala globale, evitando la perdita della vista in milioni di persone affette da diabete.

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