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infanzia 3 Ottobre 2017

Il bagnetto dei neonati: ecco i segreti per farlo correttamente

Detersione, idratazione e protezione sono esigenze fondamentali per mantenere sana la cute del bambino. Tra queste, la detersione rappresenta l’atto ricorrente effettuato anche più volte al giorno. Quali consigli per un corretto bagnetto, che rispetti il film idrolipidico di protezione? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Maya El Hachem, Responsabile UOC Dermatologia Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. […]

di Lucia Oggianu
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Detersione, idratazione e protezione sono esigenze fondamentali per mantenere sana la cute del bambino. Tra queste, la detersione rappresenta l’atto ricorrente effettuato anche più volte al giorno. Quali consigli per un corretto bagnetto, che rispetti il film idrolipidico di protezione? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Maya El Hachem, Responsabile UOC Dermatologia Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Dottoressa El Hachem, quali sono le regole fondamentali per un sano bagnetto?

Prima di tutto dobbiamo sfatare la credenza secondo cui “il bagnetto fa male”.

Al contrario, è molto benefico per i bambini per diversi aspetti. Tuttavia bisogna rispettare alcune regole, in modo particolare se il bambino/a presenta una pelle secca oppure se è affetto/a da dermatite:

  • L’acqua deve essere tiepida
  • Il detergente non deve contenere profumi o tensioattivi. Favorire l’olio detergente per cute lesa o secca e detergenti poco schiumogeni per cute sana
  • Il bagnetto deve durare poco, non oltre 5 minuti se la cute è lesa e 10-15 minuti se la cute è sana
  • Asciugare tamponando, soprattutto se il bambino/a soffre di prurito in quanto lo sfregamento funge da stimolo
  • In caso di cute secca o lesa, applicare subito dopo il bagno, su cute ancora lievemente umida, i topici suggeriti dal pediatra o dal dermatologo (creme, unguenti, emulsioni, lozioni)

Si può praticare quotidianamente?

Assolutamente sì nel rispetto delle regole fondamentali. La detersione è meno nociva dell’inquinamento ambientale. Inoltre il bagnetto, oltre alla detersione, tranquillizza il bambino e offre al genitore una ulteriore opportunità di rapporto con il piccolo.

Quali consigli suggerisce per una adeguata modalità di applicazione dei topici come emulsioni e creme?

In caso di cute lesa, la scelta dei topici da applicare va indicata dal pediatra o dermatologo curante. I topici vanno applicati in piccola quantità e non a impacchi, massaggiando ad assorbimento per evitare irritazioni o effetti indesiderati da eccesso di prodotto, esattamente come una mamma si applica la crema idratante sul viso.

Se la superficie da trattare è estesa si consiglia di applicare grumi sparsi sull’area interessata e poi massaggiare delicatamente in modo da coprire equamente la zona.

Per favorire l’adesione terapeutica del bambino/a e del genitore bisogna considerare la medicazione un’opportunità di rapporto genitore-bimbo/a, opportunità scarse oggi con il tipo di vita che si conduce. Si consiglia di:

  • Coinvolgere il bambino nell’utilità della crema usando un linguaggio adeguato all’età: “diventi ancora più bello/a”, “non avrai più prurito”
  • Trasformare la medicazione in gioco: “io ti metto la crema poi tu la metti a me” oppure “mettiamo la crema alla tua bambola”
  • Creare un contesto gradevole: musica, cartone animato o gioco in base all’età del bambino
  • Iniziare l’applicazione sul corpo e solo alla fine sul viso in quanto i bambini non amano essere toccati o manipolati sul viso
  • Effettuare un massaggio nell’applicare i topici iniziando dai piedi e terminando con il viso, i bambini lo gradiscono molto
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