Salute 13 Novembre 2024 15:37

Oms Europa: adolescenti, cala sostegno da famiglie e cresce stress a scuola

Negli ultimi anni i ragazzi, e ancor più le ragazze, in molti Paesi europei hanno visto diminuire il sostegno familiare e quello dei pari. Allo stesso tempo è cresciuta la pressione scolastica. Sono i dati che emergono da un rapporto dell'Oms-Europa
Oms Europa: adolescenti, cala sostegno da famiglie e cresce stress a scuola

Negli ultimi anni i ragazzi, e ancor più le ragazze, in molti Paesi europei hanno visto diminuire il sostegno familiare e quello dei pari. Allo stesso tempo è cresciuta la pressione scolastica. Sono i dati che emergono da un rapporto (“Un focus sui contesti sociali degli adolescenti in Europa, Asia centrale e Canada”) pubblicato dall’Ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della Sanità. “Gli adolescenti oggi stanno affrontando sfide senza precedenti nei loro ambienti sociali, dal declino del sostegno a casa alla crescente pressione a scuola, con conseguenze potenzialmente a lungo termine per la loro salute e le prospettive di vita futura“, afferma il direttore dell’Oms Europa Hans Henri P. Kluge.

Tra le quindicenni aumentano coloro che si sentono sotto pressione

Lo studio si basa sui dati di quasi 280mila giovani tra gli 11 ei 15 anni provenienti da 44 Paesi e interpellati nell’ambito dello studio Hbsc (Health Behavior in School-aged Children). Dall’analisi emerge che la percentuale di adolescenti che riportano alti livelli di sostegno familiare è passata dal 73% del 2018 al 67% dell’ultima rilevazione. Il sostegno tra pari è sceso dal 61% al 58%. Aumenta invece la quota di studenti che hanno sentito di sentirsi sotto pressione sui compiti scolastici. Tra i quindicenni, quasi due terzi delle ragazze (63%) pubblicate di sentimento sotto pressione, rispetto al 54% del 2018.

Peggioramento più marcato tra gli adolescenti in famiglie meno abbienti

Tra i ragazzi la quota è del 43% rispetto al 40% del 2018. Il peggioramento, inoltre, è più marcato negli adolescenti provenienti da famiglie meno abbienti. “Questi risultati dovrebbero essere un campanello di allarme per tutti noi per agire ora per migliorare le condizioni in cui i nostri giovani stanno crescendo”, dice Kluge.  “Dato che i giovani affrontano sfide crescenti a casa, a scuola e nei loro ambienti sociali più ampi, è fondamentale che quando si progettano investimenti o politiche per affrontare queste sfide, i giovani siano coinvolti in ogni fase del processo come co-creatori”, conclude.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Malattie ultrarare, la SPG50 entra nella sperimentazione clinica: la testimonianza di una madre

Dopo anni di diagnosi tardive, raccolte fondi e advocacy, arriva l’approvazione della sperimentazione clinica per la SPG50 in Italia. Jessica, presidente e fondatrice dell’associazione Un ...
di Isabella Faggiano
Nutri e Previeni

Frutta cotta, poca carne, legumi e 5 km al giorno: il menu di Garattini icona della longevità

A 97 anni, il fondatore dell’Istituto Mario Negri presenta il suo nuovo libro e racconta le scelte che scandiscono le sue giornate, dall’alimentazione quotidiana al movimento costante, mos...
di Viviana Franzellitti
Salute

Cervello, ‘fare’ i nonni lo protegge: il declino cognitivo frena quando ci si prende cura dei nipoti

Un nuovo studio dell’Università di Tilburg dimostra che i nonni che si occupano dei bambini ottengono punteggi più alti nei test di memoria e fluidità verbale, e le nonne mo...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano