Salute 15 aprile 2014

Stati Generali della Salute, Governo: “Avanti con spending review e prevenzione”

Il premier Renzi conferma il tetto ai manager, ma niente tagli ai medici.

Immagine articolo

Non una fiera ma il momento per fare la pianificazione e il punto della situazione nel settore sanità”. Così aveva presentato gli Stati Generali della Salute il ministro Beatrice Lorenzin, protagonista dell’evento che si è tenuto all’Auditorium “Parco della musica” l’8 e 9 aprile scorsi.

Un’assemblea generale, dunque, un momento di raccordo e confronto su tutto quel che riguarda la situazione attuale della sanità italiana che ha unito tutti gli addetti ai lavori.Ad aprire la kermesse, dopo l’intervento della padrona di casa, quello del presidente del Consiglio Matteo Renzi, alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Il premier Renzi ha spiegato quali sono gli aspetti legati alla sanità su cui focalizzare maggiormente l’attenzione nell’operato del suo esecutivo: la necessità di spendere meglio le risorse che vengono impiegate nella gestione della sanità pubblica e l’importanza della prevenzione. In particolare, il capo del governo ha sottolineato come “nella discussione sulle riforme istituzionali e costituzionali appare evidente che la revisione della spesa vada fatta. Per questo motivo chi ha speso troppo in questi anni, chi ha sempre evitato di fare sacrifici, sappia che è arrivato il momento di restituire quel che ha avuto a favore di chi ha avuto di meno. Le famiglie che vivono con meno di 1.500 euro al mese sono troppe, dobbiamo pensare prima di tutto a loro.E se questo vuol dire fare tagli anche nel vostro settore, significherà che nessun manager delle Asl, così come nessun manager pubblico, potrà più superare un certo tetto di stipendio”. I medici pare quindi possano comunque dormire sonni tranquilli: questi tagli non riguarderanno i loro stipendi.

Le risorse vanno dunque spese meglio. Un concetto ribadito anche dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin: “In questi giorni abbiamo preparato il Def, un documento fondamentale che ci permetterà di riorganizzare la spesa per farla ripartire. La sanità è uno dei settori su cui si deve operare, non soltanto però attraverso una rimodulazione delle risorse impiegate, ma anche concentrando attenzioni e forze verso una maggiore attenzione nei confronti della prevenzione”.

Oltre al Def c’è però un altro passo che il governo si accinge a fare, ed è quello del Patto per la Salute. Anche qui, le direttive sono sempre le stesse: spendere meno, spendere meglio. Le ricette, al momento, sono le più diverse, ma tutte passano per un accordo forte tra lo Stato e le Regioni. Accordo che dovrà tenere in considerazione anche le modifiche al Titolo V della Costituzione, almeno nella parte che riguarda la divisione di competenze in materia sanitaria tra enti locali e governo.

Improrogabile semba essere, però, una riorganizzazione della rete ospedaliera; in questo momento, secondo il segretario generale Sumai Roberto Lala, è infatti “distribuita sul territorio in maniera totalmente iniqua. Bisogna costruire un nuovo sistema reticolare che sia imperniato – conclude Lala – essenzialmente sull’informatizzazione delle procedure”.

Articoli correlati
Legge Lorenzin: approvati i decreti attuativi per Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici
«Questo è un momento di svolta storico nella nostra professione perché arriva alla fine di un iter lungo che ha permesso di dare il giusto valore e riconoscimento a una professione con un ruolo sempre più fondamentale e centrale nella tutela della salute pubblica» così Nausicaa Orlandi, Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici
Tennis&Friends al Foro Italico: i vip scendono in campo per la prevenzione
Tennis&Friends, il torneo Celebrities che unisce Salute, Sport, Solidarietà e Spettacolo ha registrato quest’anno 6000 presenze e 850 check up gratuiti. Giorgio Meneschincheri (Gemelli): «Oltre 50mila visite specialistiche in sei anni. In Italia la percentuale di mortalità è molto più alta nelle città in cui non viene fatta prevenzione»
FADOI, al 23° Congresso Nazionale presentato “Hospitalist” la nuova figura del medico internista
Un professionista con competenze cliniche e relazionali necessarie per seguire pazienti affetti da più patologie. Nell'ottica di un Paese sempre più colpito dalla cronicità, nascono nuove professionalità pronte a sopperire ai bisogni assistenziali: tutto questo al Congresso della Federazione Nazionale dei Dirigenti Ospedalieri Internisti
Convegno ingegneri clinici, la lectio di Cantone: «Corruzione è attacco a Ssn». Leogrande (AIIC) lancia nove punti per sicurezza e governo tecnologie
Il Presidente ANAC sottolinea: «Sanità pervasa da problemi di corruzione e da pesanti infiltrazioni della criminalità organizzata. Ma il dato di 60 mld è una bufala». Al Ministro Lorenzin il premio per il Buon governo delle tecnologie in Sanità
Vaccini, +4,4% copertura morbillo. Lorenzin: «Dove MMG e pediatri sono più proattivi, si ottengono grandi risultati»
Presentate al Ministero della Salute le coperture vaccinali dell’età pediatrica e dell’adolescente del 2017. A livello nazionale, copertura al 94,5%. Per il Ministro il risultato è ottimo, ma la guardia deve rimanere alta
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Autodimissioni medici, turni massacranti e poco personale. Leoni (FNOMCeO): «Ecco perchè si lascia ospedale»

Il vicepresidente della Federazione degli Ordini ha coniato il termine per spiegare la fuga dei camici bianchi dalle corsie: «Sono sempre più i medici ospedalieri che, per il basso livello della qua...
Lavoro

Tagli alle pensioni, a rischio i medici? Cavallero (Cosmed): «Penalizzato anche chi è a 3700 euro. Veri risultati si ottengono con lotta all’evasione»

Il segretario generale della Confederazione: «Dal taglio delle cosiddette “pensioni d’oro” si potranno distribuire meno di 4 euro al mese. Così si apriranno solo contenziosi per lo Stato. Chi ...
Formazione

Contratto, parla Carlo Palermo (Anaao): «Per firmare va sbloccata Retribuzione Individuale di Anzianità. Ecco come fare…»

Dai nodi da scogliere per arrivare a sbloccare il contratto alle soluzioni per rispondere alla carenza di specialisti, passando per le “autodimissioni” dei medici ospedalieri fino al taglio delle ...