Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Prevenzione 2 Gennaio 2020

Sciare in sicurezza, l’esperto: «Senza adeguata forma fisica rischio traumi». Ecco come evitare cadute

Neve fresca in abbondanza  e tanta voglia di sciare. Molti italiani si preparano alla settimana bianca o ad un semplice weekend sugli sci. Ma in che modo si può sciare in sicurezza? La montagna è ricca di insidie e non sono infrequenti cadute e ruzzoloni, con ripercussioni sul sistema muscolare e articolare. Esistono però alcuni […]

Neve fresca in abbondanza  e tanta voglia di sciare. Molti italiani si preparano alla settimana bianca o ad un semplice weekend sugli sci. Ma in che modo si può sciare in sicurezza? La montagna è ricca di insidie e non sono infrequenti cadute e ruzzoloni, con ripercussioni sul sistema muscolare e articolare. Esistono però alcuni consigli e raccomandazioni per ridurre gli incidenti e affrontare le discese ed eventuali fuori pista senza il rischio di conseguenti traumi a ginocchia, gambe e spalle.

Ce ne parla Alain Rocco, specialista in medicina fisica e riabilitativa del Gruppo INI (Istituto Neurotraumatologico Italiano). «È importante preservare e allenare l’organismo, in particolare il sistema muscolo-scheletrico e il sistema cardio-vascolare, arrivando maggiormente pronti e reattivi alle situazioni inaspettate – afferma il dottor Alain Rocco – . Serve inoltre prudenza e un utilizzo corretto di abbigliamento e accessori; dovrebbe essere obbligatorio l’utilizzo del casco e della protezione per la schiena, due accorgimenti che in alcuni casi possono salvare la vita alle persone».

ATTENZIONE ALLA POSTURA

Ma per sciatori e snowborder resta fondamentale anche la postura da adottare sulle nevi. «Una corretta postura consente di controllare in maniera ottimale il complesso sci, scarpone, corpo e racchette durante una discesa e nelle varie fasi di cambio di direzione – prosegue l’esperto – . Il peso deve essere distribuito in modo centrato sugli sci e uniforme su tutta la superficie della suola dello scarpone. Le braccia devono essere distese in avanti e la schiena dritta e leggermente inclinata in avanti; le ginocchia devono essere in leggera flessione e il tutto in appoggio equilibrato sulla pianta dei piedi».

«E’ importante arrivare sugli sci con un’adeguata forma fisica; dopo mesi di inattività è provato che si riscontrano i traumi più importanti – afferma ancora il dottor Rocco – . Bisogna attivarsi almeno un mese prima rinforzando gli arti inferiori, coscia e quadricipite femorale (squat con manubri), e gli arti superiori, bicipite brachiale, spalle, pettorali e schiena (trazioni alla sbarra, flessioni alle parallele). Dieci minuti al giorno vanno dedicati allo stretching (per i muscoli adduttori, per i quadricipiti, per gli abduttori e per i bicipiti femorali) per ridurre il rischio di strappi e lesioni muscolari».

A RISCHIO GINOCCHIA E SPALLE

Ma quali sono le strutture organiche più a rischio? «Per lo sci sicuramente le ginocchia, mentre gli snowboarder corrono più rischi per traumi a spalle, gomiti o arti superiori. Il sistema muscolare è il più facile da allenare e già dopo alcune settimane inizia a recuperare tono e forza. I tendini, invece, sono strutture meno elastiche e per questo gran parte degli incidenti sugli sci interessa le articolazioni. Fondamentale è anche valutare l’efficienza dell’apparato cardio-vascolare: il cuore è pur sempre un muscolo – conclude l’esperto – e come tale va allenato come il resto del corpo».

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Alzheimer, AIMA: “Il no della CSE non chiuda il confronto. Serve un atto di responsabilità”

Dopo il secondo parere negativo della Commissione Scientifica ed Economica del Farmaco sulle nuove terapie per l'Alzheimer, l'AIMA chiede di non interrompere il dialogo: "Il sì ai nuovi farmaci...
di Redazione
Salute

Morte cardiaca improvvisa, l’AI “studia” l’ECG e individua con maggiore precisione le persone a rischio

Lo studio, pubblicato su Nature, apre la strada a una selezione più accurata dei pazienti candidati ai defibrillatori impiantabili e potrebbe cambiare l'approccio alla prevenzione di una delle ...
di Isabella Faggiano
Salute

Dai baci alla tavola: così la convivenza modella il microbioma

Convivere non significa soltanto condividere spazi, abitudini e stili di vita. Secondo un nuovo studio, chi vive sotto lo stesso tetto condivide una quota significativa di microbi intestinali e orali,...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

“Il caregiver non è un visitatore”: dal Garante una Raccomandazione per garantire l’accesso alle cure alle persone con disabilità

L'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità chiede regole uniformi in tutta Italia per riconoscere il ruolo del caregiver durante ricoveri, visite ed esami
di Isabella Faggiano