Città della Pieve

Sanità 9 Marzo 2018

Pronto Soccorso, sentenza Tar Umbria salva quelli di montagna: viene prima il «diritto alla vita»

I giudici amministrativi hanno stabilito che non si possono disporre soppressioni o trasferimenti definitivi di presìdi di urgenza che costringano l’utenza a rivolgersi a servizi che richiedano tempi di percorrenza (andata e ritorno) oltre il limite di 60 minuti. Il ricorso è stato presentato dal Comune di Montegabbione che aveva chiesto il salvataggio del presidio della vicina Città della Pieve
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Quando il valore della tecnologia si misura nella capacità di rispondere ai bisogni reali di pazienti, professionisti e sistemi di cura

Luana Pruiti Ciarello, Sr. Government Affairs Manager di Medtronic, riflette per Advocacy 2030 sul contributo che dati, ascolto e collaborazione possono offrire a un sistema salute più equo, in...
di Corrado De Rossi Re
Lavoro e Professioni

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

In pensione con oltre 100 giorni di ferie non godute e ottiene un indennizzo complessivo stimato in 60mila euro. È uno dei casi chiusi nei primi mesi del 2026 da Consulcesi & Partners (C&am...
di Redazione
Prevenzione

Napoli, aumento dei casi di epatite A: vietato il pesce crudo

L’aumento dei contagi in città spinge il sindaco a firmare un’ordinanza urgente: vietati i frutti di mare crudi nei locali per contenere il contagio, mentre la filiera dei molluschi...
di Viviana Franzellitti
Nutri e Previeni

La dieta mediterranea ora guarda l’orologio

SIE e ADI aggiornano il modello UNESCO: nella nuova piramide mediterranea il timing dei pasti diventa centrale per metabolismo e peso
di Viviana Franzellitti