Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

infanzia 18 Giugno 2018

Fumare in gravidanza: tutte le conseguenze per il nascituro

Un neonato su 5 ha una mamma fumatrice. I dati ISTAT registrano che il 49% dei neonati e dei bambini fino a 5 anni hanno almeno un genitore fumatore e il 12% hanno entrambi i genitori fumatori. Gli effetti del fumo ambientale e passivo possono nuocere alla salute del bambino già in gravidanza, esponendo il nascituro ad […]

Immagine articolo

Un neonato su 5 ha una mamma fumatrice. I dati ISTAT registrano che il 49% dei neonati e dei bambini fino a 5 anni hanno almeno un genitore fumatore e il 12% hanno entrambi i genitori fumatori.

Gli effetti del fumo ambientale e passivo possono nuocere alla salute del bambino già in gravidanza, esponendo il nascituro ad una serie di rischi. Il Bambino Gesù specifica che il monossido di carbonio e la nicotina passano facilmente la barriera placentare, riducono l’apporto di ossigeno nei tessuti fetali provocando un aumento della frequenza cardiaca del feto.

Il fumo materno durante la gravidanza è la principale causa di morte improvvisa del lattante (sudden infant death sindrome, SIDS). Il tabagismo, inoltre, esercita un effetto non trascurabile sullo sviluppo del circolo vascolare della placenta. Esso è responsabile:

– della diminuzione dei mezzi di difesa contro le infezioni batteriche e virali durante la gravidanza;

– della riduzione ponderale fetale;

– dell’aumento di frequenza di menorragie gravidiche;

– dell’aumento della mortalità.

In aggiunta, lo studio epidemiologico condotto da ricercatori dell‘Università di Monaco e del Karolinska Institutet di Stoccolma, ha dimostrato che l‘esposizione del feto al fumo materno nel primo trimestre di gravidanza costituisce anche un fattore di rischio di obesità infantile.

Dopo il quarto mese di gravidanza, la nicotina provoca nel nascituro una riduzione dell’altezza, deficit mentali e comportamentali, aumenta l’incidenza di affezioni broncopolmonari e, a lungo termine, il rischio di cancro. 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Ddl caregiver, CARER ETS boccia gli emendamenti al Ddl Locatelli: “Sono cosmetici, il carico di cura resta sulle famiglie”

L’associazione critica le modifiche approvate in Commissione Affari sociali: "Non riducono il carico di cura e non costruiscono servizi". Nel mirino anche la soglia ISEE a 25 mila euro, le tutel...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Disabilità, l’appello di Anffas e AIPD: “Attuare la riforma senza arretrare sui diritti”

Anffas e AIPD chiedono una piena e uniforme attuazione della riforma della disabilità, salvaguardando le tutele già riconosciute, in particolare alle persone con sindrome di Down
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Giornata mondiale del cuore, una settimana per la prevenzione: visite ed esami gratuiti in oltre 150 ospedali

Dal 28 settembre al 4 ottobre torna la (H) Open Week sulle malattie cardiovascolari promossa da Fondazione Onda ETS. Quest’anno l’attenzione è sulle cardiomiopatie, patologie del mu...
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Rette Rsa e Alzheimer, chi deve pagare? Tra sentenze e vuoti normativi

Le recenti ordinanze della Cassazione riaccendono il dibattito sulle rette delle Rsa. AIMA e Uneba chiedono chiarezza, ma con prospettive diverse
di Isabella Faggiano
Tutto Diabete

Diabete tipo 2, più fitochimici nella dieta associati a una glicemia più bassa

La ricerca pubblicata su Nutrients ha analizzato 340 pazienti: per ogni punto percentuale in più del DPI la glicemia a digiuno risultava mediamente inferiore di 0,652 mg/dL.
di Arnaldo Iodice