Salute 26 Maggio 2025 12:04

Melanoma cutaneo, con la biopsia virtuale diagnosi più accurate e meno invasive

Si tratta di uno strumento strategico per dermatologi e chirurghi nella gestione dei pazienti a rischio
Melanoma cutaneo, con la biopsia virtuale diagnosi più accurate e meno invasive

Si chiama microscopia laser confocale ed è una tecnologia che consente di esaminare i tessuti cutanei a livello cellulare, in tempo reale e senza la necessità di incisioni, rappresentando un’alternativa alla biopsia chirurgica in molti casi. “È una sorta di biopsia virtuale – spiega il dottor Giuseppe Spadola, specialista in Dermatologia e Venereologia presso la Divisione di Chirurgia del Melanoma, Irccs-Fondazione Istituto Nazionale dei Tumori – che consente di leggere l’architettura dei tessuti e le cellule direttamente sulla cute, senza dolore né anestesia, semplicemente appoggiando una sonda”. Questo esame diagnostico non invasivo è utilizzato all’Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano, già da quattro anni. La gestione dei melanomi cutanei rappresenta una delle aree di eccellenza dell’Istituto, grazie a una casistica tra le più alte in Italia e in Europa. Ogni anno, oltre mille nuove diagnosi afferiscono all’Istituto, a fronte di circa 15mila casi su scala nazionale.

A quali pazienti è adatta la microscopia confocale

L’esame si rivolge a pazienti con lesioni melanocitarie atipiche, particolarmente complesse da valutare visivamente, soprattutto in aree delicate come il volto. Oltre ad aiutare a evitare l’asportazione inutile di nei benigni, permette una valutazione precisa dei margini delle lesioni da operare, guidando l’intervento verso le aree più informative per l’anatomopatologo e consentendo una chirurgia più conservativa. La microscopia confocale è disponibile per i medici dermatologi e chirurghi attraverso una richiesta di valutazione di secondo livello. Le principali indicazioni includono nei pediatrici, nei del volto difficili da interpretare e lesioni in pazienti a rischio come trapiantati o persone in terapia immunosoppressiva.

Prevenzione e formazione

Oltre all’attività chirurgica e diagnostica, la Divisione di Chirurgia del Melanoma dell’INT svolge anche un ruolo chiave nella prevenzione e nella formazione, gestendo un’elevata mole di visite annuali e promuovendo campagne di sensibilizzazione sul melanoma, una patologia la cui incidenza è in aumento, ma la cui prognosi può essere eccellente se la diagnosi è precoce. “Il nostro obiettivo – conclude il dottor Spadola – è raggiungere i colleghi sul territorio, affinché possano avvalersi di uno strumento utile per migliorare l’accuratezza diagnostica e risparmiare al paziente interventi inutili e potenzialmente dannosi”.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

World Cancer Day, la battaglia invisibile dei caregiver: il Ddl Locatelli accende i riflettori su chi cura nell’ombra

In Italia milioni di familiari assistono ogni giorno un paziente oncologico senza tutele strutturate. Nel giorno dedicato alla lotta contro il cancro, le associazioni plaudono al Ddl Locatelli, primo ...
di Isabella Faggiano
Nutri e Previeni

Non solo il prosciutto cotto è cancerogeno: quattro cibi da consumare con moderazione

Carni lavorate sotto la lente dell’Oms e inserite nella stessa categoria del tabacco. L’immunologo Mauro Minelli spiega i rischi, le corrette abitudini e quali altri quattro alimenti merit...
di Viviana Franzellitti
Salute

Scrivere a mano non è un vezzo: salva memoria, concentrazione e fantasia

Rinunciare alla scrittura manuale significa perdere un prezioso allenamento per mente e linguaggio. Scopri perché gli esperti ritengono carta e penna insostituibili per il cervello
di Viviana Franzellitti
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione