Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Gravidanza e Maternità 30 Gennaio 2019

Screening neonatale esteso: che cos’è, a chi si rivolge e come si effettua

SCREENING NEONATALE ESTESO Si chiama Sne – Screening neonatale esteso – ed è uno dei più importanti programmi di medicina preventiva pubblica. Attraverso un semplice prelievo di sangue dal tallone di un neonato è possibile identificare precocemente 40 malattie endocrine e metaboliche ereditarie. «Parliamo di patologie causate dall’assenza o dalla carenza di uno degli enzimi […]

di Isabella Faggiano

SCREENING NEONATALE ESTESO

Si chiama Sne – Screening neonatale esteso – ed è uno dei più importanti programmi di medicina preventiva pubblica. Attraverso un semplice prelievo di sangue dal tallone di un neonato è possibile identificare precocemente 40 malattie endocrine e metaboliche ereditarie.

«Parliamo di patologie causate dall’assenza o dalla carenza di uno degli enzimi deputati alla produzione di energia nell’organismo. Per molte di queste malattie, se diagnosticate in maniera precoce – ha spiegato Domenica Taruscio, direttore del Centro Nazionale Malattie Rare dell‘Istituto Superiore di Sanità – sono disponibili dei trattamenti terapeutici in grado di migliorare l’aspettativa e la qualità di vita. Le cure permettono di limitare tantissimo gli effetti della patologia, facendo diminuire anche l’incidenza di possibili disabilità».

DIAGNOSI PRECOCE E LEGGE 167/2016

Più è precoce la diagnosi, migliori saranno gli effetti delle terapie: «Lo Screening neonatale esteso – ha specificato Taruscio – deve essere effettuato nelle prime ore di vita (massimo entro due – tre giorni) dalla nascita del bambino». Fino a pochi anni fa questo screening identificava solo tre patologie: la fenilchetonuria, l’ipotiroidismo congenito e la fibrosi cistica. Dal 2016, con l’entrata in vigore della Legge 167 /2016 “Disposizioni in materia di accertamenti diagnostici neonatali obbligatori per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche ereditarie” ogni nuovo nato in Italia è sottoposto gratuitamente ad uno screening allargato a 40 malattie metaboliche congenite. «Una legge avanzatissima a livello internazionale – ha detto il direttore del Centro Nazionale Malattie Rare -. Negli altri Stati, laddove queste analisi sono disponibili, sono effettuate solo a carico dei cittadini e non in convenzione con il SSN, come avviene in Italia».

LE REGIONI MANCANTI

Dall’entrata in vigore della legge ad oggi, tutte le Regioni si sono messe a lavoro per adeguarsi alla normativa. Alla fine dello scorso anno è stato pubblicato il primo Report del centro di coordinamento sugli Screening Neonatali che ha passato al setaccio tutte le strutture operative in Italia. Affinché il servizio sia garantito in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale mancano all’appello tre Regioni:  Abruzzo, Basilicata e Calabria sono ancora a lavoro per allinearsi alle direttive della Legge 167/2016.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Advocacy, l’autunno delle sfide: accesso, equità e partecipazione alla prova dei fatti

Liste d’attesa, prevenzione, innovazione terapeutica, disuguaglianze territoriali e partecipazione alle decisioni. Sono questi alcuni dei principali fronti sui quali il mondo della patient advoc...
di Corrado De Rossi Re
Salute

Sanità Informazione sospende gli aggiornamenti per la pausa estiva

Torneremo online il prossimo 31 agosto
di Redazione
Tutto Diabete

Straccetti di pollo con rucola, pomodorini e mandorle: la cena fresca che aiuta a tenere sotto controllo la glicemia

Una ricetta ricca di omega-3, fibre e antiossidanti, ideale per favorire il benessere cardiovascolare, aumentare il senso di sazietà e inserirsi in un'alimentazione equilibrata, anche per chi d...
Prevenzione

Eclissi solare del 12 agosto, come osservare il fenomeno senza mettere in pericolo la vista

Il rischio principale è la retinopatia solare, un danno che può essere permanente e manifestarsi anche a distanza di ore o giorni
di I.F.
Salute

Torino, primo autotrapianto retina tra i due occhi: donna torna a vedere dopo 5 anni

Alle Molinette di Torino eseguito primo autotrapianto al mondo della macula da un occhio all'altro della stessa paziente. Un risultato che apre nuove prospettive per il recupero della vista nei casi p...
di Viviana Franzellitti