One Health 4 Novembre 2024 12:15

Tumore alla prostata: scoperto legame con 22 pesticidi

C'è un forte legame tra 22 pesticidi utilizzati nell'agricoltura e l'incidenza del tumore alla prostata, la forma di cancro più comune ne gli uomini. A individuarlo è uno studio americano pubblicato sulla rivista Cancer
Tumore alla prostata: scoperto legame con 22 pesticidi

C’è un forte legame tra 22 pesticidi utilizzati nell’agricoltura e l’incidenza del tumore alla prostata, la forma di cancro più comune ne gli uomini. A individuarli è stato uno studio della Scuola di Medicina dell’Università americana di Stanford, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Cancer. Dei pesticidi individuati, ben 19 non erano mai stati accostati prima d’ora a questa forma di tumore. I risultati del lavoro degli studiosi evidenziano la necessità di ulteriori indagini su questo tema per confermare eventualmente il risultato e mettere a punto interventi adeguati.

Quattro pesticidi sono collegati anche alla mortalità per cancro alla prostata

I ricercatori, guidati da Simon John Christoph Soerensen, hanno analizzato i possibili effetti di 295 pesticidi in tutti gli Stati Uniti, tenendo conto che tra l’esposizione alle sostanze e la comparsa del tumore, che ha una crescita notoriamente molto lenta, possono passare anche molti anni . Tra i 22 pesticidi che hanno mostrato un’associazione diretta con l’incidenza della patologia, 4 sono risultati collegati anche alla mortalità per la stessa tipologia di cancro: 3 erbicidi e 1 insetticida. Di questi solo il trifluralin, un comune erbicida, è classificato dall’Agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente (Epa) come “possibile cancerogeno per l’uomo“.

Più vicini alla scoperta di nuovi fattori di rischio

“Questa ricerca dimostra l’importanza di studiare le sostanze alle quali siamo esposte nell’ambiente, che possono spiegare alcune delle variazioni geografiche che osserviamo nell’incidenza del tumore alla prostata negli Stati Uniti”, commenta Soerensen. “Sulla base di questi risultati, possiamo portare avanti i nostri sforzi per individuare i fattori di rischio per questo cancro – aggiunge il ricercatore – e lavorare per ridurre il numero di uomini colpiti dalla malattia”.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti