videogame

Salute 24 Novembre 2021

Giocando s’impara. “Dare”, il videogame che spiega cos’è una malattia inguaribile

Il videogioco è stato ideato dalla Fondazione Maruzza per sensibilizzare i giovani sulle cure palliative pediatriche ed educarli all’inclusione. La segretaria generale della Fondazione Castelli: «Studi scientifici dimostrano che il sentirsi accettati migliora l’esito dei trattamenti»
di Isabella Faggiano
Sanità 3 Agosto 2018

Roma, bimbo ingoia batteria videogame: salvato al Bambino Gesù

Aveva ingoiato la disk battery, quella batteria che si trova, di solito, nei giochi e nei videogame. Per questo, un bimbo di 4 anni è finito al Pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù; una volta lì, non è stato affatto semplice per i medici scoprire la batteria nell’esofago.  Come riporta Repubblica, una volta appurata la preoccupante diagnosi, il […]
Sanità 5 Gennaio 2018

La dipendenza da videogame è una malattia. Parola dell’OMS

Ma gli esperti americani avvertono: «Attenzione, nella maggior parte dei casi si tratta di un sintomo di un problema sottostante più serio»
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Advocacy 2030

Caregiver familiari, Carer: “Assistiamo per amore: sosteniamo vita e dignità”

Loredana Ligabue: “La collaborazione tra paziente e caregiver diventa un fattore decisivo di advocacy e qualità della vita”
di Isabella Faggiano
Lavoro e Professioni

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

In pensione con oltre 100 giorni di ferie non godute e ottiene un indennizzo complessivo stimato in 60mila euro. È uno dei casi chiusi nei primi mesi del 2026 da Consulcesi & Partners (C&am...
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.