Nutri e Previeni 17 Agosto 2015 13:42

I bambini che mangiano più pesce sono più snelli

I bambini che mangiano più pesce sono più snelli

shutterstock_278272850I bambini che riferiscono di mangiare più acidi grassi polinsaturi (PUFA), che si trovano in noci, semi e pesci grassi, e consumano un più alto rapporto tra PUFA e acidi grassi saturi, sono risultati più magri, hanno meno grasso corporeo e meno adiposità addominale.

Questo è il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista The Journal of Nutrition e condotto in collaborazione da ricercatori dell’Università del Colorado e dell’Alabama.

Lo studio ha esaminato un gruppo di bambini di etnie diverse in età compresa tra 7-12 (39% europei-americani, 34% afro-americani, e il 27% ispano-americani). Ogni bambino, con la supervisione dei genitori, ha fornito due diari autoriportati dei consumi alimentari in 24 ore.

“Diversi studi hanno individuato una serie di vantaggi del consumo di PUFA nella dieta di un adulto, in particolare per gli acidi grassi omega-3”, ha detto Michelle Cardel, autore principale dello studio. “I nostri dati suggeriscono che il consumo di PUFA è associato con una migliore composizione corporea in diversi gruppi di bambini. E ‘importante notare, tuttavia, che questo studio è stato trasversale e quindi non si possono trarre legami di causalità. Sono necessari esperimenti randomizzati per confermare questi risultati. ”

La composizione corporea e la  distribuzione del grasso addominale dei bambini partecipanti sono stati misurati con DEXA (asssorbimetria) e tomografia computerizzata, rispettivamente. Quelli che mangiavano più PUFA e avevano un più alto rapporto PUFA: acidi grassi saturi nella dieta sono risultati essere più magri, con meno grasso corporeo e meno adiposità addominale.

“Speriamo che questo lavoro stimoli ricerche per determinare se esiste una relazione causale tra i PUFA alimentari, il grasso corporeo e la massa magra nei bambini”, ha detto Cardel. “Fino ad allora, i bambini dovrebbero consumare pesce grasso, come il salmone, due volte alla settimana per raggiungere i livelli raccomandati per gli acidi grassi omega-3.”

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