Lavoro 16 febbraio 2016

«Orari di lavoro, tutelare il medico: giochiamo nella stessa squadra»

Continua il viaggio di Sanità informazione nelle strutture sanitarie. Intervista a Marta Branca, Responsabile IRCCS e IFO nel Lazio: «Il camice bianco si rivolge ai ricorsi se non trova risposte nella sua struttura»

Immagine articolo

Riorganizzare il lavoro tenendo conto delle necessità dei pazienti, ma anche dei medici. A partire dagli orari di lavoro. Perché se dal 25 novembre scorso lo Stato (almeno quello) si è messo in regola con la normativa europea, la realtà che si vive nelle corsie delle città italiane è spesso ben diversa.


Nell’attesa di una soluzione istituzionale che risolva il problema del turnover – e nella speranza che si faccia presto – i medici continuano a rivolgersi alla giustizia per ottenere un risarcimento per tutti quegli anni in cui la normativa comunitaria sugli orari di lavoro non è stata rispettata dall’Italia.

E i dirigenti delle strutture in cui lavorano questi professionisti, da sempre alle prese con troppi problemi da affrontare nel tentativo di compensare le mancanze “istituzionali” che il medico deve affrontare quotidianamente, devono trovare il modo per tutelare, allo stesso tempo, il medico (vittima di turni massacranti) e il paziente. Sanità informazione ha parlato con Marta Branca, Responsabile degli Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico (IRCCS e IFO) nella Regione Lazio.

«Il problema dell’adeguamento alle normative europee in materia di orari di lavoro è un punto cruciale, in Italia e nel resto d’Europa. I nostri medici e operatori devono sentirsi in una squadra. Il motivo per cui cerchiamo di rispettare gli orari va al di là del mero adempimento alle norme, perché crediamo fortemente nella necessità del giusto riposo. In quanto IRCCS, peraltro, godiamo di un vantaggio: non abbiamo il pronto soccorso, che è collegato maggiormente alle emergenze, e riusciamo quindi a organizzare in modo ottimale l’orario di lavoro dei medici».

Orari di lavoro, e non solo…
«C’è da dire poi che in questa fase i medici sono alle prese anche con altre questioni importanti, come la responsabilità professionale. Spesso i medici si rivolgono alla giustizia perché non riescono a trovare risposte all’interno dell’azienda, e anche perché talvolta vedono uno scollamento fra le politiche portate avanti dalla Regione e dalle direzioni aziendali, e i loro diritti. Noi lavoriamo affinché i nostri professionisti capiscano che nel momento in cui c’è un problema o una denuncia, l’azienda sarà dalla loro parte dall’inizio alla fine. Nel frattempo speriamo si lavori sempre, come si sta facendo, per trovare soluzioni».

Una sensibilità ed attenzione nei confronti delle problematiche del medico che sta caratterizzando l’attuale gestione della struttura.
«Negli IFO il motto è: la persona prima di tutto. Io non ho fatto altro che supportare un processo di umanizzazione che già da anni è in corso in questi istituti».

Articoli correlati
Paziente oncologico: agli IFO meno attese e prenotazioni immediate
“La persona prima di tutto”, meno attese, meno sportelli e prenotazioni immediate per i pazienti degli Ifo di Roma.  Ѐ questa l’anima del progetto pilota dedicato alla semplificazione, accesso, accoglienza ed informazione degli Ifo che consentirà ai pazienti oncologici di prenotare in breve tutte le prestazioni necessarie al percorso di diagnosi e cura. ll direttore generale Francesco Ripa […]
Ex specializzandi, emendamento al Bilancio. Aiello (Ap): «Sbloccare transazione entro fine anno»
«Se andasse a buon fine la questione ex specializzandi si potrebbe sbloccare il turnover e finanziare le scuole di specializzazione» così il Senatore nell’intervista esclusiva a Sanità Informazione
L’epilessia tumorale si combatte nei centri multidisciplinari e con i farmaci di nuova generazione
Nuovo studio su Plos One coordinato dall'Istituto Regina Elena di Roma e l’Ospedale S.S. Pietro e Paolo di Venezia. Maschio: «Abbiamo seguito oltre 800 pazienti provenienti da 26 centri su tutto il territorio nazionale». Ciliberto: «Lo studio ha valutato effetti collaterali e qualità di vita nella scelta dei farmaci antiepilettici»
La rete dei 21 IRCCS associati ha istituito il working group «Immunoterapia»
L’immunoterapia oncologica e i suoi efficaci sviluppi applicativi stanno modificando la gestione dei tumori: lo testimoniano, tra l’altro, i promettenti esiti pubblicati dalla rivista Nature (Sahin et al, Ott et al, 2017) sull’utilizzo di tecnologie alternative o aggiuntive agli inibitori dei checkpoint tramite un approccio terapeutico vaccinale personalizzato, diretto miratamente contro i neoantigeni specifici di […]
Tassi Usurari, Corte d’Appello di Roma condanna banca. Clienti potranno chiedere risarcimento
Nuova sentenza di condanna verso una banca per tassi usurari. I giudici della Corte d’Appello di Roma hanno bocciato l’istanza presentata dalla difesa di un noto Istituto di Credito, confermando in sostanza la sentenza emessa in primo grado dal Tribunale Civile di Terracina. Il problema tra banca e i correntisti che hanno intentato la causa […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Medici specializzandi, storica sentenza della Corte UE: «Risarcimenti triplicati e non scatta la prescrizione»

Simona Gori, (Direttore Generale Consulcesi): «Dopo 20 anni la Corte Ue conferma quanto abbiamo sempre sostenuto. Ora si apre una nuova giurisprudenza che i Tribunali dovranno recepire in tutti i gra...
Lavoro

Pensioni, tutte le soluzioni per aumentare l’importo con aliquota e riscatto: le scadenze al 31 gennaio

Versando una quota contributiva aggiuntiva, una volta in pensione si percepirà un importo maggiore. Ma oltre all’aliquota modulare, riservata ad alcune categorie, l’Enpam offre altri utili strume...
Salute

Contratto medici, partita la trattativa. Sciopero revocato, ma l’aumento deve superare gli 85 euro

Partita all'Aran la trattativa per il rinnovo del contratto dei medici. Il primo effetto concreto è stato la revoca dello sciopero fissato per il 23 febbraio. Ma per arrivare alla agognata firma atte...