Salute 10 Gennaio 2025 08:47

Dermatite atopica: figli di donne con patologia hanno maggior rischio di svilupparla

Dermatite atopica: figli di donne con patologia hanno maggior rischio di svilupparla

Secondo uno studio pubblicato sul JDDG Journal, esiste una significativa associazione tra dermatite atopica materna e risultati avversi per la gravidanza e la prole. “Alcuni studi hanno identificato un aumento dei rischi di complicazioni della gravidanza nelle future mamme con dermatite atopica (DA). Tuttavia, le associazioni tra DA materna e risultati avversi della gravidanza o della prole rimangono inesplorate. Il nostro obiettivo era indagare la relazione tra DA materna e risultati avversi della gravidanza e della prole a Taiwan” afferma Pei-Chun Weng, del Chang Gung Memorial Hospital, Linkou Branch, Taoyuan, Taiwan, primo nome dello studio.

I ricercatori hanno raccolto dati dal National Health Insurance Research Database di Taiwan e dal Taiwan Maternal and Child Health Database tra il 2003 e il 2019, e hanno reclutato 15.495 madri con DA e 77.475 madri senza DA, nonché 19.173 bambini nati da madri con DA e 95.865 bambini nati da madri senza DA, utilizzando il propensity score matching. Gli esiti della gravidanza e della prole sono stati confrontati rispettivamente nelle coorti materne e della prole.

Gli esperti hanno visto che le madri con DA presentavano rischi più elevati di minaccia di aborto, preeclampsia/eclampsia, rottura prematura delle membrane, minaccia di travaglio pretermine, restrizione della crescita fetale, emorragia antepartum, emorragia postpartum, anemia, complicazioni chirurgiche, infezioni, eventi polmonari ed eventi renali. I bambini nati da madri con DA presentavano rischi più elevati di DA, rinite allergica, asma, alopecia areata e disturbo da deficit di attenzione e iperattività.

J Dtsch Dermatol Ges. 2024 Dec 16. doi: 10.1111/ddg.15555. Online ahead of print.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti