Nutri e Previeni 21 Febbraio 2017 13:17

Bambini: giocando con frutta e verdura ne mangiano di più

Bambini: giocando con frutta e verdura ne mangiano di più

Forse è il caso di ripensare ad una regola troppo severa e sorpassata secondo la quale si diceva: “con il cibo non si gioca”. Invece pare proprio che schiacciare o dare nuove forme in particolare alla frutta e alla verdura, che spesso sono poco amate, aiuti i piccoli a scoprirne e mangiarne di più. Ovvero per i bambini, giocare col cibo sarebbe, dunque, istruttivo e salutare. A evidenziarlo è uno studio della De Montfort University di Leicester, nel Regno Unito, pubblicato sulla rivista Appetite.

Lo studio
Gli studiosi hanno preso in esame 62 bambini, di età compresa tra i 3 e i 4 anni. E’ stato chiesto ai genitori di registrare quanta frutta e verdura mangiassero una settimana prima dell’inizio della ricerca. Ad alcuni dei bambini sono state poi date ciotole di broccoli, carote, spinaci, banane, ravanelli, arance, limoni, cetrioli, pomodori e mirtilli ed è chiesto loro di usarli per riprodurre le immagini di un libro per bambini. Sono stati quindi incoraggiati a schiacciare o rimodellare gli alimenti, se ce ne fosse stato bisogno. Ad altri piccoli, invece, è stato detto di giocare con paillettes, piume, brillantini, mentre in un terzo gruppo di lavoro a ‘manipolare’ i cibi è stato uno dei ricercatori. Immediatamente dopo, ai bambini è stato chiesto se desideravano assaggiare uno qualsiasi degli alimenti utilizzati negli esperimenti. Ebbene, è emerso che chi aveva ‘giocato’ con frutta e verdura era anche significativamente più incline a mangiarne di più.

Articoli correlati
Dai pediatri della SIPPS consigli per vacanze sulla neve “a prova di bambino”
In vista delle festività del Natale, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale ha diffuso una serie di indicazioni utili rivolte ai genitori per vacanze in montagna sicure
Vaccini, Oms e Unicef: “Oltre 120mila bambini a ‘dose zero” tra Europa e Asia Centrale”
La specialista regionale dell'UNICEF per le vaccinazioni in Europa e Asia Centrale: "Non c’è ragione per cui i bambini debbano correre il rischio di morire per malattie prevenibili con un vaccino. Dare priorità ai finanziamenti e investimenti sui programmi di immunizzazione e sistemi sanitari”
Virus respiratorio sinciziale, con anticorpo monoclonale alla nascita -70% di ricoveri
La somministrazione alla nascita di un farmaco contenente anticorpi contro il virus respiratorio sinciziale ha ridotto di circa il 70% i ricoveri nei bambini con meno di 6 mesi, in Lussemburgo, dove è stato introdotto questo programma di immunizzazione. Questi sono i dati che emergono da un'analisi coordinata dal ministero della Salute lussemburghese, i cui risultati sono stati pubblicati su Eurosurveillance
Diabete di tipo 1, se compare in bimbi under 10 ruba 16 anni di vita
L'Italia è il primo paese al mondo ad aver istituito uno screening del diabete di tipo 1 che come prima e importante conseguenza positiva consentirà di prevenire la chetoacidosi. Oggi infatti il 40% delle diagnosi di diabete di tipo 1 avviene in ritardo a seguito di un esordio drammatico, Senza contare che, quando la malattia ha un esordio precoce, prima dei 10 anni di età, si possono arrivare a perdere ben 16 anni di aspettativa di vita. Questi sono i messaggi lanciati da Valentino Cherubini, presidente della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (Siedp) che lancia un appello in occasione della Giornata Mondiale del Diabete che si celebra domani
di V.A.
Allarme antibiotico-resistenza, molti farmaci non funzionano più contro comuni infezioni infantili
Uno studio dell'Università di Sidney ha concluso che molti farmaci per il trattamento di infezioni comuni nei bambini e nei neonati non sono più efficaci in gran parte del mondo.L'allarme è stato lanciato sulla rivista The Lancet Regional Health Southeast Asia
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

“Bimba piuma” di 750 grammi operata al cuore: salva grazie alla sinergia di due ospedali milanesi

Salvata a Milano grazie a un intervento di chiusura del dotto di Botallo eseguito direttamente nella Terapia intensiva neonatale del San Raffaele dai cardiochirurghi del Policlinico San Donato
di I.F.
Salute

Per la prima volta al mondo un paziente recupera la vista grazie a nuova terapia genica

Per la prima volta al mondo un paziente con la sindrome di Usher di tipo 1B, una rara malattia genetica, ha recuperato la vista grazie a un’innovativa terapia genica presso la Clinica Oculistica...
Advocacy e Associazioni

Emoglobinuria parossistica notturna: servono diagnosi precoci e accurate. Uno dei bisogni dalla voce dei pazienti

La nuova puntata di "The Patient’s Voice" accende i riflettori su una patologia rara, complessa e spesso misconosciuta. Nonostante i progressi in ambito terapeutico manca ancora uniformità...