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Nutrizione 26 Novembre 2020

Tumore al seno e nutrizione, Titta (IEO): «Tre i fattori di rischio: sedentarietà, obesità e consumo di alcol»

Prevenire il tumore al seno si può. Le raccomandazioni da seguire: stile di vita attivo, controllo del peso, riduzione del consumo di alcol e sana alimentazione

Il tumore al seno è il più diffuso e mortale nelle donne e il web pullula di miti e false credenze sulla correlazione tra alimentazione e sviluppo della malattia.

In realtà, «i fattori di rischio associati allo sviluppo del cancro al seno sono tre: sedentarietà, obesità e sovrappeso e consumo di alcol».

Titta (IEO): «Tre i fattori di rischio: sedentarietà, obesità e consumo di alcol»

La dottoressa Lucilla Titta, che coordina il programma smart food dello IEO e ha preso parte al progetto PINK POSITIVE di Daiichi Sankyo per le donne che affrontano il cancro e le sue conseguenze familiari e sociali, smonta le fake che circolano sul web dove, ad esempio, si consiglia di ridurre «il consumo di latte e latticini senza nessuna base scientifica».

D’altra parte, una moderata ma costante attività fisica quotidiana ed una dieta sana e varia aiutano a prevenire tumore al seno e recidive: «Le raccomandazioni internazionali consigliano di camminare almeno 30 minuti al giorno e coltivare hobby come il ballo o il giardinaggio. Inoltre – prosegue la dottoressa – è importante controllare il peso e ridurre il consumo di alcol. Le donne non devono superare un bicchiere di vino al giorno o una birra piccola. E poi, rispettare la dieta mediterranea: un’alimentazione varia e completa composta da carboidrati, proteine, frutta, verdura e tante fibre» conclude.

 

 

 

 

 

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