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Nutrizione 6 Dicembre 2017

Dieta vegana in versione Mediterranea, prime linee guida

Arrivano le linee guida italiane del ‘piattoveg’ per l’alimentazione vegetariana, pubblicate sul Journal of the academy of nutrition and dietetics. Dall’Ansa, lo studio – i cui autori sono Luciana Baroni, Maurizio Battino e Silvia Goggi – rappresenta una guida pratica per elaborare diete a base vegetale nutrizionalmente ottimali per l’adulto e la donna in gravidanza […]

Arrivano le linee guida italiane del ‘piattoveg’ per l’alimentazione vegetariana, pubblicate sul Journal of the academy of nutrition and dietetics. Dall’Ansa, lo studio – i cui autori sono Luciana Baroni, Maurizio Battino e Silvia Goggi – rappresenta una guida pratica per elaborare diete a base vegetale nutrizionalmente ottimali per l’adulto e la donna in gravidanza e allattamento.

Gli alimenti scelti sono quelli derivati, dunque, proprio dalla tradizione mediterranea: cereali, cibi proteici come legumi e derivati, verdure, frutta, frutta secca e semi, olio d’oliva e di semi. Gli alimenti di origine animale come latticini e uova sono opzionali, vale a dire non necessari per il raggiungimento del fabbisogno quotidiano raccomandato dei nutrienti e, se consumati, il loro utilizzo va limitato.

Il PiattoVeg, affermano gli autori «mostra come sia assolutamente possibile un’alimentazione completamente basata sui vegetali, anche in gravidanza e allattamento, fornendo precise indicazioni sulle quantità di alimenti da consumare». Il fabbisogno di nutrienti è rappresentato graficamente da un piatto diviso nei sei spicchi corrispondenti ai sei gruppi alimentari fondamentali dell’alimentazione vegetariana. Per ogni gruppo è stata calcolata la quantità di cibo da assumere per soddisfare l’adeguatezza della dieta, indicata come numero di porzioni. Il ‘piatto’ ideale risulta così composto da cereali, cibi proteici vegetali (legumi, prodotti a base di soia e glutine, esclusi cibi proteici di origine animale), verdura, frutta, cibi ricchi di acidi grassi omega-3.

Una dieta a «basso contenuto di grassi non solo risponde alle esigenze di un organismo che ha più necessità nutrizionali che caloriche, ma è efficace anche come misura terapeutica da affiancare alle terapie tradizionali di alcune malattie – rileva Baroni, specialista in Neurologia, Geriatria e presidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana -. La dieta vegan low-fat si è dimostrata potente nel contrastare le più comuni malattie cardiometaboliche. Con una dieta 100% vegetale low-fat siamo in grado – conclude – non solo di prevenire, ma anche arrestare e far regredire queste malattie».

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