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Prevenzione 1 Settembre 2020

Dieta da reflusso gastroesofageo: sintomi, cibi sì e cibi no

Per prevenire il reflusso gastroesofageo è bene seguire una dieta equilibrata ed evitare: cioccolata, menta, caffè, alcol, pomodori, fritti e agrumi

Il reflusso gastroesofageo si manifesta quando i succhi gastrici vengono in contatto con la parete dell’esofago. Questo provoca sintomi come bruciore dietro lo sterno e rigurgito acido. Il transito degli acidi dallo stomaco all’esofago è fisiologico durante la giornata e soprattutto dopo i pasti ma se questi eventi sono frequenti, si parla di malattia da reflusso gastroesofageo che colpisce il 10-20% della popolazione in Europa.

I sintomi del reflusso gastroesofageo

Dolori e bruciori nella parte alta dello sterno, acidità in bocca, raucedine e a volte tosse e tosse notturna. Ma anche: difficoltà digestive, nausea e sensazione di nodo alla gola. La posizione supina, soprattutto, favorisce il reflusso e la risalita degli acidi dallo stomaco.

La dieta da seguire per il reflusso gastroesofageo

La dieta anti-reflusso è molto soggettiva e va valutata con il medico. Tuttavia, alcuni alimenti possono essere tendenzialmente meno adatti a chi soffre di reflusso gastroesofageo.

I cibi no

Ecco una lista di alimenti da ridurre o evitare:

  • Fritti e grassi
  • cibi piccanti
  • agrumi, aceto, caffè menta
  • cioccolato
  • latticini (meglio se freschi e magri, come ad esempio la ricotta)
  • uova
  • pomodori, meglio se cotti

I cibi sì

  • Verdure crude e cotte (broccoli, patate bollite, carote, fagioli, cavoli e piselli. Meglio cotte al vapore o bollite
  • cibi integrali
  • carni bianche: pollo e tacchino (no maiale e agnello)

 

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