Non Categorizzato 20 Maggio 2020

Mazzoni (FASSID): «E ora si ristabiliscano le regole»

di Mauro Mazzoni, Coordinatore Nazionale FASSID

È innegabile che il decreto Rilancio porti una salutare iniezione di risorse a favore del SSN e della Dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie. L’incremento annuale per aumentare le assunzioni sia in ambito ospedaliero che territoriale, le premialità del disagio lavorativo, il prolungamento dei termini per stabilizzare i precari, l’aumento della formazione specialistica sono certamente misure apprezzabili. Soprattutto siamo sollevati che si possa ora affrontare il depauperamento di quel personale che già prima della pandemia era arrivato ai minimi termini.

Ci auguriamo, dopo tanto lutto, che queste misure segnino una vera inversione di tendenza nel sottofinanziamento della sanità pubblica. Ma vorremmo ricordare che gli “eroi” lavorano con un Contratto fermo al 31 dicembre 2018, aspettando il Contratto per il triennio 2019-2021. È ormai indispensabile dare certezze anche di natura contrattuale ai dirigenti medici e sanitari che dovranno continuare ad impegnarsi per garantire assistenza sanitaria e salute ai cittadini. Perciò, per ripartire, la FASSID chiede al Governo ed al Parlamento di passare dalle parole ai fatti, e alle regole: garantire a chi lavora le risorse per il rinnovo del Contratto Nazionale di lavoro e la immediata copertura di tutti i posti vacanti per tutti i profili professionali. Gli eroi hanno lavorato e stanno lavorando, ricordiamolo ancora una volta, in condizioni che li hanno esposti ad un rischio-contagio estremamente elevato costringendoli a svolgere le attività cliniche e di supporto travalicando tutti i tetti contrattualmente previsti su orari e turni di lavoro. Tra le tante criticità che si sono venute a creare, FASSID stigmatizza la prassi, instaurata in questa fase emergenziale, posta in essere dalle amministrazioni, di far svolgere attività sanitarie sotto forma di puro volontariato, ricorrendo ad assunzioni estemporanee di personale da utilizzare per un arco temporale ristretto per poi espellerlo dal contesto lavorativo. Il volontariato è un atto nobilissimo connotato da un senso etico straordinario. Ma non può mai essere inteso come sostitutivo. Ci auguriamo che il senso di responsabilità e l’azione del Governo non vengano a mancare oggi a sostegno del nostro lavoro, così celebrato, ristabilendo in primo luogo le regole del CCNL.

 

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